lunedì, ottobre 06, 2008

Cose che leggo.




Scoprire un nuovo scrittore è sempre un’esperienza emozionante. Se riesci a farlo “in diretta”, seguendolo passo dopo passo, libro dopo libro, attendendo l’uscita del nuovo titolo, beh… Quella è un’esperienza di rara intensità.
A me, per esempio, è capitato con Stephen King, quando nei lontanissimi anni ’80 lo scoprii con l’edizione Sonzogno di “A volte ritornano”, quella con la mano occhiuta in copertina, per intenderci.
A quei tempi lo zio Stephen era una giovane promessa dell’horror con tre titoli pubblicati in Italia.
Altre volte invece, prendi un romanzo, lo leggi, ti piace, e scopri che l’autore ne ha scritti altri.
Molti altri. E allora inizi a inseguirlo sugli scaffali delle librerie. E’ una caccia in “differita”, dove benedici le edizioni economiche e setacci le bancarelle dell’usato.
Mi era capitato un po’ di tempo fa con Patrick O’Brian e tutta la sua saga navale dedicata al capitano Jack Aubrey. Non lo conoscevo. Avevo preso un libro a caso per capire alcune cose per fare una cosa, e non ho potuto fare a meno di navigare per tutta la saga dall’inizio alla fine.
Adesso mi sta capitando la stessa cosa con Lee Child e il suo Jack Reacher.
Tito un giorno mi dice: Leggi questo che è figo.
Va bene.
Tempo due ore, mi sono ritrovato catapultato in un mondo di cattivi cattivissimi, frasi toste, pestaggi tecnici, un protagonista: Reacher, ex militare che adesso scava piscine, che si bacia con le donne come se “non potessero smettere” (testuale) e prende a calci in culo in cattivi.
Ho divorato “Trappola Mortale” in due giorni. Tra le altre cose, in quel romanzo Child mi ha spiegato molto bene come funzionano le speculazioni di Wall Street.
Ora sono a caccia di Reacher, e ho iniziato “A prova di Killer”, perché da scemo, credevo che l’elenco della TEA fosse in ordine cronologico e invecenò. Dovevo guardare wikipedia prima.
Ma va bene uguale.
Reacher è così splendidamente tamarro, che non ha bisogno di un ordine di lettura precisa.
A pagina 119, sbatto contro un dialogo che rende perfettamente l’idea di che tipo sia:
“ …Era una squadra composta da padre e figlio. Il figlio è annegato in una piscina. Il padre è bruciato vivo in un incendio dopo che gli avevo piantato un proiettile calibro 44 a punta cava nel petto. Morale della favola: Non toccare me o la mia famiglia.”
Ecco.
Ho paura che se smetto di leggerlo, viene e mi spacca la faccia.

7 commenti:

Tito Faraci ha detto...

Wow! Benvenuto nel club.
E, pensa, A prova di Killer è il meno bello.

Se leggi Destinazione inferno o Colpo secco...

Elydon ha detto...

A me sta succedendo con Lansdale.
E' un anno che corro, e sto mettendo su un fiatone!

Anonimo ha detto...

Ragaz! Che bello! A Diego con King, a elydon con Lansdale... A me sta succedendo con Edgar Allan Poe! L'ho scoperto l'anno scorso e sto leggendo tutti i suoi libri. Che emozione vederlo migliorare di libro in libro. é un po' come se fossi il suo editor!

Diego Cajelli ha detto...

E di Gino Sarcasmo non ne vogliamo parlare?

Fabio ha detto...

A me è successo con Bill Bryson. Letto rigorosamente in originale.

Tito Faraci ha detto...

Accidenti, Bill Bryson... bravissimo.
Che spasso.

IO ha detto...

lansdale??
io l'ho scoperto il millennio scorso su urania!! è molto bravo a scrivere, ma dopo il decimo romanzo viene a noia.
lee child non lo conosco, ma rimedierò.
A me è successo con B. Akunin, un genio... consigliatissime le avventure dell'ispettore fandorin.
8 romanzi scritti ognuno con uno stile differente.