venerdì, aprile 10, 2009

Racconto Nuovo!



Dopo una piccola pausa, prosegue la mia collaborazione con il magazine Nella Nebbia!
Non so come mai, perchè certe cose non hanno regole precise, ma tra le mie sinapsi è arrivato un nuovo personaggio: Rex Slade, il mega-cospirazionista.
Per un po', perlomeno fino a quando lui vorrà, racconterò le sue avventure.
Cominciamo con la prima:

L'Identità della Carta

Caramelle di Fenolo al ribes rosso, i capelli favolosi di Farrah Fawcett, sette monaci tibetani che ballano la hula, una Ferrari Testarossa contromano nell’arteria femorale e un calamaro del Baltico.
Sezionare un triceratopo, un manuale di astrologia, un forchettone in legno, mezza dozzina di Harmony gonfi d’acqua, quattro assi e un canapè.
A questo penso mentre faccio la fila per la carta d’identità.
Penso anche che il Ventesimo secolo ha prodotto più immagini di tutti i secoli precedenti messi insieme. Immagini, immagini e immagini, ci penso sempre prima di fare una foto tessera.
Scrivo mentalmente un saggio sulle peggiori immagini di tutti i tempi. Dedico un capitolo intero ai LolCats, alle foto segnaletiche dei criminali del Grande Fratello, ai tre quarti dall’alto delle ragazzine puccettine su faccialibro e miospazio.
Note a margine sui wannabe del fumetto che disegnano tutti le stesse cose e allo stesso modo.
Descrivo minuziosamente tutte le copertine orrende che ho visto alla Fiera del Libro, scrivo un breve paragrafo sui manifesti a matita dei parrucchieri e i biglietti di auguri.
Mentre aspetto le critiche telepatiche della comunità ESP mondiale mi concentro sulla fila, ho di fronte un tot di umanità.
Davanti a me c’è un rinoceronte di Bergamo in canottiera a righine. Poi una donna che odora di aglio. La sua mente è semplice, binaria, basata sul bianco e sul nero, sul salato e sull’insipido.
Le lancio un virus telepatico chiamato: agrodolce e ridacchio. Dopo di ella un giovine pettinato da una mototrebbia con l’I-Pod nelle orecchie. Posso sentire quello che ascolta, le sue cuffie vomitano un transpowerblaster disco truzzo che ripete ossessivamente:
Tooony!
Montanaaa!
Tooony!
Montanaaa!
Tooony!
Montanaaa!
World is mine!
Di fronte al cerebrosconnesso c’è uno sportello antiproiettile e dietro il vetro l’impiegato con la faccia da pizza, occhiali, capello unto e cozze sulle sopraciglia.
Io mi sono alzato presto, fatto doccia, sbarbato, fatto foto in stazione Centrale, preso autobus per decentramento anagrafe di zona, chiesto a portinaia, preso ascensore per primo piano e messo in fila.
Devo fare la carta d’identità.
Io so già tutto: mi chiamo Rex Slade. Perché il mio nome è stato scelto con un generatore automatico di nomi per eroi. Sono uno e settantantacinque, trentasette anni. Una bizzarra mutazione genetica mi ha fatto nascere con la stessa faccia di Renato Pozzetto. Segni particolari: ho incredibili poteri paranormali che non so neanche io e di mestiere non faccio nulla di preciso.
- Qualcosa devo scrivere…” mi dice l’impiegato.
E io rispondo:
- Allora scriva, Alberto Angela.
- Che cosa?
- Di lavoro, faccio Alberto Angela.
Rispondo perentorio.

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4 commenti:

-harlock- ha detto...

Ottimo, Diego.
Su tutto il virus telepatico lanciato alla tizia in bitmap che dice: "agrodolce e ridacchio".
Che poi probabilmente è un piccolo refuso, credo.
Nel senso che dopo il ridacchio dovrebbe andarci una virgola o un punto. O no?
Comunque gran bello stile.

Ah, e buona Pasqua. :)

-harlock- ha detto...

Sorry, la virgola e/o il punto dopo "agrodolce", ovviamente.

Planetary ha detto...

Bellissimo :)
E l'ho letto tutto con la voce di Pozzetto ;)

Planetary ha detto...

Oh e condivido sulle peggiori immagini :)