lunedì, giugno 02, 2008

Son problemi...

Il romanzo procede, con fatica bestia, ma procede.
(Purtroppo ho scoperto di non appartenere a quella favolosississssima cerchia di scrittori e scrittrici con la fortunazza di scrivere di getto. L'unica cosa che riesco a fare di getto è distrarmi nel pensare al dopo. Ma fino a quando non ci sarà un adesso, non ci sarà un dopo. Paradossale.)
Fatto sta che oggi, per sicurezza, ho controllato in rete i nomi di alcune società che avevo inventato per motivi narrativi, ai tempi quei nomi non esistevano. Oggi sì.
Eppure li avevo scelti con cura, tirando fuori dei nomi talmente brutti che secondo me, mai e poi mai qualcuno li avrebbe usati seriamente per battezzare la propria attività.
E invece...
Realtà batte fantasia 2 a 0.
Entrando nel merito sociologico di quel tipo di attività, ne viene fuori una riflessione di cui parlerò quando dirò di che cosa parlano queste duecentoepassa pagine messe in fila.
Ah, dimenticavo, sono ancora senza titolo.

4 commenti:

daniele marotta ha detto...

la realtà batte sempre la fantasia..

...per fortuna.

se non li usi sti nomi ce li dicci?

ciao

Anonimo ha detto...

dai, dai, che siam curiosi!
Chiudi il romanzo e dallo alle stampe!
Luca

Fabrizio ha detto...

Pensare al "dopo" è una manifestazione endemica di tutte le personalità creative.

Inevitabile, Mister Anderson...

Fab

Baol ha detto...

Oh, io scrivo di getto....infatti ho block notes pieni di frasi incomprensibili :D