martedì, novembre 11, 2008

Ebbasta!



Sono sempre più convinto di aver fatto molto bene, anni fa, a leggere “Essere Digitali” di Nicholas Negroponte, ho imparato diverse cose e una nuova favolosa parola: Analfabeti Digitali.
Ora, parliamoci chiaro… Tra un tizio che si sollazza in ambiente Linux e un castoro di fronte ad un portatile, ci sono una serie di valide vie di mezzo.
La cosa che non sopporto, che mi da un fastidio bestia perché sono diventato un rompiballe gigante, è legittimare l’analfabetismo digitale in senso assoluto.
Nel nostro paesucolo, un paesucolo da terzo mondo per la terza età, sta passando l’idea, il concetto, il messaggio di marketing che non capire un cazzo di computer sia una cosa simpatica.
Già. E’ da veri simpaticoni non sapere, non capire, sbagliare i termini e grossomodo conoscere un computer per sentito dire. Dal Lard Disk della pubblicità di Fastweb, alle minchiate di Abatantuono per Telecom.
Se fossi un uber rompipalle, dopo la campagna di Fastweb con Paolo Cevoli, avrei disdetto il mio abbonamento. Ringhio ogni volta che un personaggio pubblico mi dice di non saper usare un computer e di non conoscere la rete.
Non ci trovo nulla di simpatico nell’essere analfabeti. Lo trovo pericoloso.
Analfabetismo e phishing, per esempio, camminano a braccetto. Vallo a dire ad Abatantuono, che poi ti regala un retino.

16 commenti:

H-BES ha detto...

Dillo ad uno nerd con gli occhiali che con i computer ci lavora da 10 anni e ci vive praticamente da sempre.

Sarà un caso che tu noti questo e io noto un drastico, passami il termine, "rincoglionimento" a livello informatico di praticamente tutti i miei clienti? Gente che non hai mai sentito lamentarsi ora ti chiede addirittura come mai il sito non va e poi scopri che scrivono l'url sbagliato oppure hanno il router/modem spento? Mah...

(oh...ricordati i ganci per NYC che sto giusto prenotando l'albergo in questi giorni)

Saluti
BES

suXgiu! ha detto...

Sottoscrivo in pieno!!!
E che dire dei giornalisti dei TG (1,2,3,....) che parlano di internet come se fosse una terra lontana, conosciuta solo da persone un po' eccentriche?!?!
Forse hanno paura che se tutti imparassero a cercare le notizie su internet, loro verrebbero sbugiardati per l'80% di quello che dicono? Mah!

Ciao

ottokin ha detto...

tutto giusto Diè! Ma se me lo scrivi in un blog, magari linkandolo ad un Tumbler il povero analfabeta digitale come fa a saperlo.
E' un po' la facenda di SKY, perchè le notizie del TG di SKY non sono quais mai le stesse del TG5 e del TG1??? Eppure siamo nello stesso paese/nazione!

Anonimo ha detto...

Ci distinguiamo sempre per arretratezza culturale. 50 anni fa eravamo tutti analfabeti, oggi non capiamo un cazzo di nuove tecnologie. Del resto in un paese di bacucchi cosa possiamo pretendere.
-Brendon (più acido del solito)

verogabri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fabrizio ha detto...

Beccare abbatantuono col phishing è un terno al lotto!

:D

Fab

L. ha detto...

Più che altro sta passando l'idea che non ti devi interessare delle meccaniche di ciò che usi, delle specifiche, di come puoi sfruttarne le potenzialità...tanto anche se non ti sbatti ci pensa chi ti fornisce il servizio a darti la pappetta pronta. Tu puoi anche disconnettere il cervello, nel frattempo...

Adriano Barone ha detto...

E' chiaro che sta passando il messaggio che "l'analfabeta digitale" è simpatico. Su internet ti puoi informare davvero senza farti rincoglionire dai TG di Rai e Mediaset. Che vuoi fare, invogliare la gente ad imparare ad usare uno strumento con cui possono formarsi opinioni non preconfenzionate?
Non scherziamo: è un altro pezzettino del piano globale per il rincoglionimento dell'italiano medio. E datemi pure del complottista che si immagina le cose.

RRobe ha detto...

Bho.
Gibson dice di sapere a stento mandare una mail e ha ipotizzato il cyberspazio, youtube e un mucchio d'altra roba, prima che questa diventasse realtà
E lo ha fatto pure scrivendo buoni romanzi.

I personaggi "romantici" sono sempre personaggi nostalgici che non amano o non sanno usare la tecnologia moderna (vedi Nathan con i vinili e i libri e Dylan con la tecnologia in genere).

La tecnologia è convenzionalemte "brutta" e disumanizzante.
Lo dice pure quella perla di Wall E.

E forse, visto che un sacco di miei amici ormai li sento ramite blog o attraverso Facebook, forse è pure vero.

p.s.
ci credi che la parole che devo immettere per la verifica è "sueellen"?

RRobe ha detto...

p.s.
comunque sia, in Italia è letteralmente esploso Facebook e adesso ne parlano tutti (ma davvero tutti).
Non so questo è analfabetismo o meno, ma questa povera italietta che ogni 3X2 viene insultata, alla fine alle cose ci arriva, anche a quelle brutte.

Locomotiva ha detto...

Mi sembra che ci sia un po' di differenza tra il "romantico" e "l'analfabeta".

Romantico è chi conosce e sceglie di non approfondire o di restare legato ad un vecchio sistema.
Ma c'è, sa. Gibson sa che esiste facebook, ma non apre la sua pagina, per dire.
Volesse aprirla, si impegnerebbe.

L'analfabeta è chi è invogliato ad usare la scatola magica senza chiedersi cosa sia.
Ad accettare che "facebook è figo" senza sapere cosa implica mettersi su facebook.

In fondo, è dai tempi di Metropolis (1927) che si pensa all'umanità divisa in due, no?
La differenza è che è meglio convincere la parte bassa che sta bene come sta senza incastrarsi a costruire una "Maria", che i finanziamenti per la ricerca non ci sono.

giustina ha detto...

mi sa che farà - o ha già fatto - prima il computer a capirci di umanità che l'italiano simpatico di connessioni remote, server e weLcam. ma - perché senza ma non ci si sta - se ha imparato mia mamma che una volta ha infilato un dvd DENTRO il lettore attraverso una fessura... tutto il mondo può imparare.

RRobe ha detto...

Io non vi seguo, sul serio.
Per me quelle pubblicità non sono rivolte a me: sono rivolte a mia madre, che mi telefona per chiedermi se mi è arrivata la mail che mi ha mandato o per sapere come funziona Google.
Non riesco a trovarle offensive o indicative di nulla a parte che del fatto che, in Italia, finalmente sta arrivando una maggiore informatizzazione e che persone (magari analfabete sotto il profilo internet) adesso vogliono avvicinarcisi e farlo in maniera semplice.
In sostanza, mi sembra che offendersi per una pubblicità che vende "internet facile" a persone che internet non lo sanno usare sarebbe come offendersi per le pubblicità che vendono i telecomandi semplificati e con i tastoni per gli anziani.

flovisual ha detto...

Ma tornando al nocciuolo, di fatto, sì: due italie. Internet sì, internet no.
Per dirla con Libero: "e voi che ne pensate?". Io glielo direi cosa ne penso alla community di libero, salvo scoprire che i miei commenti vanno in lista di moderazione, dopodichè censurati.

Comunque sia, amici connazionali, l'Italia fuori dell'Italia tosto o tardi arriva a mancarvi, è l'effetto belpaese.

Ci si sente lontani dalle radici, un po' come i capelli dello psiconano.

Locomotiva ha detto...

Hum, invece a me l'idea di Rrobe interessa.

In effetti, può essere: almeno per una metà.
Ovvero l'effetto "instupidire internet" serve a vendere tutto il circo anche a chi ora internet non ce l'ha perchè ha paura sia troppo difficile.
Chiaro, conviene a chi vende: perchè devi pagare poi l'assistenza a pagamento quando la cosa "facile", all'installazione, facile non è.

Ma una volta comprata la "scatola magica", vai a sapere che qualcuno ci guardi dentro con un po' più di attenzione.
E quindi, chissà, apra i suoi orizzonti oltre StudioAperto.
Magari non molti, ma chi può dirlo...

verogabri ha detto...

Una volta qualcuno voleva insegnare a scuola più Inglese, più Informatica e più Impresa.
Hanno riempito le piazze di giovani masse protestanti e non se ne fece niente.

Oggi quelle masse sono tutte su feisbuk perché è cuul, parlano della krisi finanziaria senza capirla, ma sono subito pronte per tornare in piazza a protestare.