mercoledì, luglio 15, 2009

Come è iniziato Lost?



L’altro giorno ho visto la penultima puntata della quinta stagione di Lost.
Arrivati a questo punto non mi interessa più sapere come va a finire. Ma chissenefrega della fine.
Finisca come gli pare, pace e amen.
Arrivati a questo punto darei un braccio per sapere come è iniziata. Ma proprio proprio dall’inizio.
Vorrei sapere che cosa hanno presentato J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber ai produttori della ABC. Vorrei leggere quel soggetto, quella sinossi, vorrei leggere il proposal che gli è stato approvato, per imparare come si fa.
Lo so che è un discorso un po’ per addetti ai lavori, però…
Vorrei davvero sapere come hanno convinto la produzione a sborsare un tot di milioni di dollari. Hanno consegnato un faldone di un miliardo di pagine in cui c’era scritto tutto dall’inizio alla fine?
E quelli l’hanno letto?
Tutto?
Fino alla puntata dell’altro giorno?
No. Non può essere andata così, perché la stagione precedente è più corta per via dello sciopero degli sceneggiatori, per cui la stavano ancora scrivendo…
E allora, sulla base di che cosa la produzione ha accettato una storia che devi seguire puntata per puntata, la cui logica narrativa si basa su tutte le trame parallele, tutti i giochini con i personaggi, il passato e il futuro, eccetera?
Non è episodica, non è autoconlusiva. Non è basata sul soggetto, ma proprio sulla sceneggiatura e sulla narrazione a lunghissimo termine.
Mi sa che è andata così:
- Ciao, siamo J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, faremo i cazzi nostri per sei stagioni. Dateci i soldi.
- Va bene.
Non c’è altra spiegazione.
Nessun soggetto, proposal, sinossi, poteva preparare il terreno per le logiche di sceneggiatura a lungo periodo su cui si basa la serie.
Anche volendo, il soggetto di presentazione non poteva essere esaustivo.
Siamo di fronte ad una fiducia estrema da parte della produzione e a gran quantità di carta bianca. A quanto pare, è una scommessa che ha premiato chi la ha accettata.
Ora.
Domanda:
C’è qualche editore in ascolto che ha voglia di darmi un pacco di soldi per una serie a fumetti che ho in mente, che è fighissima, ma devi seguirla tutta almeno fino al numero cinquanta ed è impossibile descrivere preventivamente tutto il plot in un proposal fatto per benino?

16 commenti:

Patrizia Mandanici ha detto...

Dopo aver visto metà della prima serie mi ero convinta che gli sceneggiatori si divertissero un mondo a sfidarsi inventandosi di sana pianta, a ogni riunione, uno snodo, un personaggio, un accadimento improbabile: "vediamo come me la risolvi questa" - e via così...

Leonardo ha detto...

Chissà, forse hanno veramente avuto 30 anni di tempo per leggere il faldone del proposal...
guarda qua!
http://www.corriere.it/spettacoli/09_luglio_15/lost_causa_alberto_giuffre_4775cdc6-713f-11de-b1fb-00144f02aabc.shtml

Ora, so che è una trovata pubblicitaria, ma spiegherebbe molte cose...

cyan ha detto...

Non so quanto sia attendibile, ma questo articolo sembra raccontare tutta la storia dall'inizio.

In breve: volevano "Cast Away - la serie", poi hanno preso J.J. Abrams per allungare il brodo (con i flashback e l'elemento soprannaturale).

KoTa ha detto...

Come tu ci insegni, certe persone hanno un gran bel paio di maroni sotto. Secondo me han calcolato tutto, non hanno inventato di puntata in puntata.
Credo però che quello che han dato ai produttori sia stata una "versione diversa", cioè gliel'han presentata in modo che l'arrivo sull'isola e tutto il resto fossero solo la metafora di qualcos'altro (come la tematica del bianco e nero ricorrente, che volendo riassume gran parte di ciò che succede in Lost).

spino ha detto...

Mah...secondo me un canovaccio generale, anche della fine, lo hanno....

Poi probabilmente si sono lasciati qualche "via di fuga"...

In effetti, se vai a vedere il lavoro precedente, alias...parte come una spy story in piena regola (tipo Nikita) e finisce a tarallucci e vino...

Filippo ha detto...

salve, sono JJ Abrams, forse vi ricorderete di me per sceneggiati tv quali "prendi la testata nucleare a sassate" o "un'isola deserta puo' essere più affollata dell'Ikea il sabato pomeriggio"...

il.Benci ha detto...

proprio leggevo oggi...

http://usatv.blogosfere.it/2009/07/lost-e-solo-un-plagio.html

Un veterano degli sceneggiatore televisivi, tale Anthony Spinner, molto attivo negli anni 70 e 80 è intenzionato a fare causa sia alla ABC che alla Touchstone Television per avere realizzato con LOST quello che lui ha scritto moltissimi anni farcisamente nel 1977 e per cui era anche stato pagato 77.000$.

La trama della sua sceneggiatura prevedeva nel 1977 un volo per Los Angeles che spariva e precipitava su di un'isola, un personaggio di nome Kate, un medico ed infine una tribù di abitanti dell'isola chiamati dai superstiti "The Primitives".

Ovviamente non si trova da leggere questo vecchio script ma le parti riportate, così su due piedi sembra davvero il presupposto di LOST, chissà cosa c'è nelle altre pagine perdute..


http://www.affaritaliani.it/entertainment/lost_copiato_produzione_televisiva150709.html

quindi forse il tempo di leggerlo tutto l'hanno effettivamente avuto

Nicola ha detto...

Filippo non so gli altri ma io ho apprezzato la citazione

Nicola ha detto...

Io penso che Lost avrebbe avuto molte meno critiche se avesse seguito una trama stile gray's anatomy o un posto al sole.
Per fortuna hanno voluto fare qualcosa di diverso e rivoluzionario

:A: ha detto...

Diego, nei making of della prima stagione raccontano sia andata così (NON sono battute, cito a memoria, ma il senso è quello):
- Abrams era all'apice del successo con Alias.
- Lo chiamano per fare una serie, e l'unico spunto che gli executive della ABC gli danno è "Deve essere ambientato su un'isola deserta".
- Abrams contatta (o gli viene suggerito di contattare, non ricordo) Damon Lindelof, che butta giù le sue idee sulla serie.
- Sapendo che DEVONO impressionare gli executive, ma POSSONO anche spendere una barca di soldi, Abrams, Lindelof e tutta la crew Bad Robot girano uno dei piloti più costosi della storia.
- Serie approvata.

Ovviamente COSA ci fosse scritto in quella sinossi di Lindelof (che quindi sarebbe a buon diritto definibile il vero "ideatore" di Lost) ovviamente non lo sa nessuno.

Da quasi/semi "addetto ai lavori", persisto nella mia idea: un "sub plot-teoria generale" originale c'era, ma probabilmente si trattava di una delle ipotesi fatte dai fan già a fine prima stagione (personalmente credo all'ipotesi che in origine l'isola dovesse essere una specie di Limbo, e che i flashback dovessero mostrare come si erano comportati i personaggi in vita, per far capire se sull'isola avrebbero trovato "redenzione" o meno).
Gli sceneggiatori non potevano ammettere che i fan ci avessero azzeccato subito, e da lì in poi hanno dovuto "rivedere" tutto. Quindi.
Stanno andando a braccio? Secondo me no.
Stiamo assistendo a una serie che non corrisponde all'idea originale, ma è frutto di un "ripensamento"?
Secondo me, assolutamente sì.

impresentabile ha detto...

In genere per queste super-produzioni si agisce in maniera molto semplice. Primo episodio pilota e sinossi dei primi episodi. Se poi Lost viene commissionato dalla ABC ci sono infinite vie per uscirne...

:A: ha detto...

Impresentabile: no, quello che dici è vero in caso di una serie a episodi autoconclusivi. Quando c'è una trama orizzontale così estesa ("serial" e non "serie"), gli autori dovrebbero sapere almente vagamente dove si va a parare, indipendentemente da quanto si allunga il brodo se la serie ha successo. Anzi, dovrebbe essere il pitch stesso che fa vendere la serie: "E' la storia dei sopravvissuti a un incidente aereo, ma in realtà non sono sopravvissuti, sono tutti morti e l'isola è il Limbo!", oppure
"Un aereo precipita in un'isola che in realtà è il dorso di un'enorme tartaruga gigante che attacca il Giappone!"
Lost è stata veramente un'eccezione.

spino ha detto...

pienamente d'accordo con :A:, per quanto possa valere... :)

Filippo ha detto...

ti ringrazio, Nicola

Nicola ha detto...

Riprendo quello che ha detto a:, giusto per precisare qualcosa.

La abc voleva fare uno show con dei sopravvissuti ad un incidente aereo ambientato in un isola deserta.
Un po per "esorcizzare" la paura del volo dopo 11 settembre.
Venne chiamato jeffrey libber che iniziò a scrivere delle idee sui sopravvissuti che riiniziano a vivere e a ricostituire la società.
A questo punto quelli della abc sostituiscono jeffrey libber con jj abrams che a quel tempo con alias era il più desiderato dai produttori, considerato la gallina dalle uova d'oro.
Abrams accetta e chiama Damon Lindelof, con il quale buttano giù un bel po di idee e arrivano a scrivere il pilot.
Ottengono un bel po di soldi per girare il pilot e lo mostrano ai produttori.
A questo punto viene deciso (credo per tutte le serie tv) se continuare con la produzione o no.
A questo punto mi sembra di aver capito che la collaborazione di abrams si concluda qui, se non come produttore e dispensatore saltuario di consigli, ma non conosce la fine di lost.
Damon lindelof chiede di collaborare con carlton cuse e loro due sono i principali autori (ce ne sono poi altri 3 mi pare).
Che avessero tutto in mente dall'inizio ci si può credere o no.
Loro dicono di avere avuto in mente l'inizio e la fine, ma di non aver previsto come arrivarci.
Inoltre non avevano raggiunto un accordo con la abc per il numero di stagioni.
Il numero preciso è stato deciso solo a metà della terza stagione, momento in cui hanno potuto smettere di "cazzeggiare" e predisporre il tutto per il concludersi della vicenda.
Nella sesta puntata i losties trovano in una caverna dei cadaveri.
Lindelof e Cuse hanno dichiarato che i due cadaveri sono determinanti per il finale della serie... per ora si son fatte mille ipotesi su chi possano essere i due cadaveri, ma non abbiamo ancora elementi per essere certi... vedremo!

Diego Cajelli ha detto...

Occhei!
Ho capito i passaggi, il come e il cosa.
Grazie a tutti per le delucidazioni!