lunedì, settembre 15, 2008

Non fatemi guidare.




Venerdì sera, birrozzo con amici.
Zona Navigli strapiena di auto come quelle spiagge dove s’accoppiano i Leoni marini. Ottocentomila esemplari per metro quadro. Macchine, macchine e ancora macchine. La mia soglia di tolleranza traffico si è così abbassata che sono già a rischio infarto per il nervoso.
Indomiti, cerchiamo un buco dove mettere la Skoda. Primo giro. C’è gente che ha parcheggiato dentro i cestini dell’immondizia. Secondo giro. Uno ha preso dello spago e ha appeso la Punto ai rami di un albero. Terzo Giro. Intertempo. Quarto giro. Una Smart lanciata sul balcone del primo piano, un auto in perfetto equilibrio sulla sommità di un palo, una su due ruote nella rastrelliera per biciclette, tre amici che stanno smontando una Panda, si infilano i pezzi in tasca e vanno dove devono andare. Poi rimonteranno la Panda e torneranno a casa.
La zona è presidiata da settanta volanti dei vigiliurbani. Che Fanno? Controlli con l’etilometro? Misurano la velocità sulla vicina circonvallazione? Danno indicazioni ai turisti? Mavà. Seminano multe con la stessa frequenza degli auguri di un Babbo Natale a cottimo in un centro commerciale la vigilia. Centinaia, migliaia, milioni di multe. Una pioggia di foglietti bianchi nei tergicristalli. Blocchi che si consumano velocemente. Mezza Amazzonia è stata disboscata per confezionare i blocchi delle multe per questa sera. Quinto giro. Ho la schiuma alla bocca, gli artigli, un piede caprino, un tic all’occhio destro e un pericoloso rimuginio ossessivo sulle armi di distruzione di massa.
Per il mio bene e per quello dell’umanità a bordo della Skoda si conviene di cambiare zona.
Siamo in tre. Recuperiamo il quarto che ha parcheggiato, grazie ai benevoli spiriti degli antenati, e navighiamo verso porti meno affollati.
Ma il traffico è traffico.
Semaforo rosso. Mi fermo. Davanti a me una Clio, e in pole position una Bmw cabrio.
Diventa verde. Nessuno si muove. Sto buonino. Giuro. Non sono uno di quelli che dopo otto decimi di verde inizia a suonare. Sto buonino. Per un po’.
Dopo venti secondi urlo, dal finestrino abbassato.
- Oh! Oltre al rosso, al verde e al giallo, altri colori non ce ne sono! Deciditi, cazzo!
La mia voce rimbomba. Questioni di acustica. Rimbomba un casino.
La cabrio parte. Sgommando un po’.
Non sono stato neanche volgare, però… Però se vado avanti così mi sa che trovo qualcuno che scende e mi mena.
Le soluzioni sono due.
Non guido più.
Oppure mi compro un Kalashnicov.

7 commenti:

GiO ha detto...

Meglio la seconda! :D

Anonimo ha detto...

però anche tu mica rinunci alla macchina...

Fabrizio ha detto...

La Batmobile.
E' un mezzo d'assalto, è veloce e con gli amici fa un figurone...

;D

Fab

Fabio ha detto...

Adotta tutte e due le soluzioni!

A piedi e sparando!

:)

IL GABBRIO ha detto...

Fossi in te mi rinchiuderei qualche mesetto nel tuo laboratorio...sono sicuro che soprirai il modo per teletrasportarti!

GiO ha detto...

perchè non un humvee con lanciamissili TOW?
Il modo migliore per crearsi una corsia preferenziale, per non parlare del parcheggio-fai-da-te!

giulia b. ha detto...

Hai rischiato grosso.
Mia amdre per una contestazione simile è dovuta andare dal carrozziere a rifare tutto il retro della macchina