lunedì, luglio 28, 2008

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Il trentuno sono trentasette. Che non è una sciarada della settimana enigmistica ma sono gli anni che compio a fine mese.
Ho scoperto che succede qualcosa tra i trentaquattro e i trentasei, non ho ancora capito bene che cosa, ma pare che nottetempo venga qualcuno a staccarti la targhetta di giovane. Ho dei forti sospetti sul cugino elfo della Fatina dei Denti. Fatto sta che un mattino ti alzi e per definizione non sei più un ggiovane.
Non sarebbe un grosso problema, se non fosse che come al solito, mi ritrovo sfasato rispetto ai tempi di reazione del Mondo che mi circonda.
Ovvero, per entrare in certi posti, prima ero troppo giovane, oggi non lo sono abbastanza.
Ma è normale.
Michael Caine mi ha detto che: “ La cosa più difficile da fare e la cosa giusta da fare, di solito sono la stessa cosa. Nulla che abbia significato è facile. Facile, non rientra nella vita degli adulti.”
Se non avere più l’etichetta di ggiovane e diventare addulto significa questo, a me sta bene, ci metto la firma, faccio un saltello e ballo la Giga.
Mi devo solo abituare alla rapidità con cui scorre questa decade millenovecentonovantadieci. Gli anni 00 hanno sotto il cofano un motore da 8 secondi al quarto di miglio. Otto anni fa ero in fila alla cassa dell’Esselunga, circondato da gente che faceva scorte di generi di prima necessità per paura del Millennium Bug. E sembra ieri.
C’è un modo per percepire in modo più leggibile il passare dei Duemila. Mi devo fermare per un momento e guardare tutte le cose che ho fatto. Non è facile perché il mio cervello è nomade, ed è per sua natura propenso a guardare verso i posti in cui non è ancora stato. Ma non sono più ggiovane, sono addulto, per cui posso permettermi il lusso di fermare un secondo la carovana e dare un’occhiata alle strade che abbiamo battuto. Lo dice anche il mio oroscopo. “Accetta il tuo passato e ricordati di quello che eri.”
Il trentuno sono trentasette e mi hanno già fatto due bei regali.
Tex è in viaggio da Bergamo a Milano, grazie a Mario e ad un corriere di nome Rosenzweig.
Shinystat mi ha aumentato, free e di sua volontà, la soglia di contatti giornalieri registrati sul counter, da mille a tremila, una sorta di bonus. Credo per meriti conquistati sul campo, anche a Roberto era successa la stessa cosa.
Ora, se tipo vuoi farmi un regalo anche tu, perché non lasciarti questa soddisfazione?
Faccio la lista, la wishlist di Diegozilla per il suo compleanno.

- Una zuppiera (rigorosamente in terracotta) di Trippa alla milanese. Meglio se cucinata da una nonna. La zuppiera deve essere avvolta in un canovaccio a scacchi rossi e bianchi, da mangiare all’aperto su un tavolaccio di legno.

- Il cappellino anni ’80 con scritto sopra BOY. Sono anni che lo desidero.

- Una bottiglia da 66 di birra Ichnusa.

- Una connessione neurale per il Mac.

- Sapere che fine ha fatto la mia copia de “L’ombra dello Scorpione” che non la trovo più.

- Una Tzantza

- Ricordarmi in quale cacchio di scatolone in cantina ho messo il Nunchaku, non che mi serva, ma usarlo per una mezz’ora al giorno tonifica e rinforza le braccia.

- Una stecca di sigarette tunisine 20 Mars Légères. Che sono buonissime e costano pochissimo.

- Tre aggettivi nuovi.

- Qualcuno che l’anno prossimo venga come me a fare Krav Maga, che da solo poi mi scoccio ad andare in palestra.

- Qualcuno che mi insegni ad usare la Tangenziale di Milano, che non ho ancora capito bene come usarla, dove uscire, dove posso andare, l’ordine delle uscite e da che parte prenderla.

- Varie ed eventuali.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Io vado con gli aggettivi, scegliendo con cura quelli adatti a un trentasettenne:

Giovanile
Moderno
Maturo

Il che vuol dire sempre la stessa cosa: noi siamo giovani per mestiere, oltre che per vocazione. Quando veniamo risucchiati da una cena con l'ex-compagno di classe, commercialista, avvocato o uno che ci capisce di computer, quanto ci sentiamo figherrimi e fortunati?

Bentornato, Dieguito!
Lollo

Diego Cajelli ha detto...

Grazie Lollo!
Ma sai che una cena con gli ex compagni di classe è una cosa che mi manca?
Mai fatta. Cacchio.

Dario ha detto...

Se a fine anno verrò a Milano per la mia laurea specialistica mi prenoto per venire a fare krav maga con te. Anche perché da quello che leggo, mi sono dovuto documentare lo ammetto, è fichissimo; e poi dopo possiamo andare a combattere i nazisti :P

Ila Skywalker ha detto...

la gioventude è andata via anche a livello lessicale, perchè mi pare si scriva TSANSA :D

mi mancherà il verde del blog, saluti e buon compleanno!


[giovine lettrice affeziunata]

Matta ha detto...

azz...quando ho aperto il blog mi sono detto: "cacchio, mi hanno spostato il diegozilla!" Invece eri sempre tu, nuovo look. Bentornato Diè!

sandro ha detto...

era meglio la grafica di prima.

umberto ha detto...

Diamine la Ichnusa!
sono anni che non la bevo (e non vado in sardegna)

Peccato che abbiano smesso di fare quella aromatizzata al mirto.

Adriano Barone ha detto...

Krav Maga (stavo per scrivere "Krav Manga") vengo a farlo io.
Altrimenti penso a qualche "varia ed eventuale". ^____^

:A:

clyde ha detto...

azz ma fai gli anni il 31 luglio????

anche io.... ma i miei sono depppiùùù...

clyde

Xaxa ha detto...

nel frigo ho un bel paio di ichnusa...ne berrò una il 31 in tuo onore!!

Fabrizio ha detto...

Se traslo a Milano per lavoro, contami per il Krav Maga.

Sono secco, secco e il metodo mi pare uno dei migliori per adattare le proprie necessità alla difesa personale.

Forse anche meglio del Jeet Kune Do...


Fab

Carburo ha detto...

L'Ichnusa te la regalo io, da bravo sardo ospitale.

Dovresti venire dalle mie parti a ritirarla, però.

Oppure attendere che io mi trasferisca lassù...

In ogni caso,
Salute!

preacher ha detto...

auguri diego!

se nascevi qualche giorno potevi essere del cancro. mi spiace! :-P