Su Repubblica di oggi è pubblicato un articolo di Luca Raffaelli che attribuisce la paternità del graphic novel a Bonelli, perché pubblicò prima di Eisner volumi a fumetti da libreria. A parte il fatto che il “dibattito” mi sembra un tantinello da sfigati, il fatto citato non è vero. Nel 1968 (8 anni prima dell’uscita di Un uomo un’avventura), Rizzoli pubblicava in volume L’Astronave Pirata di Guido Crepax, che i più ricordano a puntate sulla rivista Off Side. Ma la serializzazione su Off Side avvenne dopo la pubblicazione in volume. Raffaelli ha preso un abbaglio? No, assolutamente. Il fatto è, per chi ancora non lo sapesse, che Bonelli sta per cedere baracca e burattini al gruppo editoriale che pubblica anche il quotidiano la Repubblica. Qualche radical kitsch potrebbe storcere il naso al pensiero che Repubblica si occupi di editare fumetti, e quindi si sta prendendo la rincorsa per rivestire Bonelli con un’aura vagamente snob e molto culturale.
Non capisco poi perchè qualcuno si dovrebbe far storcere il naso: sono anni che Repubblica ha sdoganato il fumetto popolare in edicola con longeve collane a fumetti...
Per quello che riguarda il "gossip" di passaggio editoriale, poi, non ci vedrei nulla di strano...il mercato s'è fatto più duro anche per Bonelli, credo.
5 commenti:
Su Repubblica di oggi è pubblicato un articolo di Luca Raffaelli che attribuisce la paternità del graphic novel a Bonelli, perché pubblicò prima di Eisner volumi a fumetti da libreria. A parte il fatto che il “dibattito” mi sembra un tantinello da sfigati, il fatto citato non è vero. Nel 1968 (8 anni prima dell’uscita di Un uomo un’avventura), Rizzoli pubblicava in volume L’Astronave Pirata di Guido Crepax, che i più ricordano a puntate sulla rivista Off Side. Ma la serializzazione su Off Side avvenne dopo la pubblicazione in volume. Raffaelli ha preso un abbaglio? No, assolutamente.
Il fatto è, per chi ancora non lo sapesse, che Bonelli sta per cedere baracca e burattini al gruppo editoriale che pubblica anche il quotidiano la Repubblica.
Qualche radical kitsch potrebbe storcere il naso al pensiero che Repubblica si occupi di editare fumetti, e quindi si sta prendendo la rincorsa per rivestire Bonelli con un’aura vagamente snob e molto culturale.
Che ne dici di firmarti così valutiamo che peso dare a questo sgùùp alla Biscardi?
silvio, uno dei pochi comunisti stalinisti rimasti...
ciao
emiliano
ah. il primo anonimo non sono io...
di nuovo ciao
emiliano
Non capisco poi perchè qualcuno si dovrebbe far storcere il naso: sono anni che Repubblica ha sdoganato il fumetto popolare in edicola con longeve collane a fumetti...
Per quello che riguarda il "gossip" di passaggio editoriale, poi, non ci vedrei nulla di strano...il mercato s'è fatto più duro anche per Bonelli, credo.
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