martedì, gennaio 06, 2009

Annonuovo




Leggevo un articolo interessante sulla crisi.
Mi diceva che dato che siamo in crisi, dovremo rinunciare alle griffe, tenere l’automobile più di tre anni, comprare alcuni prodotti al discount, aspettare i saldi, programmare le vacanze in posti economici e non troppo esotici, usare l’auto il meno possibile e fare la spesa seguendo le offerte.
In sostanza, suggeriva alle masse il mio comportamento abituale.
Così ho scoperto che io sono in crisi economica da sempre.

La Milano Bergamo, adesso è a quattro corsie.
Aumentare le corsie di marcia, è inutile se l’itagliano al volante non le sa usare.

Dietro di me, in coda alla cassa della Coop.
Padre sui sessanta, figlia sui trentacinque.
Lui: Che a pagare c’è sempre tempo.
Lei: Tu dici così, intanto t’hanno arrivato la multa.
Lui: Macchè.
Lei: Che non avevi pagato le spese condominiali.
Lui: Evabbè, mi hanno fatto moroso, devo dare solo duemilaeuri in più.
Lei: Di multa.
Lui: Ti dico che non era una multa.
Lei: Eccos’era allora?
Lui: Era un ingiunzione di pagamento.

I miei propositi per l’anno nuovo sono solo uno.
Non formulare propositi.

7 commenti:

Fabio ha detto...

A leggere certo giornalismo o a guardare i dannatissimi telegiornali son tutti lì a piangere: "bisogna tirare la cinghia, siamo in crisi marcia..." e tutte le cose che citi nel tuo post.
La cosa che mi fa irritare sempre e costantemente è che il pubblico ideale a cui si rivolgono è gente che guadagna a detta loro dai 40.000 euri l'anno in su.

Ma se io con 16.000 lordi l'anno riesco a sfangarla con modestia ma togliendomi lo stesso dei piccoli sfìzi, questi con tutti quei soldi di stipendio sperperano così tanto?
Sono così abituati a spendere e a spandere che non hanno nulla da parte?

Cambiare l'auto ogni tre anni?!?!

Mah...

Fabio ha detto...

P.S.: L'immagine scelta è ilàre!!!

:D

sraule ha detto...

Essendomi appena iscritta ad una costosissima scuola di specializzazione, in spregio alla crisi ho deciso di fare la fame come al solito, anzi, con maggiore convinzione del solito.

CREPASCOLO ha detto...

La crisi ci mette in crisi perchè non si vede, come la nebbia milanese di Totò & Peppino.

Luogo & tempo: Esselunga di Milano, qualche giorno prima di Natale.
La signora ed il signor Crepascolo si fanno largo a colpi di machete oftalmico ( ne uccide + lo sguardo di quanto farebbe una granata a frammentazione travestita da 4 salti in padella ) fino alle casse, il carrello alto come un ziggurat. Madame Crepascolo è all'ottavo mese di gravidanza ed il consorte conta sulla circostanza per pagare il suo conto, in fretta, presso la cassa ad hoc per le quasi-mamme : è stremato per aver passato di fianco al banco surgelati un tempo sufficiente a leggere l'opera omnia di Proust. Prima svolta narrativa: davanti al ''casello'' esselungico ci sono sei-ribadiamo-sei signore che guardano in direzione dell'uscita, perse nella contemplazione di un granello di pepe sospeso in un punto ics all'orizzonte.
Nessuna delle acquirenti si volta a contemplare la polena della signora in Crepascolo.
Esasperato, il signor C. butta lì, in un sospiro udibile per un paio di isolati, un preoccupato: - Non sei stanca, cara ? -
Le signore si voltano, tutte precedute da pance di ordinanza per puerpere. La + vicina ai Crepascoli ha una maglietta istoriata, in inglese, con la freddura '' Nulla di buono in tv, quella sera ''.
Crepascolo sta riflettendo sul concetto di crescita zero ( è riferito all'aumento della calvizie in chi frequenta supermercati ? ) quando la nonna di Paola Borboni lo tocca sulla spalla e gli chiede se sarebbe così gentile da cedergli il posto, perchè deve pagare solo un paio di bottiglie di scotch...ed è incinta. Effettivamente l'ava si è espansa in un punto che richiama l'occhio, ma il nostro eroe (!) ha terminato le sue residue scorte di pazienza crepascolare e chiede, sprezzante, alla sua interlocutrice chi poi avrebbe desiderato di interagire a livello prossemico con lei tanto da portare ad un erede ( non sono state usate proprio queste parole ).
Seconda svolta narrativa: Crepascolo credeva che solo i ghiottoni mutanti avessero gli artigli di acciaio,ma si sbagliava.
Epilogo: la famiglia Crepascolo è stata accompagnata nell'ufficio del direttore dove è stata ridotta in brandelli la loro fidaty card.

Riteniamo che, se la crisi fosse reale, il supermercato non sarebbe stato la nazione più popolosa del mondo dopo la striscia di Gaza ed i nervi di un ex incendiario prezzolato di latifondi avrebbero retto fino al parcheggio.

Anonimo ha detto...

Ma se il nostro amico Silvio ci invita a comprare sempre più e a spendere il più possibile? Mah..forse era solo una delle sue battute...che io non capisco mai
Elena

Guglielmo Nigro ha detto...

un ottimo modo di iniziare.
ieri tornavamo a casa dal lago sulla mi-bg, la mia compagna al volante.
un tipo ci supera sulla destra.
lei dice, che poi manco fossimo a new york. qui non si capisce un cazzo!
:)

Daniele Caluri ha detto...

IN CODA ALLA COOP?
Ma allora sei un signore! :-)