lunedì, marzo 23, 2009

Metropolitana linea uno.




Davanti a me un tizio con la barba e la camicia stropicciata che legge Montale.
Di fianco, una signora alle prese con un libro di Laura Pallavicini.
In piedi, sorretta dagli appositi sostegni, una ragazza rapita da Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.
E io non ho con me nemmeno una graphic novel con cui bullarmi.

Bullo e Gregario tornano a casa dopo la scuola.
- Taraschini è proprio scemo. Ma scemo scemo! - Dice Gregario.
- Perché? Che cosa ha fatto? - Risponde Bullo.
- La prof se ne stava andando, e lui ha detto: Prof! Non ci ha dato i compiti! E lei ce li ha dati.
- Allora ho fatto bene a sputargli in faccia.
- Ma non la sapevi ancora la storia dei compiti, però!
- Io sono avanti.
E sulla conclusione di Bullo applaudo mentalmente, tipo Joker nel Ritorno del Cavaliere Oscuro.

- Il che sostanzialmente, mi ricorda quando facevo il militare. Ero un carrista.
Dice un tizio giaccocravattato che sta raccontando tutta la sua vita a una donna. Probabilmente una collega, incontrata per caso durante il tragitto verso il lavoro.
Lei ha l’espressione stremata. In quel momento, un documentario in finlandese su un’operazione chirurgica all’orecchio interno la interesserebbe di più.
Lui va avanti imperterrito.
Lei mi guarda in cerca di aiuto, ma io devo scendere.

Una delle cose più difficili da capire a questo mondo, è che a un certo punto la metropolitana si biforca. Fa una “Y” . Ci sono due capolinea, Rho e Bisceglie, con tratte diverse e fermate diverse.
Questa complicatissima variabile è segnalata 4 volte: Dal display alla stazione che ti informa dove va il treno, dalla scritta in testa e dentro i treni, dal tabellone interno e da una voce che a Pagano (punto di biforcazione) ti dice in quel direzione va il treno su cui stai salendo.
Puntualmente qualcuno si sbaglia. Di solito le reazioni sono le seguenti:
Si innervosisce con i presenti.
Perchè noi milanesi metropolitani siamo tutti telepati, e sapevamo tutti dove doveva andare, non l’abbiamo avvisato.
Panico e paura.
Perché il lato sconosciuto della metropolitana ti porta in una terra straniera, una zona di guerra, un deserto nucleare, una suburbia pericolosissima dalla quale non potrai mai più tornare indietro.
Domande.
- E adesso come faccio?
- Torni indietro a Pagano e prendi la metro nell’altra direzione.
- Ma come faccio a tornare indietro?
- Scendi alla prossima e prendi il treno nella direzione opposta.
- Come? Attraverso i binari?
Devo resistere con tutte le mie forze alla tentazione di rispondere di sì.

- Mi consenta! Risponda! Chi è un comunista? Mi consenta!
Suoneria del cellulare di un tizio, voce di Berlusconi.

13 commenti:

braccio di culo ha detto...

oh gasp..io mi sbaglio sempre tra Rho e Bisceglie..
proprio non ce la faccio a capire il meccanismo di quel bivio (e non intendo in senso ingegneristico!!) :s

marti ha detto...

Anche io ho un pessimo rapporto con la metro di Milano, ma mi limito a farmi prendere dal panico internamente e non me la prendo coi presenti ;)

spino ha detto...

a me metro e trono piacciono...mi fano sembrare meno sprecati i tempi morti da pendolare...

E poi, come li finirei i giochi per PSP o per il DS? :)

Francesco Dellamorte ha detto...

venerdì sera mi è capitato di sbagliare treno, salgo sul diretto biella-novara anzicchè biella-santhià.

il treno parte, io alzo gli occhi dal finestrino ed il paesaggio non è quello solito.

esclamo ad altavoce: "ma questo va a novara!"
un signore li vicino mi fa "eh si..."
io, rassegnato al fatto di dover tornare indietro e perde un ora, sospiro: "ecchesatana!"
una ragazza li vicino mi guarda timida e fa una smorfia per dire "mispiacemanoncipossofarenulla"; il
signore di prima dice "ed adesso come fa?"
io: "eh, scendo alla prossima e torno indietro"
lui: "ma ci sono i treni?"
io, tentato di risppondere "guardi che sono le 6 del pomeriggio, ne passa uno ogni mezzora fino alle 8..", rispondo invece "si, si"
lui: "ma è sicuro, non è che poi rimane li?? chieda al capotreno"

sembrava più preoccupato lui di me, come se Biella Chiavazza fosse la stazione più brutta dell'universo, evidentemente non ha mai visto quella di Napoli Centrale alle 20.45.

Mi armo del mio sangue freddo, faccio appello a tutto il mio coraggio, pronto ad affrontare la terribile stazione di Biella chiavazza, mi volto e gli rispondo "non si preoccupi".
Le porte si aprono.
Una folata di aria fredda mi investe
Scendo.
Inizia la lotta per la sopravvivenza.

:D

CREPASCOLO ha detto...

Il tizio'' con la barba e la camicia stropicciata che legge Montale '' è Montale.
Credo di non dover dire altro ad uno sceneggiatore SBE - i viaggi via tube di Martin Mystere e Dylan Dog non sono fiction, ma reportage di Castelli e Sclavi.
Se nella vita traspirante sei stato un Bullo, tirato l'ultimo sospiro, mentre attraversi la Linea Tre ove sarai purgato per la salvazione della tua anima sarai tenuto a leggere Orgoglio e Pregiudizio. Se il tuo peccato è grave, ti tocca l'abbazia di Northanger. In lingua originale, se non sei inglese.
Se attraversi i binari per prendere il treno che viaggia nella direzione opposta, sei retrocesso alla Linea Due degli Inconsolabili e, in eterno, farai la spola tra Porta Garibaldi e Sant'Agostino ed ascolterai, fino alla fine del tempo, i giovani cartoonists in viaggio verso la scuola di via Savona che discutono di svolte narrative e narrazione decompressa.

[Mr.BEAST] ha detto...

spero che il tizio con la suoneria di berlusconi abbia accompagnato l'altro tizio attraverso i binari.

spino ha detto...

Standing Ovation! :D

RRobe ha detto...

Il bivio tra Rho e Biscegli è una delle dimostrazioni che Dio Non Esiste.

Baol ha detto...

Io, fortunatamente, il tizio con quel cellulare lì non l'ho ancora beccato sulla linea rossa...il mio fegato non avrebbe retto :D

Fabrizio ha detto...

La Metro di Torino NON ha biforcazioni.
Questa è l'ennesima dimostrazione di quanto la nostra città sia infinitamente superiore alla vostra.

Nè?

Diego Cajelli ha detto...

FORESTIERI!
Mi spiegate che cavolo c'è di così difficile nel bivio Rho/Bisceglie?
:-)

braccio di culo ha detto...

credo che il problema stia tutto nelle parole: RHO, con quell'H in mezzo è veramente fuorviante...se fosse stato RO, forse sarebbe più semplice...

e BISCEGLIE, ha lo stesso problema...
perchè non BISEGLIE? BI-SCEGLIE: "egli sceglie due volte". Una doppia scelta all'interno di una doppia scelta che la contiene...è ovvio che ti sbagli.

Anonimo ha detto...

Ed io che mi ero fatta l'idea che nella metro milanese vi fossero strip-teasers inclusi nel viaggio! Sbagliato (tu) linea?
Isa