lunedì, maggio 11, 2009

L'Italia non è mica un paese razzista...



Il problema è che abbondano i Copy un po' coglioni.

L'ho visto sotto casa dei miei suoceri.
Volevo andare a fotografarlo, ma loro mi hanno risparmiato la fatica.

24 commenti:

spino ha detto...

è una mia impressione o...gli insetti delle foto sono tutti ...neri? :)

Fabrizio Lo Bianco ha detto...

Visto sulla strada per Linate. Mi veniva voglia di prendere il primo aereo disponibile ed emigrare in qualche paese ad alto tasso di malaria piuttosto che vivere nella patria di questi "creativi" (e di Borghezio).

suXgiu! ha detto...

l'ho notato anche io e mi ha impressionato!
Considerazione politica delle ultime ore:
sono sempre più convinto che chi lavora sistematicamente per inculcare nell'opinione pubblica il concetto che alcune persone siano intrinsecamente diverse da altre solo perché vengono da un altro paese, hanno una religione diversa, vivono in una situazione disagiata, etc... commette un crimine ben preciso: contro l'umanità...anche se non ammazzano nessuno.

Fabrizio ha detto...

L'ho visto anche io. Per un attimo ho pensato che fosse una pubblicità occulta di Forza Nuova.
Poi ho controllato ed era effettivamente un insetticida.

Brrr


Vieni a Torino, Diego?

loscofiguro ha detto...

C'è un errore: l'allocuzione "un pò" affianco alla parola coglioni.
Andrebbe eliminata e sostituita con l'avverbio "totalmente".

LaPix ha detto...

Premio Ignobel. Non solo c'è l'associazione "clandestini" = insetti e "clandestini" = invasori ma anche "clandestini" = parassiti (vedi foto).

rae ha detto...

ah, voi ve la prendete con il copy?

enon diciamo nulla all art che ha creato quello scempio, quella scelta dei font, quella disposizione delle foto...

Anonimo ha detto...

Forse il copy è coglione, o forse ha la mia età. Ho guardato bene il manifesto e lo trovo semplicemente brutto. Per me, che sono quarantenne, la parola CLANDESTINO non ha il significato di AFRICANO IMMIGRATO ILLEGALMENTE.
Il clandestino è qualcuno che si nasconde, soprattutto su un mezzo di trasporto (aereo, nave, treno...). E poi nel manfifesto la parola è in funzione di aggettivo, è ben specificato che si tratta di insetti, sia con la parola, sia con le fotografie. E poi, la scelta del nome: Sandokan... Non ditemi che vi suggerisce qualcosa di autoritario o che ha a che fare con la purezza della razza, o con la legalità esasperata (era un pirata!).
Valutate la possibilità che, in questo caso, il difetto sia nel vostro occhio.

Anonimo ha detto...

Scusate, ho letto solo dopo i commenti degli altri. La situazione è preoccupante, avete i nervi a fior di pelle.
Spino vede gli insetti neri mentre solo 2 su 6 sono neri. LaPix scambia il soggetto per l'aggettivo: non c'è nessuna equazione CLANDESTINI=INSETTI, c'è scritto (in grande) INSETTI CLANDESTINI, che significa che ci sono alcune tipologie di insetti (con tanto di foto) che si nascondono in giardino. Si nascondono perché sono INSETTI PARASSITI, ciò recano danno ad altri, le piante o i padroni di casa. In questo caso, gli insetti sono PARASSITI e INVASORI.
Secondo me dovreste bere meno caffè.

Diego Cajelli ha detto...

@Anonimo
Sei il copy che l'ha ideata, vero?

kingsimon ha detto...

volevo sapere se esiste un sandokan anche per i rettiliani..

Anonimo ha detto...

La cosa che più mi fa impazzire è che basta dire "GUARDA! UN ASINO CHE VOLA!" e subito ti rispondono in sei o sette, tutti estasiati, dicendo CHE BELLO! VOLA DAVVERO!
Chi dice che non è verò, è colpevole.
Non so cosa sia un copy, ma so cosa è un insetto, non sono daltonico, so cosa significa clandestino, so chi è Sandokan.
E, per non lasciare nulla al caso, sono di idee democratiche e antirazziste. Per questo dò pane al pane. Per quanto riguarda il vino... Andateci piano, ragazzi!

Diego Cajelli ha detto...

@Anonimo
(Magari, mettendo un nick mi renderesti più semplice scriverti, comunque...)
Mi permetto di spiegarti una piccola cosa legata alla comunicazione pubblicitaria. Te la racconto in modo bonario, come se fossimo al bar. Non prenderla come una lezione, anche perchè raramente faccio lezioni aggratis.
La pubblicità genera pensiero e lunguaggio.
Basta vedere come sono entrati nel linguaggio popolare concetti e slogan nati in ambito pubblicitario, come "meditate, gente meditate", "provare per credere" etc...
La comunicazione pubblicitaria genera modelli imitativi, ed è legata a doppio filo con la percezione del pensiero comune.
Contribuisce a generarlo e lo genera allo stesso tempo.
La pubblicità di cui sopra è figlia, madre e sorella del comune pensiero xenofobo e razzista che contraddistingue il nostro paese.
Non è questione di vino.
E' questione di lettura consapevole di ciò che ti circonda.

Anonimo ha detto...

Io non ho mai pagato per assistere a una tua lezione e mai lo farò. A dir lo vero una volta ho acquistato il tuo manuale per scrivere fumetti, e ne ho tratto conclusioni (non offensive) che sarebbe lungo elencare.
Tu e un altro tuo collega che non cito studiate molto, ma prendete per oro colato quel che studiate e non siete in grado di applicarlo al contesto concreto. Siete figli, e fratelli di quel che leggete. Io comunque ho portato al mio mulino acqua e non vino. Gli insetti non sono tutti neri, la parola clandestino esisteva prima dell'attuale ondata migratoria. Oggi il parassita è considerato il magrebino, ieri era l'ebreo. Se io dico PARASSITA e tu pensi MAGREBINO, la tara è tua.

Diego Cajelli ha detto...

Per cui siamo di fronte a una innocente pubblicità ricca di buon gusto e appeal grafico, e noi la guardiamo con occhio prevenuto.
Lo stesso occhio prevenuto con cui al posto del gelato Magnum che mangia la tipa, ci vediamo un altra cosa.
In sostanza:
E' colpa nostra.
Sì.
Sono d'accordo con te.
Nel contesto concreto tutto quello che so non serve a niente.
Se servisse, se fosse minimamente applicato, non ci troveremmo nella situazione in cui siamo.
Ma questa è un'altra storia.

buoni presagi ha detto...

anonimo, basta guardare dieci minuti al giorno la tv per imbattersi nell'espressione "invasione dei clandestini".
Chi si è fatto fare una pubblicità del genere magari non è razzista in senso stretto (o non crede di esserlo), ma contribuisce a portare avanti una balla (quella dell'"invasione" di clandestini) per la quale meriterebbe di essere cosparso di pece e piume.

spino ha detto...

@ buoni presagi:

Beh, ma lui ti risponderà che la parola "invasione" esisteva da prima del concetto di clandestino...

@ Anonimo:
Quindi per te la pubblicità del famigerato Calippo alludeva solo alla bontà del ghiacciolo...buono a sapersi...

[c]* ha detto...

@anonimo

prima di pagare delle lezioni di diego, dovresti rifare l'intero ciclo di studi.

scrivi "Si nascondono perché sono INSETTI PARASSITI, ciò recano danno ad altri, le piante o i padroni di casa. In questo caso, gli insetti sono PARASSITI e INVASORI."

intanto. clandestino non è sinonimo di cosa che si nasconde. è un termine che identifica chi viaggia senza pagare. non le zanzare dunque. zanzare che non sono affatto dei parassiti [basta un buon sussidiario per questo]. né invasori, giacché il giardino è il loro habitat. sui danni che recherebbero ai padroni di casa consentimi un sorriso [peraltro, che tu parli di "padroni di casa" è una interessante scelta lessicale].

per finire. il fatto che all'uomo diano fastidio le zanzare, non le rende inutili in assoluto. intanto per la loro medesima sopravvivenza, in secondo luogo per gli equilibri dell'ecosistema [qui ti serve perlomeno un testo di biologia delle media].

detto questo, fare finta che chi ha scritto quello schifo non sapesse benissimo il come ed il perché lo ha scritto, è ridicolo. un copy lavora con le parole, con tutti i loro significati e significanti. se non lo sapeva o non ci ha fatto caso o voleva dire altro, è semplicemente un copy che non sa fare il suo lavoro.

Anonimo ha detto...

Per non alimentare una comunicazione che ristagna, interverrò di nuovo quando qualcuno si prenderà la briga di smentire ciò che ho scritto.

Anonimo ha detto...

anonimo, ti hanno smentito in cento. il fatto che tu non te ne accorga, aggrava solo la tua posizione...

boris battaglia ha detto...

hai sentito Accame, domenica, vero?

Diego Cajelli ha detto...

@Boris.
Ecco, no...
Che cosa ha detto?
(se ti riferivi a me, ma anche in generale, visto che sono curioso)

boris battaglia ha detto...

una lettura, sorretta da argomentazioni metodologiche di cui solo Accame è capace, di quel cartellone come messaggio elettorale, con splendidi parallelismi salgariani. Una cosa quanto possibile ancora più inquietante: perchè nella sua lettura chiosava con una cosa che il copy lì, nella sua ignoranza, non sapeva - che mai ha letto Salgari: che Sandokan nella sua vana intenzione di cacciare gli odiati inglesi dalla Malesia, alla fine, faceva saltare per aria l'intera Mompracem.
Tutti i salvini di questo mondo leggessero i romanzi d'appendice!

Il pezzo di Accame lo trovi, prima o poi, sul sito di radio pop... sicuro puoi già ascoltarlo in podcast: era la CACCIA di domenica; trasmissione da non perdere, mai.

sciao

Anonimo ha detto...

Letto.
http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/la-caccia/2009/10052009/demoni-e-insetti/

Grazie a Battaglia per la dritta.
Mi sembra che Accame esprima le vostre medesime considerazioni, mentre quelle avanzate da me siano concentrate nel cappello iniziale.