lunedì, gennaio 19, 2009

La leggenda vivente!



Nei commenti al post qui sotto, un certo Bronson Lippa (complimenti per il nick!) chiede informazioni su Al Leong.
Il suo nome è sconosciuto ai più, ma sono sicuro che la sua faccia, quella che vedi qui sopra, di sicuro l’hai vista da qualche parte.
Dello zio Al ne avevo già parlato qui su Diegozilla un secolo fa (clicca) e in tempi recenti era stato evocato anche da Rrobe, (clicca)
Parlare di Al significa parlare di mitologia cinematografica, della storia delle pellicole d’azione, significa parlare di quelle figure in ombra che contribuiscono in modo radicale alla formazione dell’immaginario di genere.
Al Leong è un attore caratterista/stuntman/esperto di arti marziali. Ha recitato in una sessantina di film e telefilm, girando da solo i propri stunt, e quasi sempre interpretando ruoli senza nome.
Quelli che sui titoli di coda, quando va bene, vengono indicati come: “Tizio che muore N#2” o “Chinese gunman”, oppure non vengono neanche accreditati.
Fatto sta che il grandissimo Al Leong, per esempio, riesce a torturare Mel Gibson in Arma Letale 1, poi Mel gli rompe il collo. Ricompare poi in Arma Letale 4, e anche lì fa una bruttissima fine.
Da Grosso guaio a Chinatown a Last Action Hero, da Die Hard Trappola di Cristallo a Beverly Hills Cop II, passando per episodi di Magnum P.I. , Renegade, A-Team e TJ Hooker, non c’è film o telefilm d’azione a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 in cui Leong non ci abbia messo i baffoni.
Ultimamente, li ha messi anche in 24!

13 commenti:

spino ha detto...

"Ultimamente, li ha messi anche in 24! "


...secondo te ci scappa un cameo in David Murphy di Roberto? ;)

sid ha detto...

un pò la Tina Pica dei nostri anni 70.
(accetto insulti!)
:D

CREPASCOLO ha detto...

Se è vero che presto avremo attori virtuali come ''non '' furono Max Headroom o quella S1m0ne del film con Pacino, speriamo di vedere Tina Pica che tortura Gibson con l'arma letale che è sempre stata la sua voce gracchiante

rae ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Enrico Teodorani ha detto...

"Tina Pica dei nostri anni 70" una cippa: è morta nel 1968.

Diego Cajelli ha detto...

Annibale Ninchi nel 1967, invece!

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Mario Castellani nel 1978 e Carlo Croccolo... è ancora vivo.

sid ha detto...

@enrico: ops! :D

CREPASCOLO ha detto...

Sono piacevolmente sorpreso di scoprire tanti fans di Tina Pica - qualche anno fa, Aldo Busi rivelò di preferirla a Valeria Marini, ma era una boutade.
Probabilmente il fenomeno Pica si è radicato nell'immaginario collettivo negli anni settanta quando erano trasmessi ad nauseam i film del ciclo Pane, amore e...
Croccolo è altro cimento: ha doppiato per anni Totò - anche nei film che si alternavano, negli anni settanta , a quelli della sexy-alternativa-alla-Marini e quindi è, inevitabilmente, la colonna sonora ( ed il rumore di fondo ) di una generazione.
Tra l'altro, anche tra i banchi dei surgelati, se indugiamo davanti alle Croccole al merluzzo non possiamo non pensare all'immarcescibile alter ego del principe De Curtis.

wild_honey ha detto...

l'altro giorno l'ho visto anche in cuore e batticuore, dove peraltro combatte per 10 minuti da solo.

Enrico Teodorani ha detto...

Annibale Ninchi credo non se lo possa ricordare quasi nessuno, visto che il grosso della sua filmografia è anteguerra (per il resto ha fatto la parte del padre di Mastroianni in 'La Dolce Vita' e in '8 e mezzo' di Fellini, ma non ricordo altro di particolarmente rilevante a livello cinematografico negli anni 50/60), ma forse chi era bambino negli anni 70 si può ricordare Ave Ninchi, che credo fosse la cugina (o la nipote?): ora nessuno più sembra sapere chi fosse, ma io da bambino me la ricordo come uno dei volti più ricorrenti della televisione (e, per restare in ambito Fellini, ha doppiato alla grande Pupella Maggio in 'Amarcord').

Anonimo ha detto...

Lo potremmo definire uno dei più sconosciuti volti noti. Effettivamente è un prezzemolino del genere.
In quanto alla Ave Ninchi, io me la ricordo -ai tempi del bianco e nero- in non so più quale spettacolo pomeridiano, in una rubrica dedicata alla cucina assieme al mitico Veronelli, che si occupava di vini. Io, da bambina, ero convinta che fossero sposati o quanto meno inseparabili!!
Isabella

Anonimo ha detto...

Ah! dimenticavo, Tina Pica non si tange!!
Isabella