venerdì, ottobre 10, 2008

I Ragazzi



Su “The Boys” di Garth Ennis e Darick Robertson, ho deciso di non avere un parere.
O meglio, ho deciso di pensarci su, di rileggerlo un paio di volte e magari aspettare il ciclo di storie successive prima di formulare il mio giudizio definitivo.
In effetti sono perplesso. Non capisco se sono io che “pretendo” molto, forse troppo, dallo scrittore di Preacher e dal disegnatore di Transmetropolitan, oppure se è una questione di tempo che passa, acqua che scorre e c’è quel che c’è.
Una volta, un mio vicino di casa di dieci anni, aveva scoperto le parolacce. Ripeteva vaffanculo ossessivamente, a tutti.
Come stai? Vaffanculo! Voglio la merenda, vaffanculo!

Se non è tuo figlio che cosa fai?
Sorridi.
The Boys, per ora, mi ha fatto lo stesso effetto. Un bambino di dieci anni che ti manda affanculo.
Un dolcissimo, inquadratissimo, politicamente corretto nella sua scorrettezza, innocuo bimbo sboccato che va a scuola con la cartellina del Power Rangers. Deve ancora crescere parecchio prima che i suoi vaffanculo vengano presi sul serio, ed è molto distante dai messaggi contenuti in Preacher o in Transmetropolitan.
Ma ripeto, deve essere colpa mia. Non di The Boys. Per cui, sospendo il giudizio. Aspetto.
Ho avuto molta paura dopo aver letto la frase in quarta di copertina: “conta già varie opzioni per riduzioni cinematografiche”. Ho pensato a quello che hanno fatto con Wanted e un brivido mi è scivolato lungo la schiena.
Al tempo stesso sono molto, molto contento ed orgoglioso. Sono felice perché, in qualche modo, avevo ragione.
C’ero.
Ero sul pezzo.
Ero un po’ in anticipo, correva l’anno 2005, ma i calzini e le mutande di The Boys sono molto simili a quelli di Mambo Italiano.
Hanno lo stesso underwear, io lo sento, e se hai letto entrambi questi fumetti, secondo me te ne accorgi anche tu.

6 commenti:

Coredo ha detto...

mmmh...sai che hai ragione!
Comunque se ci sarà un seguito di Mambo Italiano la scatola della pizza te la procuro io.
:D

scott_ronson ha detto...

A me è piaciuto abbastanza. Anche se questo primo volume sembra più che altro un lungo prologo.
Alla fine, è proprio la gratuità di violenza, sesso e situazioni un po' così, a costruire un'atmosfera. Vediamo poi se andrà a parare in qualcosa di succoso o se sarà solo un gioco a chi dice la parolaccia più sporca.
Chiaro che, letto nello stesso periodo della ristampona di Hitman e dell'ultimo Punitore (impeccabile), diventa chiaro che non è l'Ennis delle grandi occasioni. Però...

Sulla vicinanza con Mambo Italiano sono d'accordo.

Andrea Sangiovanni ha detto...

...e c'hai ragione!
l'ho comprato perplesso, l'ho letto e sono rimasto perplesso, e dopo averci pensato un po' continuavo ad essere perplesso. Mi dispiaceva pensare male di Ennis, che ho molto amato in Preacher (mentre Robertson non m'è mai piaciuto molto, ma non è importante). Così aspetto anch'io di vedere come va a finire. E nel frattempo mi preparo le parolacce più grosse per fare giustizia :)

S3Keno ha detto...

ciao Diego... io (perdonami!) il tuo "Mambo italiano" non l'ho mai letto, ma "The Boys" si (proprio la scorsa settimana) e l'ho trovato divertente, d'accordo.
Però hai ragione tu, a livello di sensazione/percezione.
Ennis e Robertson - nella loro ennesima variazione sul genere "supereroi politicamente scorretti" - nel tentativo di sconvolgere ulteriormente il clichè esagerano talmente tanto da risultare (paradossalmente) scontati.
Non dandoci, in fondo, niente di nuovo.

Anonimo ha detto...

Io lo vorrei il seguito di Mambo Italiano, se disegnato dalla Federica, anche meglio!
ISA

Dave R. ha detto...

Sarà che mi piace ancora dire le parolacce, ma a me The Boys è piaciuto molto!

:-)

Ennis non rinnega lo stilema del supereroe, ribaltandolo e infarcendolo della sua ironia (che spesso e volentieri, come dice Scott_Ronson, è violenta e "un po' così").
Niente a che vedere con Preacher, siamo d'accordo, ma io l'ho trovato un prodotto assolutamente superiore alla media.

Staremo a vedere...