lunedì, settembre 29, 2008

Facciamogli dire: "Mi scusi".



Ultimamente, quando mi telefonano per delle pubblicità, delle indagini di mercato o cose così, non riesco resistere.

Un paio di giorni fa:

- Buongiorno siamo della ditta XXX, in questo momento stiamo facendo delle offerte al 50% per i nostri impianti di climatizzazione!
- Mi dispiace, ma non siamo interessati...
- Le assicuro che la nostra offerta è molto vantaggiosa!
- Ma a noi piace il caldo, signora. In realtà siamo dei rettili. Lucertole a sangue freddo. Ha presente?
TU TU TU TU TU TU TU

Oggi:

- Salve, qui è l’immobiliare XXXX, volevamo sapere se è interessato a vendere la sua casa!
- Certo!
- In base alla quotazione della sua zona, lei potrebbe realizzare…
- Un milione di euro.
- Cosa?
- Per casa mia, io voglio un milione di euro.
- Ma non…
- Senta, mi ha chiamato lei. Il prezzo lo faccio io. Allora, ce l’ha o non ce l’ha un milione di euro?
- Non ci siamo capiti noi non…
- Ma allora perché mi chiama se non ha i soldi da darmi?
- Mi scusi.

E ha messo giù.

18 commenti:

coredo ha detto...

non male, non male...Ma quello era un principiante.

Se avessi beccato il sottoscritto quando lavorava in un call center a quest'ora avresti la casa piena di pettini e brillantina...
E ti staresti domandando:"ma...come ho fatto a dirgli di sì???..."

o' professore ha detto...

E a messo giù.

Magari mettici una H, tu che sei scrittore...

Diego Cajelli ha detto...

Grazie prof!
Ho corretto.

coredo ha detto...

hahahahaha!

P.S.Molto bello e serio ciò che hai detto nel post precedente, ma ancora più esilarante la trasformazione in un circo degno di "buona domenica" a opera degli altri bloggers.

nerosubianco ha detto...

Noooooo!!! ma dove hai trovato quella foto?
Andre the Giant contro Mister Fuji!
Grande! : )

Diego Cajelli ha detto...

@Claudio:
Sapevo che non sarebbe sfuggita ad un intenditore come te!

@Coredo:
Grazie!

neikos ha detto...

Mito! :D

Il bello dei call center è che si possono organizzare anche scherzi un po' più complessi chiedendo di richiamare e fingendosi di volta in volta persone diverse. :asd:

Manfroze ha detto...

Bravissimo. È da tempo che ho voglia di dire qualcosa di bizzarro o cattivo a 'stì telefonatori. Qualcosa tipo questa.

francesca ha detto...

: )

nerosubianco ha detto...

ehehehe
ovviamente!!!!

coredo ha detto...

Grande Neikos!
Parole sante.
Se lavori al telefono puoi anche intercettare le chiamate del collega che lavora nella postazione a fianco la tua e...
fingere di essere il cliente contattato.....

A 'sto punto infinite possibilità ti si aprono per infierire sulla tua vittima.........

neikos ha detto...

Beh Coredo, il bello è che è un gioco che si può fare da entrambe le parti.
Divertimento per tutti. :D

Certo che... ha detto...

.. se poi becchi uno con la luna storta puoi rischiare anche qualcosa del genere.

coredo ha detto...

E alla faccia della luna storta!!

che roba!!!!
grazie, "certo che"...

coredo ha detto...

Ok.
questo è decisamente il mio blog preferito dopo il mio.
è un appuntamento quotidiano perchè mi diverte in certe occasioni e mi illumina in altre.
Da fan e allievo tuo, caro Diegone d'egitto, mi piacerebbe trovare anche settimanalmente una recensione "in your style" sulle attuali uscite cinematografiche.

Anche se al cinema non vai perchè il lavoro te lo impedisce, scrivi lo stesso.Tanto sai parlare di un film anche senza averlo visto.

Perdona le minuscole, ma ho finito di lavorare ora al ristorante dove presto sarai mio ospite(vero?)e sono esausto.

ah! mentre scrivo mi viene in mente una cazzata! usala pure se ti garba!

PORSCHE CAJELL!!
eh?

vabbè vado a letto.

Fabio ha detto...

Grande! Mi piacerebbe avere la prontezza di spirito che hai mostrato nelle due telefonate! Di solito a me tutte 'ste cose vengono in mente dopo, in stile: avrei dovuto rispondregli così e cosà!

giustina ha detto...

geniale! non vedo l'ora che mi chiami un commerciale per testarmi.

Anonimo ha detto...

Ragazzi fate i bravi.. Io ho lavorato in un'agenzia immobiliare e vi assicuro che sono tutti ventenni che non hanno voglia di farlo ma che non hanno trovato di meglio che 600 euro al mese per nove ore al giorno.
Quando cominciava a mettersi male il mio asso era "Mi dispiace, ma è il mio LAVORO, un po' di rispetto" e tutti abbassavano la testa.