lunedì, aprile 06, 2009

Un caffè a Milano



Sono in anticipo su un appuntamento. Mi va un caffè. Entro in un bar.
Ci sono tre clienti e il barista.
Il barista sta parlando con questi tre, non capisco di che cosa con esattezza, parlano di numeri, forse delle tasse.
Il barista non mi rivolge neppure lo sguardo. Sono invisibile. Passa più o meno un minuto.
Mi sposto allora dal bancone alla cassa, ho in mano il mio euro. Guardo il barista. Niente.
Dopo un altro po', il barista si avvicina alla cassa, ma non mi guarda, non mi chiede niente, allunga la mano verso di me per prendere l'euro.
Guardo verso il suo palmo e gli dico:
- Vuole sapere anche che cosa voglio, o prende i miei soldi a prescindere?
A quel punto, il barista mi guarda.
I nostri occhi si incrociano, e io capisco l'enorme, siderale, incolmabile distanza che ci separa.
Non ci sono gli estremi per una discussione. Non capirebbe. Potrei essere straniero, anzi, per lui evidentemente lo sono.
- EH?!
Dice lui.
- Niente...
Rispondo io uscendo.
Perchè a volte un caffè è più gustoso quando non lo prendi.

6 commenti:

Fabrizio ha detto...

Tempi bui.
Una volta l'indifferenza era gratis...

Fabio ha detto...

Ah, e poi si lamentano se c'è crisi.
Io me ne sarei andato per non entrare mai più.

Però magari se rientravi cinque minuti dopo avresti ricevuto attenzioni, chissà.

Alle volte basta essere nel posto giusto nel momento meno sbagliato.

Anonimo ha detto...

per la successiva mezz'ora i due avranno smesso di parlare di tasse, mi sa.

sta città ha veramente rotto le palle. tutti che vogliono tutto e subito, che cazzo, ah ma io vendo il bar e me ne vado. pensa te. ci ho un amico che ha mollato tutto in sto cesso e adesso ha un chiosco in spiaggia in honduras.

Diego Cajelli ha detto...

X Anonimo...
Un momento però... Io non ho mica detto di volere tutto e subito.
Semplicemente, magari è buona educazione chiedermi che cosa voglio prima di prendermi i soldi.
Comunque sia, quando entro in un bar, in un negozio eccetera, io prima saluto.
Ricevendo risposta una volta su cinque.E aspetto il mio turno in completa tranquillezza.

Anonimo ha detto...

sono con te, beninteso.
infatti era ironico, e amaro. nel senso: dubito che una legittima istanza come quella da te espressa possa essere correttamente recepita dall'altra parte, date le premesse.

una volta al bar passarella (san babila) il cassiere ha raccolto 2,2 miei euri continuando a: 1. tenere gli occhi sulla gazzetta che stava sfogliando e 2. parlare di lampade solari con una tipa nei paraggi.

al mio osservare che mi veniva euro 1 di resto, con una riluttanza straordinaria ha trasportato il suo sguardo sualla propria mano aperta, ha preso euro 1 dalla cassa e SEMPRE SENZA MAI GUARDARMI lo ha deposto nel piattino con un gesto che sembrava incidere nell'aria i vocaboli: "disintegrati pezzente".

ciao.

l'anonimo di prima (carlo)

KoTa ha detto...

Caro Diè, è per questo che comincia a starmi un po' sulle balle il Design Cafè...