lunedì, settembre 22, 2008

Il Petroliere.




- Tipo allora facciamo così…
- Uh?
- Sfruttiamo il senso di colpa.
- In che senso?
- Tipo che ti metti lì, dici a Daniel Day Lewis di fare le faccette che sa fare lui, e poi chiudi il diaframma della macchina da presa. Tutto buio.
- Uh?
- Poi ci mettiamo il suono della balena campionata.
- E la storia?
- Quella c’è. C’è il libro, è scritto anche fitto fitto, per cui ne hai di roba da raccontare. Però dobbiamo sfruttare il senso di colpa.
- Non capisco.
- Sentimi bene, Paul Thomas…. Vuoi gli Oscar?
- Eh.
- Allora devi avere un piano. E il nostro piano è quello di sfruttare i sensi di colpa. Segui il mio ragionamento…
- Aspetta, ma sono abbastanza fico se seguo il tuo ragionamento?
- Sicuro!
- Allora dimmi.
- Quali sono le reazioni dello spettatore di fronte a un film?
- Erezione.
- Non quel genere di film.
- Uh… Fonda una nuova religione.
- Non stiamo parlando di Guerre Stellari, tu non vuoi quello che ha avuto Lucas, giusto?
- No.
- E che cosa vuoi?
- Essere fico.
- Bene, allora. Da capo. Pensa ad un film normale e pensa alla reazione tipica di uno spettatore. Ti aiuto, ne ha due.
- Uh… Gli piace oppure non gli piace.
- Braavo! E’ qui che ti volevo!
- Ma che cosa c’entra con il senso di colpa?
- C’entra eccome! Ascoltami… Prendi un romanzo scritto fitto fitto, prendi Daniel che fa le faccette sue, ci metti la balena campionata, stacchi come cazzo ti pare, buio, luce, buio luce. Ci metti dentro il petrolio, i soldi, la religione e il fallimento. Ma non raccontarli bene, accennali appena appena.
- Uh?
- Basta che leggi solo la prima riga di ogni capitolo del libro scritto fitto fitto.
- Va bene, e poi?
- E poi del tuo film non ci si capisce un cazzo. E qui entra in gioco il senso di colpa. Lo spettatore penserà che è colpa sua. Penserà che ha visto troppi film con Steven Seagal per capire la tua opera. E vinci gli oscar.
- Ma sei sicuro?
- Dibbrutto.
- E la balena campionata?
- Ci sta, ci sta. E poi, senti che genialata… Metti che c’è uno spettatore che vuole davvero capire che cazzo ha visto, c’è sempre Wikipedia che glielo spiega al posto tuo.
- Fiiico.

14 commenti:

Fabio ha detto...

Io 'sta cosa di wikipedia l'ho dovuta fare con Donnie Darko.

Non ci ho capito una cippa neanche dopo.

MarcoS. ha detto...

la butta lì...non ti è garbato il petroliere.

alex crippa ha detto...

snobbato ai tempi per pregiudizi personali, dopo la tua esauriente recensione presguo nel mio (pre)giudizio.
(troppo bello usare le "parentesi dico-nondico" come i veri critici cinematografici)

MC ha detto...

Troppa, troppa gente a visto Steven Seagal senza avere un senso di colpa.

E poi il calzolaio non fa le faccette.

Fabio... ha detto...

Io l'ho visto un paio di mesi fa...
Mia moglie si è addormentata dopo 20 minuti (vabbeh era tardi... lei era stanca...).
Io l'ho visto tutto, finito il film non sapevo cosa pensare...
A mia moglie svegliatasi sui titoli di coda che mi chiedeva un parere gli ho detto: "bello, ma mi sa che devo rivedermelo per capirlo meglio..."

(si, hai ragione tu)

dario dp ha detto...

ma se invece uno non solo l'ha capito ma si è pure esaltato?

Migliore film dell'anno, per me.

Dié sarò d'accordo con te la prossima volta :)

neikos ha detto...

Stavolta devo dissentire.
Per me è un gioiello di film, sotto ogni punto di vista.

Per altro non ho trovato difficoltà di comprensione, tutt'altro. Le chiavi di lettura proposte sono tipiche di un certo cinema americano ma è proprio la messa in scena, a mio parere, a conferire un punto di vista inedito a riguardo.

Non posso esprimermi sulla relazione testo-film perchè non ho letto la fonte di ispirazione ma credo che P.T. Anderson si sia dimostrato ancora una volta uno dei registi più validi in circolazione.

Poi, ovviamente, de gustibus.

neikos ha detto...

E comunque anche per me migliore film dell'anno assieme a "Il Divo" di Sorrentino.

Design270 ha detto...

a me era piaciuto... cosa non hai capito che te lo spiego, dai!

Diego Cajelli ha detto...

Saremo d'accordo la prossima volta.
Mi piace da matti come concetto.
ˆ____ˆ

Emi ha detto...

Lo so che te lo dico ogni volta che ci vediamo ma...
sei un genio, Diego!

coredo ha detto...

Non ho visto il petroliere ma mi sono sentito più o meno così dopo "no country for old men"...

sempre colpa di Seagal????????

tubulidae ha detto...

voi almeno lo siete riusciti a vedere, a me si è bloccato a metà. Pensa cosa ho capito io.....

giustina ha detto...

(eh eh eh! che ridere sto dialogo!)
concordo: il film apre parentesi tonde, quadre, graffe e corinzie e non ne chiude nessuna.
soporifero nonostante le sempre belle faccette di ddl.