venerdì, febbraio 06, 2009

Angouleme




(Mi scuso in anticipo con Te Che Non Leggi Fumetti. Questo post è un po’ per addetti ai lavori.)

E’ stata la mia prima volta ad Angouleme, la prima volta che vado ad un festival del fumetto non italico, e la prima volta che vado in Francia in vita mia.
(Argh! Una volta avrei detto “fiera” del fumetto e non “festival”, quel dannato burro francese sta facendo effetto!)
Mi sono divertito parecchio, i miei compari sono stati ottimi compagni di viaggio, e ho conosciuto meglio persone che meritavano di essere conosciute meglio.
24 ore di macchina, 12 andata, 12 ritorno, e un paio di giorni in terra straniera sono l’ideale per conoscersi meglio.
Ecco gli appunti che ho preso sul mio taccuino:

Le autostrade francesi sono vuote.
Quando entri agli autogrill ti fanno le feste.

Nel bagno del Bed & Breakfast, giuro, c’è una piccola libreria piena di cartonati.

Nelle tensostrutture c’è la moquette.
Gli spazi sono molto ampi.
Che cosa ci fanno lì, in quel rettangolo sterminato quando non c’è il festival?
Ci arrivano i pullman, mi dicono.
E dove vanno ‘sti pullman? Ma soprattutto, dove li mettono quando c’è il festival?
Misteri…

I lettori, in fila per le dediche, hanno degli sgabellini pieghevoli.
Si mettono in fila, si siedono e attendono pazienti il loro turno.
Come sempre, rimango affascinato dalla gestione della coda nei paesi stranieri.
Da noi, e dico da noi in generale, per mantenere una fila così ordinata bisogna usare i Bulldozer.

Agli angoli delle strade, ci sono degli altoparlanti che trasmettono la radio del festival.

I francesi, se parlano piano, li capisco.

Dato che nei miei occhi, non si è manifestata l’aria compiaciuta della compiacenza di essere lì, al party del Mercure ho resistito soltanto 10 minuti.

Telefonata con Federica 1:
- Ciao, come va?
- Bene, qui è molto bello, sai?
- Ma l’acqua l’hai lasciata giù in macchina?
- No, è sul balcone.
- Ah… Non ci avevo guardato. Non trovando l’acqua sono due giorni che bevo solo birra.

Sulla Crippa Mobile si parla di tutto.
Anche di fisica quantistica.

Ho sbagliato a ordinare questa crepe.
Siamo entrati solamente perché la tizia al bancone aveva un sacco di tette.
La giusta punizione per questo comportamento maschilista è la spugna che sto masticando.

In passato, avevo detto che provo piacere nello spaccare i cartonati contro gli angoli. Per questo motivo, chi mi conosce solo di vista, vedendomi qui ad Angouleme mi guarda malissimo.

Quick è la versione francese di Mac Donalds.
Buffalo Grill è la versione francese della Steak House.

Telefonata con Federica 2:
- Ciao, come va?
- Molto bene!
- Hai trovato la cacca rosa di Arale per la Silvia?
- No. Qui non hanno la cacca rosa di Arale.
- Maddai?!
- E non ci sono nemmeno i cosplayer.
- Mh.
- Però c’è Moebius in cartoleria.

Ci sono un sacco di italiani.
Se fossimo in un film, scatterebbe l’obbligatoria partita a calcio contro i francesi.

Ho un progetto per la Francia?
Certamente.
Scaramanzia mi consente di dirti che forse ho piazzato un mio fumetto fatto in passato oltre a Pulp Stories.
Attendo conferme, poi ti dico.

23 commenti:

emo ha detto...

Randall McFly o Virtual Heroes? :asd:

S3Keno ha detto...

magari "Love Cube"?!? ah ah ah

Diego Cajelli ha detto...

In effetti, dovrei dare qualche indizio in più...
Ma è presto.
:-)

giustina ha detto...

uhm. quante tette? più di tre?

Diego Cajelli ha detto...

Giusta osservazione...
Eeeeeeeeh erano due, ma erano "un sacco" lo stesso!
eeeehhhh

Nicolò - nelle fauci ha detto...

Grande narrazione,ma mi chiedevo: Moebius era dietro al bancone nel senso che la cartoleria era la sua o stava comprando della carta da lettere?

Coredo ha detto...

che sia "Mambo Italiano"???

Christian Cornia ha detto...

le tette erano il metodo per attirare le prede... come una moderna sirena :D

manu ha chiesto d'essere legato al palo della luce per non cadere in tentazione..ma noi eravamo già dentro belli a sedere :D
Consoliamoci... anche "l'uomo perfetto" è caduto nella trappola tettuta....

Matta ha detto...

Io avrei puntato subito su uno dei due citati da Emo. Solo quelli mi ricordo precedenti a Pulp...

Comunque, a dirla tutta, sono contento che tu abbia "naschiato" le fiere e il mercato d'oltralpe. E' un altro pianeta, devi ammetterlo!

alex crippa ha detto...

Die, se "quel" progetto passa mi devi una crepe dalla tettona! la mia traduzione simultanea all'editore aveva lo stesso retrogusto spugnoso sul mio palato.

Fabrizio ha detto...

Io adoro Buffalo Grill!

braccio di culo ha detto...

"l’aria compiaciuta della compiacenza di essere lì"

aspettavo questa frase sul tuo blog, per ringraziarti pubblicamente di averti conosciuto! finalmente.

nerosubianco ha detto...

e hai notato la gentilezza e l'accoglienza degli editori nei confronti degli autori?
PS: che t'avevo detto?! : )

rae ha detto...

"spaccare i cartonati contro gli angoli"

in che senso?

Diego Cajelli ha detto...

@Rae
Discorso lunghissimo e articolato, da collocare in un preciso contesto storico, su cui, invecchiando, adesso ho una posizione meno da stronzo.

@Claudio
Su questo, bisognerebbe fare una precisazione.
Un editore serio italiano, ti tratta con la stessa gentilezza di un editore serio francese.
Il problema sussiste in quello sterminato mondo di chi, fino ad un giorno prima, si occupava del commercio degli scarti della macellazione e un mattino decide di fare l'editore di fumetti.

@Tenderz!
Reciprocamente reciproco!

Moebius comprava pennarelli!

Sul secondo progetto sbarcato in Normandia, non dico ancora niente!

W L'uomo perfetto!

nerosubianco ha detto...

è vero! Ma in Francia non c'è nessun macellaio che decide di fare l'editore.... anche i piccoli(quelli del padiglione degli indipendenti per intenderci) avevano uno spazio apposito con tanto di tavolino e sedie per parlare con gli autori.
Tra l'altro tra gli indipendenti ho visto Daniel Clowes, Sfar, Bluthc e tanti altri "Grandi", quindi indipendente non sta per inferiore, anzi...

Anonimo ha detto...

Telefonata tre:
Federica (la mano amica)- Ciao, come và?
Tu-Benissimo!
Federica (...)-Non ti manco?
Tu-Un pochetto, ma...hem...sai... qui nel paese dove non c'è la coda ai casalli e le 'creppettare' hanno le tette grosse ma cucinano di merda; ci sono dei sexi shop fantastici.
Federica (...)-Bastardo, mi tradisci così! Ed io che in tutti questi anni mi sono consumata a calli!
Tu-tutututututututu
firmato: Gessente

alessandro c ha detto...

per quanto veloce, è stato un piacere. ormai ci incontriamo alle fiere per darci la mano. dovremmo passare agli alcolici, per lo meno. a presto!

Andrea Longhi ha detto...

confermo tutto, specialmente i cartonati in cesso, evidentemente sono il corrispettivo del nostro Tex

RRobe ha detto...

Discorso lunghissimo e articolato, da collocare in un preciso contesto storico, su cui, invecchiando, adesso ho una posizione meno da stronzo.

Si nasce rivoluzionari e si muore democristiani :asd:

O forse è la saggezza che arriva, chissà.

Diego Cajelli ha detto...

@Rrobe
Vero!
E di esempi a riguardo ce ne sono a mazzi!
Comunque rompere i libri è una cosa brutta, si da un cattivo esempio ai bambini.
Nessuno pensa mai ai bambini, eh?!
^_____^

clyde ha detto...

quella della birra sul balcone è da urlo..

rae ha detto...

Per qualche strano motivo avevo capito che con cartonati intendessi le sagome 1:1 dei personaggi e non i volumi di bd.

Mi ti ero immaginato mentre prendevi a colpi di Nunchaku un tex gigante e non capivo l affermazione.