mercoledì, gennaio 07, 2009

La mia fuga dai tiggì.



A fine agosto, ho smesso di guardare i telegiornali.
Tutti.
Nessuno escluso.
La santa donna che mi sopporta mi aveva fatto notare quanto la visione dei telegiornali fosse oltremodo dannosa per la mia salute fisica e mentale, oltre ad essere una minaccia per la nostra stabilità di coppia.
Ora, ora che ne sono uscito, come dicono i tossici e gli alcolisti, mi rendo conto di quanto fosse folle il mio comportamento di fronte ai tiggì, e di come si fosse instaurata una nefasta relazione emotiva.
Ero arrivato al punto di urlare rivolto al telegiornalista di turno, o di dover cambiare canale per il nervoso, con un nodo di furia e sdegno attorcigliato nello stomaco.
Ogni telegiornale mi forniva una particolare dose di rabbia. Avevo imparato a distinguerne il tipo e la qualità specifica, come un vero esperto di sostanze stupefacenti.
Il TG2 per esempio, con il suo subdolo uso degli aggettivi e il devastante servizio medley sulle varie dichiarazioni del giorno dei politici, mi dava una furia intensa e costante.
Il TG1 invece, grazie a quel suo tono generale da maestro di sostegno per bambini un po’ indietro, mi forniva irritazione pulsante come la puntura di un ape.
Il TG3, favoloso nella sua bolla di puzza il sotto il naso e guardiamoci l’ombelico, mi regalava nervosismo persistente, affilato e glaciale.
Con il TG3 Regionale, diventavo pazzo. Una cosa da schiuma alla bocca e pugni chiusi. Un incazzamento più che altro legato al mio orgoglio di milanese, di fronte ad un tiggì da rete privata cantonale/provinciale e non da metropoli.
Con il TG5 iniziano le droghe pesanti. Urlavo di rabbia ogni volta che lo scemo di turno mi diceva: “Pensate” , fateci caso, viene detto almeno tre volte per edizione.
TG4. Dolore fisico. Allo stomaco. Era troppo anche per me.
Studio Aperto era una botta, una palata di rabbia direttamente in faccia, anche in quel caso, troppo intensa e frontale per essere apprezzata.
Il TG di LA7, per un po’, era stato guardabile. Poi, forse, hanno comprato dei giornalisti in esubero da Mediaset e ha cominciato a fornirmi un incazzamento a sbalzi dal ritmo sinusoidale.
Poi, chiaramente, c’era l’interazione.
Correggevo l'italiano, integravo, completavo arricchivo le notizie date in modo approssimativo e inesatto. Praticamente tutte.
Ero diventato una furente pentola di fagioli, che ogni tanto urlava: “Ma che cazzo dici!?”
Non era possibile andare avanti così, no davvero.
E allora, come si deve fare per tutte le dipendenze, ci ho dato un taglio netto.
Ho dato un’occhiata al tanto declamato tiggì di Sky, ma in me ha avuto gli stessi effetti di tutti gli altri e ho tagliato anche lui.
Fine, basta.
Da agosto, mi informo su quando accade leggendo le notizie in rete o sulla carta, e sto molto meglio.
A volte, basta veramente poco.

16 commenti:

Vincenzo Oliva ha detto...

Sei cosciente, vero, che devi farne un fumetto? Un seguito apocrifo di Anita. :-)

V.

MC ha detto...

Io ne sono fuori da circa due anni, stessi sintomi e stessa patologia. Sono felice per te.

suXgiu! ha detto...

Diè, anzitutto BUON ANNO!

Concordo in pieno con te, e le mie reazioni sono simili. Ognitanto quando anche io inveisco contro il giornalista una vocina dentro mi dice "ma ti senti? calmati non serve a nulla incazzarsi" ma poi un'altra vocina gli risponde "ma l'hai sentito? quando è troppo è troppo!" e così comincia un ping pong di vocine.
Che dici è grave? forse dovrei seguire la tua dieta, e cmq l'unico che salvo è quello de la7 e tg3 regione. gli altri li evito accuratamente.
Degli altri

emo ha detto...

modestamente (banalmente?) suggerisco carta. Internazionale.

scott_ronson ha detto...

Io ho un'insana passione per il tg2. Adoro il fascista coi baffi e, soprattutto, quando c'è la sigla di metà tg (WTF?) e il conduttore dice "e adesso parliamo di CAZZATE".
Per non parlare delle pillole di revisionismo storico (qualche giorno fa un servizio sull'URSS che faceva venire voglia di andare a ricostruire il muro di Berlino a mani nude) e dei fondamentali servizi, tipo quello di due minuti (che in tempo-tg sono un'eternità) sui bloopers, che si concludeva lasciando il dubbio se in Ben Hur Charlton Heston ha o no l'orologio al polso nella scena delle bighe.
E Masotti che sembra sempre un Dracula imbolsito e che chiaramente odia quei dannatissimi inglesi...

GiO ha detto...

Ho identificato gli stessi sintomi.
Specialmente il correggere le notizie.

Quanto mi manda in bestia!

Va bene che devono rispettare dei tempi molto stretti per far spazio a reality da decerebrati e pubblicità neonaziste.

Ma, ma, ma a volte mi sento preso proprio per il culo da ciò che ci viene proposto e dalle INTERPRETAZIONI che OSANO DARE ai fatti. Semplificazioni che dovrebbero offendere ogni signolo telespettatore, pagante o meno.

La ele ha detto...

Dimmi come hai fatto, ho bisogno di smettere anche io!

La ele

Diego Cajelli ha detto...

Mi fa piacere scoprire che non ero il solo!
Comunque io ero arrivato davvero all'ultimo stadio.
Per sbaglio (giuro) durante queste vacanze ho visto ottosecondi di tg2 in albergo.
Servizio sullo snowboard.
Domanda: Ma com'è la musica degli snowboarder?
Risposta: Più forte, con più batteria.
Ho spento senza dire nulla.

Ele:
Taglio netto.
Senza rimpianti.
:-)

dario dp ha detto...

io ho dismesso la tv, proprio l'apparecchio dal 1994. Quando prenderò un PS3 ragionerò su dove dovrà essere montata, ma fino ad allora via!!!!

La mia vita è migliorata. Non vedo in faccia gasparri o la russa (e la qualità della vita si impenna), non mi incazzo per i tg, non perdo tempo a fare zapping tra l'immondizia.

le serie tv le prendo dal mulo (sempre sia lodata itasa), i film li noleggio, se qualcosa per sbaglio merita di essere vista la guardo su youtube...

Joel ha detto...

Il tg della tsi(la televisione svizzera italiana) é il migliore ,veramente imparziali e interessati internazionalmente con un casino di inviati ovunque "che non capisco da dove pigliano i soldi per mandarli laggiù"! Non sono gli inviati per tutta la Svizzera sono solo gli inviati per il Ticino, e riempono autobus! E poi siamo sportivissimi nelle telecronache.

Andrea V. ha detto...

Perché sei così serio?

Fabrizio ha detto...

Mai provato ad attaccare la vecchia pistola Nintendo durante il TG?
Anche i vecchi caccia infrarossi di Capitan Power possono essere abbastanza catartici...

Fab

jester24 ha detto...

ho smesso (perchè mi voglio bene) da circa 10 anni, da quando sono andato via dalla casa dei miei dove non ero padrone del telecomando e subivo un'alienazione indotta. In realtà ho smesso anche con la tv in genere, escluso il calcio di serie A e alcuni film su sky, ma pochi. MI incazzo meno, ma il malox è sempre a portata di mano

scott_ronson ha detto...

dimenticavo di dire che se non altro Riotta (tg1) ha ben chiaro il lavoro indegno che fa. E infatti per la vergogna ha sempre su occhiali e naso finti.

Anonimo ha detto...

A me capita lo stesso pure leggendo corriere.it e repubblica.it.

Ma dove dobbiamo andare per trovare del giornalismo degno di questo nome?

Andrea

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Stesso percorso.
Ed ora rosico per dover pagare la "tassa sul possesso di apparecchio televisivo" solo per i DVD e i videogiochi. -_-;