mercoledì, luglio 15, 2009

Il più scemo del villaggio sono io.



Una sera, abbasso la guardia e un animatore mi rapisce.
Vengo coinvolto in un ballo di gruppo rituale chiamato La Colita, che inizia proprio come Rubabandiera. Si formano due gruppi uno di fronte all’altro. Gli uomini e le donne.
Vengo lanciato nella zona degli uomini. Sono un coniglio abbagliato dai fari di un auto in corsa. Non riesco a reagire, eseguo gli ordini, ho un po’ paura.
Sono circondato dal meglio del meglio del meglio che può offrire l’industria della moda del mio paese. Mi guardo attorno. I miei compagni di ballo sono un catalogo di firme. Marche, griffe, firme esibite e ostentate su ogni superficie griffabile, dalla stanghetta degli occhiali al perno delle infradito.
Io ho una maglietta dei Kiss e dei pantaloni corti con le tasche.
Se ne accorgeranno e mi cacceranno via, penso. Invece no. Mi accolgono nel loro Mondo con una serie di sorrisi. Non so che cosa devo fare, ma non è un problema. Loro lo sanno. Farò quello che fanno loro.
Il gruppone di maschi si suddivide in quattro file. Io, per convenienza, mi posiziono in terza fila.
La Colita! La Colita!
Scopro con terrore di essere l’unico che non conosce i passi base.
Non c’è problema, mi dice uno, segui gli altri e vai!
Capisco che è una specie di sfida tra gli uomini e le donne. Guardo le donne di fronte a noi. Sono tutte bellissime, truccatissime, vestono con sicurezza abiti audaci. Danno l’idea di essere pronte per andare in tivvù, tutte quante, anche le madri veline fuori tempo massimo che sfoggiano minigonne inguinali.
Si urla un po’, urlo anche io, poi parte la musica a manetta.
Cerco di dare il mio meglio. Mi viene bene battere le mani a tempo, tutto il resto è un disastro, sembro una tartaruga rigirata sul dorso che si agita.
Nessuno mi rimprovera, nessuno si mette a ridere, nessuno mi nota. Forse è per questo che si chiamano Balli di Gruppo. Perché nel-gruppo, anche se balli come un robottino sotto dopamina nessuno se ne accorge.
Comenzamos suavecito con la manooooo..
Pa'lante, pa'lante, pa'rriba, pa'rriba, de nuevo!!
Pa'lante, pa'lante, pa'rriba, pa'rriba, rápido!!
Pa'lante, pa'lante, arriba, arriba,
Pa'lante, pa'lante, arriba, arriba,
Pa'lante, pa'lante, arriba, arriba,
Pa'lante, pa'lante, arriba, arriba,
Mueve la colita, mamita rica, mueve la colita..
Alzo la mano, abbasso la mano, alzo l’altra, la abbasso. Muovo il culo, le spalle. Faccio i gestacci.
Al terzo giro sono assuefatto. Muovo malissimo le spalle, ma più o meno ci sono…
Negli spostamenti laterali, da sinistra a destra e da destra a sinistra, credo che risieda la forza evocativa del ballo-di-gruppo. Un movimento comune, che forse rievoca dei ricordi tribali.
Ti senti parte di un clan, di un gruppo, di un'entità che si muove all'unisono per raggiungere uno scopo comune. Oggi, ballare la Colita. Ieri, cacciare cinghiali o difendere il villaggio.
Non mi chiedo perchè ballare un ballo latino americano in Egitto, perchè in quel momento ci troviamo in un non-luogo, un territorio parallelo, separato dal resto del mondo.
Siamo in fila a ballare la colita.
Finito.
Si applaude, ci si abbraccia.
Felici.
Mi stringono la mano, pacche sulla spalla. Evviva.
Le vacanze sono l’unico momento in cui entro in contatto con la realtà.
Per forza di cose, vacanzando con un sistema fatto di resort, stelle, all inclusive e voli charter, devo uscire dalla mia riserva protetta fatta di amici, conoscenti, persone che fanno parte del mio mondo.
Nelle mie vacanze, incontro persone reali, diversissime dal tipo di persone che incontro, frequento, vedo, solitamente.
Perché, parliamoci chiaro, io faccio il fighetto qui su internet, ma con il mondo reale ho dei contatti sporadici e casuali.
Mi piace andare in vacanza perché è la mia unica occasione per infilarmi nella realtà, altrimenti è troppo comodo, troppo semplice, troppo da snob pontificare senza toccare con mano.

10 commenti:

:A: ha detto...

Leggi "Italia de profundis" di Genna, allora.
Poi mi dici.

spino ha detto...

a me se muove la colite a vedere il video... :D

IO ha detto...

si vede che vivi fuori dal mondo, se non sai ballare la colica!!
ricordo il villaggio della going, poi fallita col crollo della parmalat, in cui prima di pranzo e di cena bisognava ballare la sigla del villaggio.
cmq una storia horror di dylan dog sul resort maledetto e i balli di gruppo con sacrifici umani potresti scriverlo :)
Simo

Andrea V. ha detto...

E questo è niente in confronto a quello che gira su Bandamax, fratello.

kingsimon ha detto...

eh' , caro mio , io questa gente devo convincerla tutti i giorni a comprare scarpe e affini.......ma ti rendi conto un talento come me........

Joel ha detto...

Io la facevo con i bimbi in colonia a loro piaceva parecchio.
A me dopo 12 volte di seguito... meno.

Tito Faraci ha detto...

Da me, girano al largo. Sempre. Ho sviluppato un potere mutante. Ma non ne vado necessariamente fiero.
Bentornato, Diego. Mi (ci) mancavi.

Anonimo ha detto...

Pensa a chi è creativo e snob nell'animo e invece in quella realtà è costretto a lavorare tutto l'anno.

suXgiu! ha detto...

Grandissimo Diè: BENTORNATI!!!

Io cmq sono tanto snob che non solo non partecipo ai balli di gruppo, ma se capita mi metto fuori dal "Gruppo" e ballo come mi pare e piace, infischiandomene dei passi comandati.
Lì si che mi sento snobbissimo!

puccio ha detto...

Leggo sempre con piacere il tuo blog, e ogni volta che fai questi reportage delle tue ferie mi viene sempre da chiedermi chi te lo fa fare di farti le ferie in questi resort! Io mi farei saltare le cervella il secondo giorno... Spero che il tuo intento sia puramente National Geographic, anche c'è sempre il rischio di soccombere alla sindrome Gorilla nella nebbia!m