martedì, ottobre 21, 2008

Sviluppi



Il mio ufficiale di collegamento, che chiameremo Smith, è di lingua madre italiana. Mi hanno assegnato lui così posso scrivere in italiano e superare il gap linguistico.
Il test è stato oltremodo semplice. Smith mi ha presentato una situazione, un problema, un obiettivo e mi ha chiesto di risolverlo.
Mi ha anche detto di non pormi dei limiti di budget o di logistica.
Io gli ho risposto che quei limiti non me li pongo mai, visto che faccio quello che faccio soprattutto per me stesso.
Smith mi ha detto che è proprio così che si ragiona.
Non posso scendere nei dettagli, però posso dirti che li ho sorpresi parecchio.
L’idea di usare l’elio come arma di delegittimazione è piaciuta molto. Prova tu a prendere ordini da uno che parla come Paperino.
Il secondo test prevede un campo d’azione all’aperto.
Me lo mandano questa notte.

27 commenti:

emo ha detto...

Ma è vero???

Anonimo ha detto...

No, non è vero...ma sai com'è, lui non ama le didascalie (tranne che in Diabolik).

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Chiedo scusa anch'io per l'intrusione, ma ci tenevo a dirti... GRAZIE! :)

No, davvero.
Lo sai che sono un tuo grande fan, per cui ricevere complimenti da te è doppiamente bello.

Diego Cajelli ha detto...

Ma no, amico anonimo!
Quello che si legge qui è vero o falso tanto quanto lo possono essere tutti gli altri discorsi sul medesimo argomento!
E poi scusa, se devo diventare un simbolo del male, perchè accontentarsi del male minore?


@Alessandro
Attento a dire queste cose!
:-)

DanCar ha detto...

Faccio fatica a capire il senso di questi post perche', volendo essere ironico, sei un tantinello criptico.

E' la risposta all'accusa di "propangadare il nerdismo" e contribuire nel tuo piccolo alla distrazione delle masse nei confronti del NWO?

Se cosi' fosse, vorrei dire un paio di cose, anche se mi ero ripromesso di non mettere naso nelle discussioni tra pro.

1 Eventualmente, a voler fare il cagazzo, il problema non e' se leggi o scrivi fumetti popolari
(tipo Diabolik)in maniera professionale, ma se fai SOLO quello.

2 Anche se fosse vero il punto uno, l'accusa di propangandare il nerdismo la si puo' fare alla quasi totalita' delle opere che non sono opere di denuncia alla Gomorra di Saviano. Se non presenti nomi, date, fatti e inciuci, ma ti limiti ad una bella allegoria d'autore, il piu' delle volte parli solo a chi ha gia' orecchio, e gli parli in maniera limitata e ingannevole.

Infine, da come scrivi, hai talento e intelligenza da vendere (scusa la sviolinata). Nulla ti impedisce di scrivere qualcosa di tosto sul NWO o su quello che ti pare.

Scusa il pistolotto. Primo e ultimo intervento del genere, promesso.

DanCar ha detto...

propagandare x2, porco zio.

ausonia ha detto...

sì........ "propaganda 2"

=)

Francesco Dellamorte ha detto...

ma tutto ciò centra qualcosa con la sparizione del link per diegorama? :D

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Uh! Figurati! A 46 anni ho smesso di preoccuparmi di quello che dico! :D

Anonimo ha detto...

Però...
Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Diabolik.
Popolare, ok.
Però...

Anche un poderoso calcio nel culo a perbenisti e benpensanti, al suo esordio.
Processato, ritirato dalle edicole, sempre sotto accusa.

Sempre schierato.
Unico fumetto italiano a prendere apertamente e dichiaratamente posizione ai tempi del referendum sul divorzio.

Storie sull'aborto, sulla corruzione del sistema politico, sulla mafia... di recente, su omosessualità e coppie di fatto.

Storie per cui hanno scritto lettori indignati, dicendo che non avrebbero più letto Diabolik. E l'editore ci ha riso sopra, prima di buttarle nel cestino. Ci abbiamo riso sopra insieme.

Storie ingenue, potrà dire qualcuno. Ne possiamo parlare.
Ma di certo chiare, inequivocabili, esplicite. La realtà usata come materiale narrativo. Nessun timore di esprimere giudizi, di schierarsi.

Questa è una delle cose - una delle tante, per la verità - per cui sono fiero di scrivere Diabolik.

Tito Faraci

DanCar ha detto...

@Ausonia

sara' ... ma intanto ti sono fischiate le recchie.

e' un inizio, magari un giorno ci illumini a fumetti sull'argomento.

P.S. dopo quel tuo felice intervento, non ti puoi esimere.

>=)

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Non posso che dirmi d'accordo con Tito Faraci.
Sarà perchè siamo nati nello stesso anno (con Diabolik, non con Tito), ma a me il personaggio, pur con tutte le ingeniutà di impianto, che si esplicitano con la battuta meravigliosa di Luttazzi ("ma, dopo 46 anni, non sarà il caso di revocare l'inchiesta a Ginko?"), mi è sempre piaciuto.
Forse proprio grazie a queste "ingenuità", senza le quali non sarebbe più lui.

E per tutti gli argomenti, illustrati da Tito, che ha avuto il coraggio di affrontare, quando era assolutamente tabù poterli affrontare.

Ultima considerazione: sarò ripetitivo, per carità, ma a me questa "puzza sotto il naso" continua a non piacermi, oltre a trovarla parecchio strumentale.

Diego Cajelli ha detto...

FERMI TUTTI, UN MOMENTO!
:-)
Io non sto parlando di Diabolik, io sto raccontando come procede la mia carriera di consulente creativo civile per il Pentagono.
Poi... SE si parla di Diabolik, è un fatto del tutto accidentale dovuto al primo anonimo.
Tito, stai sbagliando.
Parti dal presupposto che ci sia una critica verso Diabolik da parte di qualcuno che Diabolik lo ha letto.
NON è così.
Siamo in un campo da gioco in cui basta la percezione autoconcettuale.
E' "l'idea" di Diabolik ad essere contestata, non Diabolik. Così, allo stesso modo, è l'"idea" di mercato ad essere contestato, non il mercato.
Giusto per fare due esempi.
Prima non lo capivo nemmeno io. Pensavo di essere criticato per quello che FACEVO, non per quello che RAPPRESENTAVO da un punto di vista di percezione soggettiva di un'altra persona.
Ma ora, lavorando come consulente creativo del Pentagono mi sono chiare più cose.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

mmm... pagano bene al Pentagono?
;D

ausonia ha detto...

dancar: NWO? eh! pensavo di averlo già pubblicato P-HPC. basta solo che lo leggi.

dici: "2 Anche se fosse vero il punto uno, l'accusa di propangandare il nerdismo la si puo' fare alla quasi totalita' delle opere che non sono opere di denuncia alla Gomorra di Saviano. Se non presenti nomi, date, fatti e inciuci, ma ti limiti ad una bella allegoria d'autore, il piu' delle volte parli solo a chi ha gia' orecchio, e gli parli in maniera limitata e ingannevole."

ma davvero credi che 1984 sia una "allegoria d'autore INGANNEVOLE"? e pensi sia meno importante di gomorra?
forse confondi l'arte con il giornalismo.

stiamo messi male.

e questa la dedico un po' a tutti, va... specie a divirgilio. che sente la "puzza" ovunque non comprendendo che invece si tratta di semplice indignazione:

http://it.youtube.com/watch?v=CmcWU4mtW5k

ballatela mi raccomando. anche tu, diego. rendetemi felice.

Diego Cajelli ha detto...

Ma Aus!
Perchè dovrei sentirmi rappresentato da quel pepperepè?
Non è la canzone del mio lavoro e in egual misura non è la canzone del tuo lavoro.
Hai fatto bene a parlare di Metafore e di Simboli come veicolo artistico.
Sono molto d'accordo.
Infatti conosco qualcuno che ha raccontato dell' 11 Settembre attraverso una storia di con indiani e caùbòi.

latte&sangue ha detto...

Ah ! Ah ! E' bellissima... la metto come suoneria quando mi chiama la (S)cuola !

DanCar ha detto...

1984 e' un'allegoria, cioe' e' un artificio letterario, inganno.
il regime di 1984 non esiste, non e' mai esistito e mai esistera'.
Perche' i regimi reali hanno avuto e avranno delle differenze.

Se proprio si vuole fare il cagacazzo, e' il limite di quella cosa
chiamata arte, ovvero: e' finzione, artificio, falsa coscienza.
menzogna per dire la verita', ma alla fine sempre menzogna.

dare del giornalista a Saviano e' un insulto, nel suo libro ci sono riflessioni personali, filosofiche, descrizioni vivide, artistiche, di fatti, luoghi e personaggi.
Gomorra non e' solo un libro denuncia, ha molto del (capolavoro) letterario, ma e' letteratura senza (troppi) artifici, senza nvenzioni.
Letteratura cruda e dolente, con il cordone ombelicale sanguinante
ancora attaccato alla realta'.

Pensi forse che avrebbe avuto lo stesso impatto, se avesse deciso
di scrivere un bel romanzo ambientato nel futuro dove la camorra e' al governo e comanda la societa' italiana tutta?

se >>TU<< vuoi accusare qualcuno di collaborazionismo nerd, di fare marchette, quello che ti pare, allora devi anche cacare un bel gomorra sul NWO ... altrimenti non sei tanto diverso, come ti credi.

Un imbonitore, magari geniale, magari piu' impegnato della media,
ma sempre un imbonitore, che si prende troppo sul serio e prende troppo sul serio l'arte.

questo e' il succo del mio discorso detto proprio fuori dai denti.

Fabrizio ha detto...

Mi hanno assegnato lui così posso scrivere in italiano e superare il gap linguistico

Niente classi ponte? WAGH!WAGH!WAGH!

>:D


Fab

latte&sangue ha detto...

...oddio... non credo che Diego volesse sollevare un vespaio con questo post fanta/real/simbolico/ironico...

vero ?!... o sì ?

:\
Ele

kingsimon ha detto...

AH! AH! AH! ........ siiiiiii rocchenrooolll!!!! e io sono il re e voi fate solo le puzzette!!!! ah! ah! ah!.....bello......

AlessandroDiVirgilio ha detto...

@Francesco: una santa crociata contro i marchettari, contro chi sminuisce l'Arte chiamandola fumetto, contro il circo dei premi... che ho il sospetto nasconda solo ansia di protagonismo.
Ripeto, sbaglierò sicuramente e mi ricrederò quando avrò l'occasione di parlare con te di persona (il web è una brutta bestia), sarà perchè è un atteggiamento lontano da me anni luce, ma mi sembra la solita cosa della serie "l'impotante è che si parli di me".

ausonia ha detto...

alessandro: "ansia di protagonismo".
è per questo timore che in italia si è smesso di parlare di qualiasi cosa? di discutere e di resistere? e meno male che almeno gli studenti hanno ricominciato a scendere in piazza. o credi lo facciano solo per finire in tv?

ovviamente anch'io spero di incontrarti a lucca. perchè i blog.... vabbeh. si sa.

"contro chi sminuisce l'Arte chiamandola fumetto" questa frase però non vuol dire nulla. e non mi appartiene. faccio fumetti. e ho un grande amore per questo mezzo.

RRobe ha detto...

Io non capisco perché ci si ostina a parlare con gli ignoranti sapienti. Bah.

DanCar ha detto...

si la definizione calza, purtroppo.
tendo a scrivere di getto e in maniera
passionale, nonostante non abbia ne' il titolo, ne' la competenza e ne' l'autorita' per trattare simili argomenti.
non lo faccio per protagonismo, e' piu' una cosa
emotiva, e mi succede spesso, purtroppo, con quello che mi interessa.

in questo caso volevo estremizzare il concetto
di autore impegnato e rigirarlo allo stesso ausonia.
sappiamo entrambi che non cambiera' il mondo con le sue opere, ma si sbatte con un impegno tale che in fondo puo'bacchettare chi gli pare, anche se alle volte e' irritante nei modi.

comunque, ausonia mi sbrana quando vuole, lo so io e lo sa lui, cajelli sa difendersi benissimo da solo, quindi metto il blocco alla tastiera (e ad altro) e ce lo lascio per parecchio, molto parecchio.

RRobe ha detto...

Parlavo di Ausonia, a dire il vero.

ausonia ha detto...

dancar... giuro che non ti sbrano.
io sono fiorentino. lo sai come siamo fatti da queste parti, no? il "vaffanculo" lo usiamo per darci il buongiorno. per secoli ci hanno dato la possibilità di andare in giro con la spada e potevamo ammazzare più o meno chi ci pareva. e lo facevamo per ragioni anche banali... col tempo ci siamo dati una calmata. ma siamo rimasti dei presuntuosi insopportabili. fa parte di noi. c'è poco da fare.
ma sotto sotto non siamo più tanto cattivi.
quindi, se vieni a lucca ci beviamo un caffé... ok? che il blocco alla tastiera non va mai messo.