martedì, settembre 02, 2008

Londrazilla 2

We Will Rock You.
Avevo promesso a Federica di portarla a vedere un musical, ed eccoci qui.
Prezzo popolare, posti in platea, in fondo, ma posti buoni.
Lo spettacolo, mi dicono, è in replica da sette anni.
Sette di sera, e il teatro è pieno zeppo. Parecchi turisti, ma anche un gruppo di fan locali, che anticipano le battute e recitano dai loro posti assieme agli attori, un po’ come accade al Rocky Horror.
Se infili cinquanta centesimi nel “coso” che c’è tra una poltroncina e l’altra, sblocchi un piccolo binocolo per vedere meglio.
Noto che i binocoli ci sono tutti, nessuno se li ruba.
Lo show è molto carino. La storia è una sorta di Matrix in chiave rock, semplice ma molto efficace.
C’è una sottile satira sociale che mi gusta parecchio, non colgo proprio tutte tutte le battute ma me la cavo.
Gli attori ci mettono l’anima e si vede.
Il tutto viene suonato dal vivo da una band che viene mostrata solo alla fine.
Ci divertiamo parecchio.
I biglietti li abbiamo pagati 21 sterle e 50, che fanno 26 euri e 43 centesimi.
I biglietti te li vendono dappertutto, non devi per forza inserire il tuo DNA nel sito di Ticketone per comprarli. Ogni baracchino mette fuori i prezzi, così ti regoli, magari da un baracchino all’altro risparmi anche un paio di sterline.
Comunque sia, ci vai a teatro a Milano, a vedere un musical non in piccionaia, con meno di 30 euro?
Sarà per quello che replicano da sette anni?



(Reprise)
Pausa sigaretta nel cortile dell’ostello.
- Sei italiano?
- Sì! E voi?
- Stati Uniti, New York!
- Bella l’Italia, ci siamo stati la settimana scorsa… Stiamo facendo un giro in Europa…
- Cool! (Lo dico quando non so bene che cosa dire, ma voglio fare la figura dell’internazionale)
- E di dove sei esattamente?
- Milano
- Uh, ci siamo passati!
- Già!
- E’ la mia città…
- Come mai c’erano i militari in stazione?
- Cosa?
- In stazione, abbiamo visto dei militari, perché erano lì?
- E’ una cosa nuova. Erano lì per questioni di sicurezza.
- I militari?
- Sì.
- Sicurezza per che cosa?
- Abbiamo un po’ di problemi… E la polizia non basta.
- Ah.
- Anche noi abbiamo avuto i militari per strada.
- Ah sì?
- Sì. Dopo l’11 Settembre.
- Noi invece li abbiamo per via degli zingari.

Camden Town.
Siccome sono un pirla, sono partito da casa portandomi dietro solo un paio di pantaloncini corti e un po’ di magliette.
A Londra piove e fa un freddo barbino.
Fede e Sara, che mi avevano avvisato, se la ridono nei loro giubbotti.
Mi vedo costretto a comprarmi una felpa.
Anzi no, andiamo con ordine.
Andiamo a Camden Town, e iniziamo a girare per le bancarelle, i negozi darke e quelli vintage.
Mi innamoro di una giacca rossa con gradi, alamari, mostrine e spalline. Una giacca favolosa. Due problemi. Uno: Costa un patrimonio. Centosessanta sterline. Le vale tutte, sia chiaro.
Due: Le uniche taglie a disposizione sono per la Guardia d’Onore anoressici. Ci infilo giusto un braccio.
Giro un po’, magari in qualche altro negozietto ne hanno una delle mia taglia.
Giro, giro giro, ma niente. Risparmio centosessanta sterle, ma batto i denti per il freddo.
Trovo una specie di Frac lungo da cocchiere. Verde. Bellissimo. Però non ho il coraggio di andarci in giro, sembro un incrocio tra il Pinguino di Batman e lo scemo del condominio. Rinuncio.
(C’è una mia foto con indosso quel Frac, appena mi arriva la inserisco qui)
Ci infiliamo nel dedalo di bancarelle del Camden Market. Rispetto all’ultima volta che ci siamo stati, l’anno scorso, sembra di essere a Pechino. Ora è tutto in mano ai cinesi. Si sa, a me i cinesi stanno simpatici.
Vado a sbattere contro una felpa con zip e cappuccio. Stampati sopra, Jules e Vincent di Pulp Fiction e una parte delle parole di Ezechiele.
Mia. 20 Sterle.

Underground.
Ormai sono un po’ di volte che vado a Londra.
Non può essere una coincidenza.
Non ho mai aspettato la metropolitana per più di due minuti.

Gamberetti?
Mercato di Portobello. A me non piace, non è il mio genere, c’è troppo casino, troppa ressa, troppa gente. Sono circondato da mezza Spagna e tre quarti d’Italia. Sono tutti lì, che spingono e gironzolano.
Abbiamo fame.
Una bancarella, per tre sterline, vende una generosa porzione di quelle che sembrano code di gamberi. Ci fermiamo.
Mi blocca un signore napoletano, che secondo me è il padrone della bancarella, e mi racconta una barzelletta intanto che Fede e Sara comprano i gamberi.
La barzelletta non me la ricordo, comunque non faceva ridere.
Arrivano Sara e Fede con il pranzo e inizia subito a piovere. Ci ripariamo sotto un portone.
Non sono gamberi.
E’ Surimi a forma di coda di gambero, fritto in olio per motori.
Li ribatteziamo Wurstel di pesce.
Dopo averne mangiati un paio, nello stomaco si crea una mappazza radioattiva che soltanto un birrozzo può sconfiggere.
Ecco un pub. Andiamoci finchè smette di piovere.

(Continua...)

6 commenti:

Davide ha detto...

io i militari li ho visti in stazione ed in aeroporto a parigi, anchorage, new york, reno, buenos aires, brest...

sarò scemo, ma non mi è venuto in mente di chiedere perchè c'erano...

ro-mario ha detto...

sarà, ma a me We Will Rock You pare il musical più brutto (tra quelli ad alto budget) che c'è in giro a Londra...
se ti capitasse suggerisco (nell'ordine): Phantom of the Opera, Lion King, Mamma Mia! e Spamalot (un classico, una gioia per gli occhi e due spettacoli davvero spassosi).
Tra quelli fatti con pochi soldi sono assolutamente da vedere Avenue Q (una specie di South Park fatto con i Muppett) e Blood Brothers.

buoni presagi ha detto...

Nooo, invidia maxima! Hai visto WWRY!
(che nella mia mente immagino come una boiata pazzesca, però l'ammmore per Mercury e co. passa sopra a tutto)

jester24 ha detto...

E' un mio limite, lo ammetto, ma i musical personalmente li detesto. Non riesco a tollerarli per più di dieci minuti. Bravi son bravi, ma quando in mezzo ad una trama ci si mette a cantare mi innervosisco. Quel frac verde mi piacrebbe prorpio vederlo però.

nerosubianco ha detto...

voglio la tua foto col frac!!!assolutamente!

Diego Cajelli ha detto...

Oi!
Me la cavo con l'inglese, più che altro perchè non me la meno a dire ai miei interlocutori di parlare più piano o che non capisco alcuni passaggi. Non sono così figo da capire uno show "complesso" come Spamalot, o come Avenue Q, dove il rischio di non capire le battute e i doppi sensi è altino...
WWRY mi ha divertito, e l'ho capito.
:-)

La foto, tra un po' arriva.