lunedì, settembre 01, 2008

Londrazilla 1

Ryanair Hooligans!
Io gli ultrà li ho visti solo in tivvù.
L’8 Agosto, il volo Ryanair Orio/Luton è pieno zeppo di ultras del Toro che vanno a Londra per la partita: Fulham Vs Torino, che si disputerà il giorno dopo. (Finirà 2 a 2, come ho appena scoperto)
Fanno un sacco di casino, bevono tantissimo e già sull’autobus che ci porta all’aereo intonano cori e canti da stadio, per me chiaramente sconosciuti, vista la mia ignoranza calcistica.
(Pare ci sia dell’astio con dei non meglio identificati “gobbi”.)
A bordo, le hostess e gli steward hanno il loro daffare per tenerli buoni, ma tutto sommato si comportano bene.
Speravo cantassero anche “Quel mazzolin di fiori” con il bum e col salto, (qui sotto a 5.52) ma niente.



Guai a cambiare idea.
Io, Fede e Sara prendiamo l’autobus che da Luton ci porta a Victoria. Però, dopo una breve consultazione della mappa, decidiamo che ci conviene scendere alla fermata intermedia di Marble Arch. Scendiamo assieme ad altri. L’autista si incazza, perché i nostri bagagli sono sistemati nel vano di carico “Victoria” e non in quello “Marble Arch”.
Lasciamo il tizio smadonnare in cockney e zompiamo su un taxi diretti all’ostello.

The Generator.
E due.
E’ la seconda volta che soggiorniamo in quello che è diventato il mio ostello preferito.
Un ostellone gigante, a metà tra un centro sociale, una nave spaziale, un dormitorio di studenti, una versione cyberpunk di Shining, zeppo di ragazzi di tutte le nazioni del mondo.
Quest’anno è la Spagna a farla da padrone.
E’ vietato fumare ovunque, tranne che in uno spazio ben delimitato nel cortile. Diventa un luogo di aggregazione e tabagismo. Conosco due ragazzi nipponiuiorchesi. Uno dei due è un fan di Davide Gianfelice e io mi bullo della mia amicizia con il disegnatore di Northlanders.
Mi offrono anche un paio di tiri di petardo, ma ormai ho una certa età e ci rinuncio.
Fatto sta che al Generator io mio trovo proprio bene.
Nonostante i corridoi adattissimi per un film horror.



Costa o Starbucks?
Vero dilemma di questa altravolta londinese.
La mia passione per il caffè mi ha portato a rivalutare la mia passata adorazione per Starbucks.
Ho rivoluzionato la mia top five internazionale del caffè:
1: Dunkin' Donuts
2: Costa
3: Starbucks
4: Pret a Manger
5: Nero
Comunque sia, tecnicamente, ora non sono più astemio.
Federica e Sara mi hanno convertito alla birra.
Ho scoperto che mi piace amara e poco gassata.

The Hunterian Museum.
Sara, in una delle sue ricerche su Stevenson, aveva scoperto l’esistenza di questo tesoro nascosto londinese. Un museo aperto al pubblico (aggratis) nel Royal College di chirurgia.
Ci andiamo di corsa.
Il personale è gentilissimo e disponibilissimo. Il museo è decisamente molto particolare. E’ la raccolta completa di tutti i reperti anatomici del dottor John Hunter, patologo, cerusico e chirurgo della fine del 1700.
Insomma, oggi si usano le foto e le slide, ai tempi, il docente si presentava con simpatici vasetti contenenti il “pezzo” su cui verteva la lezione.
Fegati, cuori, ossa, lingue, orecchie, sistemi nervosi, cervelli, e tutto quello che puoi immaginare. Umano o animale.
Tre piani di teche, bacheche, vasi e vasetti. Grandi pannelli ti spiegano tutto per bene.
Sconsigliato ai deboli di stomaco, ma vale proprio la pena di farci un salto.

The Snatch
A casa avevo fatto i compiti, e avevo trovato l’indirizzo del pub dove è stata girata la sequenza di The Snatch del monologo sulla Desert Eagle.
Il pub è il Jolly Gardners, e si trova nel southbank.
Ci andiamo a prenderci un birrozzo.
Felice, indossando la mia felpetta nuova di Pulp Fiction comprata a Camden Town, ci entro.



L’hanno completamente rimesso a nuovo. L’esterno è stato riverniciato di nero, e adesso è un elegantissimo pub molto accogliente e spazioso.
La scena del bagno mi sa che l’hanno girata da un’altra parte perché il cesso è completamente diverso. Boris Lametta comunque non c’era.



(continua...)

11 commenti:

MA! ha detto...

Il The Generator è mitico, il mio tetto fisso per ogni visita a Londra. Centrale, economico, totalmente folle. Peccato per le nuove restrinzioni disciplinari. Fino a 5/6 anni fa era decisamente più selvaggio!

Fabio ha detto...

A me Caffè Nero piace di più che Starbucks...

Ma più per le torte al cioccolato che si mangiano insieme al caffè che per la bevanda in sè.

Forse è per questo che preferisco?

Elydon ha detto...

Domani parto per Londra anch'io, ed il museo su citato pare molto interessante.
Per non parlare del Jolly Gardners.

Grazie per le dritte,
Sara

il.Benci ha detto...

amara e poco gassata... magari scura...

alcoolicamente parlando le mie vacanze sono state un sollievo per il fegato...

Andrea V. ha detto...

Amara e sgasata? Prova la beamish.
E concordo, Dunkin' Donuts rules.

Bentornato nella Mi piov e cald.

A quando le nuove puntate di Silviosex?

Fabrizio ha detto...

Di museo di anatomia ce n'è uno anche a Torino. I reperti sono più ottocenteschi, ma la sede è tuttora quella in cui i dottorini imparano ad operare sui cadaveri.
L'edificio ha un interno neoclassico da horror e una sala con tutti i tavoli/lavandini in marmo.

Una location meravigliosa.

Se passi al prossimo Salone, l'edificio è esattamente davanti a Torino Esposizioni, non lontano dal Lingotto


Fab

Fabrizio ha detto...

P.S.: quoto Fabio, Caffè Nero a manetta...

neikos ha detto...

Eh eh, io li adoro questi post.

Bentornato, Diè. :)

Diego Cajelli ha detto...

Ciao a tutti!
E bentrovati!

Christian Cornia ha detto...

del generator sono poi belle le camere..
modello celle con il numero sopra ogni letto :D..gli ultimi giorni ci divertavo a chiamarci con i nostri numeri :D
spartano ma va da dio visto che non costa un cazzo visto gli standard di londra

Anonimo ha detto...

I "gobbi" sono gli Juventini, invisi ai granata (Torino) ed ai Viola (Fiorentina)
Isa