Rimanendo in tema di scottanti rivelazioni, con diabolicissima soddisfazione ti dico che il tuo Diegozilla preferito è alle prese con diabolike sceneggiature per il Re del Terrore! Una finita, un'altra da iniziare.
Io sul DiaboliKo non mi esprimo che l'ultima volta ti arrabbiasti e probabilmente anche a ragione. Anzi approfitto per scusarmi per il poco rispetto che ebbi nei conronti di un tuo lavoro. Mi viene da pensare che per parlare é meglio prima fare qualcosa.
secondo me non è corretto dire che per avere diritto alla parola (alla critica?) è necessario aver "fatto" prima
se la parola (critica?) è educata ed articolata (e magari anche sbagliata)...
altrimenti molte persone che ci governano, ad esempio, non potrebbero parlare e occuparsi dei problemi del popolo, visto che loro non sanno neanche immaginare come sia vivere "da popolo" e non da sovrani..
@Joel! non mi ricordo bene che cosa era successo tra di noi... Probabilmente mi hai fatto incazzare solo perchè , lo sai, ti voglio bbbene e magari avevi detto una leggerezza... (Accetto poche leggerezze dai miei allievi preferiti) Rimane il fatto che si è liberissimi di dire quello che si pensa anche senza "fare"... se si è pronti al dibattito! :-)
Vabbé ma sarà stata certamente una leggerezza! Comunque se posso, a mio parere il confronto con schemi sempre più restrittivi puÒ essere stimolante e rivelatore delle capacità equilibristiche dello scrittore, ma se si é già dimostrato ciò perché non lasciar perdere e concentrarsi di piÛ su cose nuove? Il bisogno di partecipare alla tradizione é così forte? È sempre il discorso del non predicare solo ai convertiti?
9 commenti:
ricordo di uno che una volta diceva... "ci tengo a precisare che non ho mai scritto sceneggiature per diabolik"...
("ancora" pensavo io..)
verifica parola: "coton"
@Davide
Grazie per il pensiero, allora!
:-)
aspetta ne faccio un altro...
fra poco ci liberiamo di una persona.... (non so come ma l'importante è che accada)
(pensate tutti intensamente....)
Io sul DiaboliKo non mi esprimo che l'ultima volta ti arrabbiasti e probabilmente anche a ragione.
Anzi approfitto per scusarmi per il poco rispetto che ebbi nei conronti di un tuo lavoro.
Mi viene da pensare che per parlare é meglio prima fare qualcosa.
ci va una effe lì in mezzo.
secondo me non è corretto dire che per avere diritto alla parola (alla critica?) è necessario aver "fatto" prima
se la parola (critica?) è educata ed articolata (e magari anche sbagliata)...
altrimenti molte persone che ci governano, ad esempio, non potrebbero parlare e occuparsi dei problemi del popolo, visto che loro non sanno neanche immaginare come sia vivere "da popolo" e non da sovrani..
@Joel!
non mi ricordo bene che cosa era successo tra di noi... Probabilmente mi hai fatto incazzare solo perchè , lo sai, ti voglio bbbene e magari avevi detto una leggerezza...
(Accetto poche leggerezze dai miei allievi preferiti)
Rimane il fatto che si è liberissimi di dire quello che si pensa anche senza "fare"... se si è pronti al dibattito!
:-)
Vabbé ma sarà stata certamente una leggerezza!
Comunque se posso, a mio parere il confronto con schemi sempre più restrittivi puÒ essere stimolante e rivelatore delle capacità equilibristiche dello scrittore, ma se si é già dimostrato ciò perché non lasciar perdere e concentrarsi di piÛ su cose nuove?
Il bisogno di partecipare alla tradizione é così forte?
È sempre il discorso del non predicare solo ai convertiti?
È sempre il discorso del non predicare solo ai convertiti?
sempre meglio che predicare ai pervertiti...
Posta un commento