martedì, agosto 11, 2009

Difendimi da ciò che desidero.



Alla fine, Federica ha ceduto ai miei capricci da bambino viziato e per il mio compleanno mi ha regalato l’Ai Fono.
Stremata, mi ha donato l’oggetto, il mantenimento del cucciolo è a carico mio.
Fatto sta che sono in ballo da venerdì.
Venerdì mattina vado nel negozio Vodacoso all’Auchan. Prendo il mio numerino. Mi metto in fila.
Arriva il mio turno e finalmente sono di fronte al cugino scazzato di Milhouse dei Simpsons.
Garbato, educato e affabile con la clientela come un teenager di fronte a una verifica a sorpresa di matematica mi dice che non ne hanno più.
- Quando arrivano?
- Non arrivano.
- Ne ho uno, ma è solo per i clienti nuovi.
Non dice: mi scusi. Non dice: Sono spiacente, ma…
Comunica l’inefficienza del suo negozio come se lo stronzo fossi io.
Dopo aver compiuto trentotto anni, ho capito che non è più tempo di appendere la gente ai muri.
Non lo mando nemmeno affanvodafone. La natura è già stata abbastanza severa con lui.
Me ne vado in un altro negozio. Una nota catena.
Sono le undici.
Alla nota catena mi dicono:
- Oh, si! Ne abbiamo un casino e te lo vendiamo volentieri. Però devi tornare oggi pomeriggio, alle 16.30.
- Perché?
- Perché l’addetta per l’attivazione e la vendita arriva a quell’ora.
Immagino uno di New York, che entra in un negozio per comprare qualcosa e si sente dire: torna alle 16.30.
Non so perché, ma è una situazione che faccio molta fatica a immaginare.
Esco. Vado in un altro negozio.
Sono finiti.
Finiti per sempre.
Allora penso, vabbè, torno alla nota catena alle 16.30.
Scatta l’ora designata.
Mi presento con tutto il materiale necessario, l’altra tizia mi ha detto di portare assolutamente: Carta di identità, codice fiscale, esami del sangue, licenza media, tasso alcolemico, carta di credito, coordinate spaziali e ricetta per il vero risotto alla milanese.
Scopro di avere un problema gigantesco. Devo passare da ricaricabile ad abbonamento e devo cambiare anche la Sim, visto che la mia è un pezzo vintage del 1996, con ancora il logo della Omitel stampato sopra.
L’operazione risulta difficile e disperata. Un intervento di bypass coronarico fatto su un elicottero, dentro un tornado, con un paio di forbicine per le unghie come unico istrumento, sarebbe più semplice.
La tizia, in un crepitio di madonne, fa ottomila operazioni di fronte ad un computer. Probabilmente un Commodore 64 con un piccione viaggiatore come modem.
Digita, scannerizza, apre Sim, scannerizza, fa e disfa. Poi fotocopia tutto quattro volte.
Mi molla in mano una tonnellata di carta da firmare. Pare sia finita.
Esco dalla nota catena alle 18.15.
Torno a casa. Sfinito.
Ho in mano il mio iPhone e tre o quattro Sim. Mi ha detto: Questa è quella attiva, le altre sono di “passaggio”.
Collego l’Ai Fono al Mac. I due si amano, si aggiornano, chiacchierano, parlano, fanno quello che devono fare.
L’unico problema è che non si collega a Vodacoso. Non va il telefono, tantomeno i dati.
Forse non l’hanno ancora attivato. Penso.
Infilo la Sim nel vecchio telefono. Niente.
Magari ho capito male. Apro il grappolo di Sim che mi ritrovo e le provo tutte.
Niente.
Dato che non ne so una mazza, penso: Ho tenuto il numero, ma sono passato da ricaricabile ad abbonamento, magari ci vuole un po’ per attivarlo.
Sabato a mezzogiorno, teso come il bambino viziato che sono, telefono al 190.
Va cambiata la Sim. Torni al negozio dove l’ha comprata.
Mi dice la simpatica signorina.
Torno alla nota catena.
C’è un’altra tizia. Le spiego delle liete ore felici passate in negozio il giorno prima.
La tizia non riesce a capire che cosa ha combinato la sua collega e perché ho passato il venerdì pomeriggio nel negozio.
Fatto sta che prende tutte le Sim. Le butta. Ne scarta un’altra scannerizza, la mette nell’Ai Fono.
L’accende.
Funziona.
Funziona si, ma solo come telefono. Le dico.
- Ti arriverà un sms per l’attivazione entro 24 ore.
Bene.
Vado a casa.
Aspetto.
Aspetto.
Siccome sono un rompino, richiamo il 190.
Un Vodatipo mi dice di aspettare l’sms, e che comunque ha segnalato la cosa.
Aspetto Sabato.
Aspetto Domenica.
Aspetto Lunedì mattina.
Lunedì pomeriggio mi chiamano da Vodacoso e mi dicono:
- Senta, c’è un problema con la Sim.
- Ma io sto aspettando l’sms!
- L’ iPhone non si attiva con nessun sms, non funziona mica così…
Sto per lasciarmi andare in una torrenziale crisi isterica, poi la Vodatizia aggiunge:
- Verso le 18 dovrebbe andare in impostazioni, e ripristinare le impostazioni di rete. Al riavvio del telefono, le funzioni web saranno attive.
Non ho il coraggio di chiedere perché proprio alle 18.
Ringrazio.
Aspetto le 18 ed eseguo tutte le operazioni.
Funziona.
Ci sono un paio di cose che devo ancora capire per bene, ma indubbiamente funziona.
Sono fortunato, mi ci sono voluti solo 4 giorni.
Se va tutto bene, oggi alle 14.44 mi chiameranno da Vodacoso per dirmi che c’è un problema con il compressore del frigorifero e che devo mandare un sms al divano, a cui comunque bisogna cambiare la fodera perchè potrebbe macchiarsi.

14 commenti:

LoSpazioBianco ha detto...

Benvenuto nel lato oscuro!

Onofrio ha detto...

Gadget Apple. Oggetti snob con la user-friendship di un toro infuriato, affidati a venditori *italiani*.

Eccellente. :)

Giacomo Cimini ha detto...

Un anno fa, Londra.
Ore 16.00.
Entro in un negozio a caso della catena O2.
- Buongiorno vorrei un iphone.
- Prego si accomodi, lo vuole bianco o nero?
La signorina mi fa accomodare su una poltrona e torna dopo un minuto con il monolite nero.
Prende i miei dati e mi fa sceglere il piano tarffario: opto per i 45 pounds tutto incluso (internet senza limiti, 1400 minuti di conversazione 1000messagi...).
Mi consegna il telefono con la sim.
- Arrivederci.
- Arrivederci.
Torno a casa, collego l'Iphone al macbook, l'attivo e funziona.

-harlock- ha detto...

Hai tutta la mia solidarietà, uomo.
Sulle ultime tre righe sono scoppiato improvvisamente a ridere come un bimbo di tre anni davanti a sbirulino.:)

P.S. comunque Giacomo lì, è un vero sadico. Io lo radierei dagli amici internettari.

LNZ ha detto...

Protect me from what i want: citazione royale?

Alessandro Arcuri ha detto...

Io tutti quelli che conosco con un iPhone se lo sono craccato e funziona perfettamente.
Il problema non è l'oggetto in sé. La user-friendliness della Apple è indiscutibile (vabè, ok, qui ammetto di essere di parte). Il problema sono i cazzari che operano al customer care.
Gente che è lì come lavoratore interinale da una settimana, che il mese prossimo sarà a spiegare ai clienti Ikea come si monta il tavolino Frøkkůlāgÿ e il mese successivo alla Decathlon a far provare pantaloncini aderenti a quarantacinquenni ossessionati dalla "prova-costume".
Quando l'assistenza al cliente è seria, certi problemi manco si pongono. Basta vedere quello che scrive Giacomo Cimini, poco sopra. ;-)

Sergio Algozzino ha detto...

ti piace il mio tema? :
http://foolys.splinder.com/post/20755132

:)

Fabio ha detto...

Io ho sempre il terrore ogni volta che decido di fare qualche upgrade o di sostituire qualche elemento tecnologico della mia vita, specie quando è un capriccio e la versione 'obsoleta' funziona ancora molto bene.
Proprio per le situazioni di cui racconti in questo post.

Pensa che nel 2007 volli attivare l'ADSL che non avevo mai avuto prima e dopo aver girato quattro negozi (tra cui note catene e anche piccoli negozietti) ho avuto le risposte più insulse tra le quali la perla: "ah, il Macintosh è difficilissimo da impostare per il senza fili, provi a contattare questa persona prima di fare QUALSIASI COSA" (e mi porse un bigliettino scribacchiato a mano con scritto un numero di cellulare presumibilmente del cugino che 'smanetta' coi computer...).
Feci tutto via e-mail e funziono'. Per un po'.
Poi ho avuto una serie di funzionamenti a singhiozzo, chiamando ogni volta il 187, numero al quale non risponderà mai la stessa persona la quale rimbalzerà sempre le tue richieste ad un fantomatico 'tecnico' che avrà sempre un tempo di scarto di qualche giorno per valutare il tuo guasto.
Il tecnico: "ah, questa bestia s'è azzoppata, non c'è più nulla da fare"
"ma come? cosa'"
Boum!
Colpo di pistola, morta lì la faccenda.
E la bestia.

Ah, l'Italia.
E nei negozi è sempre così, per il grave errore che fanno le aziende di ogni dimensione da quando è possibile fare contratti interinali ad libitum. Per anni ancora dovremo abituarci a servizi al cliente così approssimativi per via della inesperienza e mancanza di formazione seria del povero/a disgraziato/a che vien messo lì ad aver a che fare con il cliente.

Diego Cajelli ha detto...

Bisognerebbe creare una specie di bollino qualità.
Così come in alcuni cosmetici c'è la scritta: non testato su animali, alcune aziende dovrebbero mettere un bell'adesivo:
Nei nostri negozi e nei nostri call center non sfruttiamo laureati schiavizzandoli con contratti di merda.

@Giacomo
Tu non fai testo.
Vivi a Londra.
Di sicuro, tra una trentina d'anni sarà così anche da noi.
:-)

@LNZ
ABBBELLO!


Saludos a todos...

Magnolia ha detto...

Vodafone due settimane fa ha deciso di non farmi riceve più messaggi. Così, per divertimento.
Dopo una chiamata di mezzora al 190, duecento eresie, tre signorine e la digitazione di un numero maggggggico di ventisei cifre si sono degnati di riattivarmeli.
Sono le piccole gioie della vita.

Artan ha detto...

Beh, ragazzi, io vivo a Sarajevo (SARAJEVO!) e di questi problemi proprio non ne ho.

La nota catena ha una sede, non numeri di telefono a cui rispondono neolaureati in filosofia, ci si va e ci si litiga di persona con il tecnico nel caso le cose non dovessero funzionare. Ma, stranamente, siamo noi il terzo mondo e non voi, eppure da noi funzionano. (Fino alla prossima guerra, ovvio)

Christian Cornia ha detto...

oddio diego mi spaventi...
io che a settembre volevo prendere quello di 3...

mi preparerò ad una settimana di gastrite :D

Anonimo ha detto...

Capisco i tuoi problemi con vodafone...ne ho avuto a pacchi pure io e con un normalissimo telefonino gsm...

tanta stima per la tua pazienza! sempre mitico Diego!

Fabiusli ha detto...

Evabbè però, l'iPhone con Vodafone o Tim è proprio da masochisti! ;-)

La mia esperienza. Ordino l'iPhone in un negozio 3 dove abito; settimanalmente vado a scartavetrare un po' i commessi sul perché non arrivi. Al 2 tentativo mi smarrono io e vado in P.zza Cordusio a Milano, dove una simpatica operatrice mi ride in faccia (letteralmente), dicendo che "se sarò fortunato" FORSE riuscirò ad acquistarne uno ai primi di settembre.

Ma io credo nel karma.

Scendendo sconsolato per via Torino, vedo un nuovo 3 shop, appena aperto, ci sono ancora scatoloni qua e là.

Entro e chiedo senza molta convinzione un iPhone. Mi rispondono: "Sì, ma ne abbiamo solo 1 nero da 32 gb".

Nero. 32 gb. Esattamente come lo volevo io.

In dieci minuti mi fanno il passaggio da ricaricabile vodafone ad abbonamento 3 con portabilità del numero, dicendomi precisamente l'ora e il giorno in cui la sim vodafone cesserà di funzionare. Nel frattempo mi danno un numero provvisorio 3.

L'iPhone funziona, in tutto e per tutto, fin dal primo momento. Poi, esattamente il giorno e l'ora fissati, la portabilità arriva a buon fine.

Il solo problema è che da allora non mi stacco più dal telefono... ;-)