venerdì, settembre 12, 2008

Londrazilla 3




Cibo introdotto.
Lo sai. Sono un mangione.
British Pie! Tipico piatto britannico che in tutti i film (L’ultimo per esempio è Sweeney Todd) viene tradotto come “Pasticcio”. Ovvero un tortino farcito di brasato alla birra, la carne può essere di manzo o di agnello, con un contorno di broccoletti, piselli, carote, purè e abbondante salsa gravy.
Ti ci vogliono dalle due alle tre settimane per digerire il tutto, ma è ottima!
Sheperd’s Pie! Il pastore non aveva tempo di fare il tortino. Allora prende del ragù di agnello, copre tutto con del purè e lo mette in forno. Mh. Deludente.
Cibo indiano. Tandoori, samosa, vindalu e tutto il cucuzzaro. Ottimo. Non buono come quello dell’indiano di Rimini dove ho cenato in compagnia della famiglia Faraci, ma piacevole.
Indiano 2. Rosticceria minuscola a Brick Lane. Prendo una specie di involtino primavera gigante, contenente pollo, peperoni cipolle e una roba piccante. Lo accompagno con una specie di pane pastellato fritto farcito di verdure piccanti. Non male come spuntino delle 10 del mattino. Me lo da in un sacchettino di plastica e pago 1 sterlina e 40. Buonissimo!
Noodles al pollo e curry. Vaschetta da 4 sterline, più che abbondate. Mangiata un po’ camminando per strada e un po’ seduto su una panchina di Leicester Square. Buono buono.
Fish e Chips. Evabbè. Come si fa a rinunciare all’equivalente londinese del risotto allo zafferano milanotto.
Buffet cinese all can you eat. Nota a favore: Su ogni tavolo, un avviso su cui si legge che: Se prendi roba che poi molli nel piatto, applicheremo una maggiorazione. Bravi, così si fa.
Nota a sfavore: Peggior cibo cinese della mia vita.
Sandwich, wrap, macedonie, eccetera ecceterone. Presi da Mark & Spencer’s. Ci sono migliaia di cibi pronti che ti prendi e ti porti a casa o in ufficio o dove ti pare. Quando sono prossimi alla scadenza, il prezzo viene abbassato di brutto.
Così non buttano via niente e tu puoi mangiare un secchio di fragole per 99 centesimi.

La mia amante londinese.
Sera. Sono lì, in ginocchio, che sistemo la macchina fotografica su uno strapuntino per fare una foto notturna ad un palazzo dall’architettura bizzarra.
Qualcuno mi accarezza la nuca.
Sollevo lo sguardo, convinto che sia Federica, invece no.
E’ una ragazza. In un film sarebbe stato uno schianto di donna, invece siamo della dura realtà.
Siccome sono un signore risparmio aggettivi e descrizioni accurate.
- Che cosa fai?
Mi chiede.
- Fotografo quel palazzo lì!
- Sei un fotografo.
- Sì
Mi bullo immediatamente.
- Sto facendo un servizio per una rivista italiana.
- Quale rivista?
- Cavalli e Segugi!
Non ride.
- Sto scherzando…
Le dico il nome della rivista alla quale, forse, se piacciono, darò il servizio londinese.
- Non la conosco…
Arriva una sua amica.
Se fossimo in un film, queste due si chiamerebbero Tanisha e Bionka, lavorerebbero come lap dancers e io dovrei trovare una buonissima scusa da dire a Federica e Sara prima di allontanami per due giorni con la mia Nikon in mano. Se fossimo in un film, in quei due giorni, grazie a Tanisha e Bionka diventerei una star della fotografia fetish, altro che Perry Gallagher.
Invece siamo della dura realtà.
Siccome sono un signore risparmio nuovamente aggettivi e descrizioni accurate.
Alle due signorine ho fatto comunque una foto, me l’hanno chiesta.
Solo che mi vergogno di farla vedere a chiunque.
Altro che Perry Gallagher.

Il coso che rotea.
Gira che ti rigira, vado a sbattere il muso contro il parallelepipedo roteante di Scotland Yard.
In tutte le mie altre visite londinesi non ero mai riuscito a trovarlo, e adesso, per caso, eccololì.
Cavoli. E’ lì. Lì che gira e si rigira, con vicino due guardie incazzose che mi guardano male.
Sarà colpa della mia espressione da ebete.
Vedere il coso rotante di Scotland Yard per me, è un po’come incontrare Keith Richards per strada. Il "coso" è uno dei miei miti fin da quando ero piccino, fa niente che si tratta soltanto di un coso che gira con su scritto New Scotland Yard.
Top Five delle “cose all’estero” che il Cajelli da bambino ambiva di vedere:
Il teschio di Cristallo (visto)
Il fumo dai tombini di New York (visto)
Il coso di Scotland Yard (visto)
I Moai dell’isola di Pasqua (manca)
I giapponesi con i guanti bianchi che ti pressano nella metropolitana di Tokyo (manca)
C’erano un sacco di altre cose da vedere nella mia wishlist di bambino, e altre ancora se ne sono aggiunte nel corso degli anni.


(Continua…)

6 commenti:

Fabrizio ha detto...

Io nella mia lista da bambino avevo
Le Torri Gemelle.

(manca)...


Fab

P.S.: ma neanche un salto da Wagamama???

il.Benci ha detto...

nel mangiare Londinese e britannico in genere il mio must è la "Baked potatoes"
una patata gigante al forno ripiena di formaggio, pancetta e fagioli

jester24 ha detto...

che belle 'ste cronache

Fabio ha detto...

Adesso che hai messo la pulce nell'orecchio a tutti ti tocca mostrare la foto delle due top models londinesi!!!

Che saranno mai, filgie di Fantozzi...?

Da, dai, dai...

Fabio ha detto...

Errata corrige:

'filgie' : 'figlie'

'Da' : 'Dai'

LNZ ha detto...

se davvero vuoi vedere l'omino coi guanti che preme, sai gia' cosa fare.