martedì, maggio 12, 2009

De tu querida presencia comandante Borromeo.




Non capisco.
Sono tutti incazzati. Mi dicono che Beatrice Borromeo non può lamentarsi della censura in tivvù.
Per molti, non può essere la paladina degli ideali di sinistra una versione Che Guevara Addicted di Paris Hilton.
Mi dicono che una nobile, fidanzata con il rampollo della famiglia reale del Principato di Monaco, cognata di Elkann, una che si fa fotografare abbracciata con Lele Mora, non può, in alcun modo, essere credibile come pasionaria dell’opposizione al regime.
Ma insomma.
Da sempre fare la rivoluzione è il pallino di chi se lo può permettere.
E poi Bea ha vent’anni.
Se non sei un pochino comunista a vent’anni significa che hai dei problemi.
E poi c’è la questione della censura.
Mi dispiace, ma in molti hanno una percezione della censura degna di un cartone animato.
Ovvero: qualcuno nella posizione di essere ascoltato da tutti, ma che gli viene impedito di dire quello che pensa.
Non è così.
La censura, quella vera, viene esercitata molto prima di arrivare all’interno di un sistema di comunicazione di massa. Non è quella che dicono di subire quelli che, per esempio, in tivvù ci stanno già lavorando.
La censura vera, sistematica e preventiva, è quella che viene applicata alle centinaia di autori, conduttori, comici, registi, scrittori, attori, giornalisti che in tivvù o sui quotidiani nazionali non ci arrivano nemmeno perché il sistema li ferma prima.

AGGIORNAMENTO!
Tra l'altro, grazie al commento di Boris qui sotto, mi viene in mente che non possiamo nemmeno invocare il classico: Santa Subito!
Perchè potrebbe rispondere:
Grazie, ne abbiamo già uno in famiglia.

9 commenti:

[ral] ha detto...

è l'atteggiamento: son dentro il sistema ma mi trattan male (un'evoluzione, in peggio, dell'effetto calimero), che sta diventando à la page
[puscic]

Stefano ha detto...

"fare la rivoluzione è il pallino di chi se lo può permettere", ma forse anche di chi non ha più niente da perdere; la mia è considerazione di carattere generale, non attinente al caso, ma per sfumare un po' l'asserzione.

Mi chiedo onestamente il motivo di, e se serva a qualcosa, andare a fare le pulci, e "questa era stata scelta da Santoro perché", e "si pensi comunque a tutti gli altri che".

Non so, mi sembra un atteggiamento autolesionista, e mi ricorda quello della sinistra di questi ultimi anni.
L'importante, credo, è che ci sia stata una persona (che considero attendibile) che ha denunciato un fatto, che ritengo veritiero ed esemplare di uno stato di cose sicuramente malato.
Tutto il resto mi sembra relativo e dettato da risentimenti per lo più soggettivi di qualche tipo.

Anonimo ha detto...

La questione è che se la bella contessina è parte del sistema, siamo arrivati al paradosso che il sistema è talmente disfunzionale che censura se stesso.

Ciò non toglie che se regole ci sono dovrebbero valere per tutti, e in Italia al momento tutto è sospeso, indefinito, e chi non è muto, prono e asservito al potere per interesse, lo è per pavidità, o ancora peggio per pigrizia.

La Borromeo non è certo Sandro Pertini, ma ben vengano persone come lei, Conchita de Gregorio, Rula Jebrael.

Belle donne che riescono a farsi ascoltare, a parlare, senza essere puttanoni.

Mi sembra una delle poche cose progressiste che ho visto fare in Italia negli ultimi anni.

m

Diego Cajelli ha detto...

m dice:
"siamo arrivati al paradosso che il sistema è talmente disfunzionale che censura se stesso."
E io sottoscrivo in pieno.

@Stefano.
In parte, forse hai ragione quando parli di risentimenti sogettivi.
Anche se al posto di "risentimento" mi concedo il lusso di usare la parola: "conoscenza diretta".

Stefano ha detto...

Credo di capire.
Forse si è al paradosso: sono giuste le cose che dice, ma senti chi le dice e soprattutto guarda gli eventi che stanno prima/dietro.
Che poi potrebbe essere quello che ha scritto m.
Spero che si riesca nonostante questo a considerare il giusto delle sue parole, sebbene le problematiche siano complesse. In effetti mi sembra che tu lo abbia fatto.
Grazie per il chiarimento.

spino ha detto...

la questione mi porta alla mente il recente discorso che ha rivelato Deborah Serracchiani ai "compagni" di partito...

Una frase di quel discorso diceva pressappoco: "E' paradossale che il PD lasci fare a Di Pietro delle battaglie (sociali e non) 'da PD'..."

Io credo che lo sconcerto per la Borromeo viaggi sugli stessi binari...è paradossale che a riportare fatti del genere ci pensi lei, che tutto sommato "lavora per hobby(!)" piuttosto che quella che il mio amico e collega fascista Riccardo cita di continuo come "intellighenzia di sinistra"...

Ma parafrasando il buon Stephen King (mi pare) "è la storia, non chi la racconta..."

Quindi prendo atto del contenuto della protesta, ignorando il contenitore...

boris battaglia ha detto...

Viva Gerolamo Donato, detto il Farina!!

LaPix ha detto...

Senza voler per forza creare "miti" o "contromiti"... non si può semplicemente considerare la Borromeo come una ragazza che ha fatto delle scelte di vita, lavoro, amicizie sue personali, ma che ha anche una testa sua e non solo un fisico da modella? Non la si può giudicare solo in base a quello che dice e fa e non in base al suo conto in banca o alla famiglia di provenienza? Io l'ho trovata lucida, intelligente, tagliente quanto basta, ma sopratutto coraggiosa, doti assolutamente NON COMUNI di questi tempi, specie in tv, laddove un'altra al suo posto avrebbe abbozzato e pur di farsi vedere all'Era Glaciale avrebbe dato le "rispostine giuste" come voleva la Bignardi. E chissenefrega di chi è figlia, o quanti soldi ha, o quanto guadagnano Santoro, Grillo o Luttazzi o Travaglio (per dire, perché questo tipo di considerazioni poi vengono fatte ormai per chiunque).

>Belle donne che riescono a farsi >ascoltare, a parlare, senza >essere puttanoni.

esatto!!! Cosa che per molti sembra una roba impossibile, che ci siano donne belle ma anche con una personalità... è più facile pensare che siano tutte albeparietti....

Marcello ha detto...

Quello che mi sembra insopportabile é che si critichi il fatto che la Borromeo attacchi il regime basandosi sul fatto che é ricca. Cioé in quanto sei miliardaria devi accettare qualunque merda ti mettono davanti. E il pensiero mi va (potenza delle connessioni logiche) al Giuseppe Dossena (indimenticato giocatore di Sampdoria e nazionale) che una decina d’anni fa (o piú non ricordo) quando si ridusse la giornata elettorale alla sola domenica si lamentava di come lui come giocatore in caso giocasse in trasferta non potesse votare. Apriti cielo! critiche a valanga sul fatto che guadagnava miliardi (allora c’erano ancora le lire) per cui con che diritto si lamentava. Della serie gia ti diamo un sacco di soldi perché cavolo vuoi pure conservare i tuoi diritti civili. E Dosssena diceva cazzo voglio votare, che c‘entra quanto guadagno. Con la Borromeo é la stessa cosa visto sei ricca dimenticati i tuoi drirtti civili. No mi sembra un pensiero logico, i diritti che uno ha non dipendono da quanto hai nel portafoglio!! Anche se mi sembra che ci sia un sacco di gente in Italia che crede che per salvaguardare il portafoglio si debba trasformare il pase in un lager nazista! Se la Borromeo si vuole incazzare pubblicamente contro il regime mi sembra piú che giusto che lo faccia. Tra l’altro essendo una col nome e gli attrributi fisici la tv italiana la sta pure a ascoltare, se sei una sudanese incinta che sta su un barcone e che invoca i suoi diritti civili, non ti caga nessuno.