
Questa mattina, il numero 68 di Scuola di Fumetto con su la mia intervista era nelle mie capaci manine. L'ho letta mentre camminavo, andando a sbattere contro i pali della luce come Renato Pozzetto in "Riccardo Finzi, professione detective".
Ringrazio, tanto, Andrea Leggeri per le domande, lo sbattimento e tutto il lavoro che ha fatto.
Grazie!
Mi sa che sono stato un po' troppo sincero nelle risposte. Forse dovevo essere più personaggio e fare il fenomeno.
Non so.
Bho.
Chissà.



3 commenti:
Letto l'intervista.
Se avessi fatto il fenomeno, se avessi fatto il "personaggio", non sarebbe stata un'intervista a Diego Cajelli. ;)
Letta, ma non ho capito dove saresti stato troppo sincero: mi è sembrata un'intervista molto equilibrata
se lo fossi stato troppo, magari avresti fatto il nome del lungimirante addetto ai lavori :)
Letta. Sei semplicemente tu, come a lezione. E questo mi piace: se avessi visto il padreterno in cattedra, probabilmente sarei scappata veloce come il vento.
Viva Diè! :-)
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