giovedì, marzo 27, 2008

Te la senti di partecipare a una Gang Bang?



Hemingway diceva che uno scrittore ha l’obbligo di avere una vita interessante, altrimenti non ha un cazzo da raccontare.
Io sono uno scrittore esordiente, e di sicuro non ho una vita interessante come quella di Hemingway, anche perché bevo molto meno di lui.
Quello che è certo, è che di minchiate ne ho fatte moltissime, e ho un enciclopedia di aneddoti da raccontarti.
Dato che ho appena inaugurato l’etichetta Pornoz qui sul blog, mi sembra arrivato il momento di parlarti del mio quasi esordio nel mondo del porno.
A quei tempi, scrivevo le storie per la rivista a fumetti di Selen, ma mi sentivo come un novello John Stagliano dell’editoria.
In una videoteca strafornita che bazzicavo, avevo conosciuto un produttore/reclutatore/organizzatore di hard core in carne e ossa. Io, scemo, ci parlavo come da collega a collega. Gli dissi che lavoravo per Selen. Ingenuamente, non specificai che scrivevo fumetti porno e che non lavoravo per Selen in quel senso là.
Un paio di giorni dopo, quel tipo mi telefonò.
- Seenti, scusa se te disturbo…
- Dimmi!
- E’ che c’abbiamo un problema del cazzo con er filme che stamo aggirà…
Nella mia mente, te lo assicuro, si delineò un problema di sceneggiatura. Un problema narrativo che solo un figo sceneggiatore di fumetti come me poteva risolvere.
- E’ che ce mancheno cazzi, nun se trova ggente che vole scopà manco a pagalla!
- Scusa?
- Eh. Te la senti de partecipà a una ganghe banghe?
- IO?
- Eh, non lavori mica pè Selenne?!
- Sì, ma scrivo i fumetti sulla sua rivista, sono uno sceneggiatore!
- Ah, allora nun fai l’attore..
- No!
- Senti… Fanniente, non è che te va de scopà? Vieni lo stesso, no?!
Poi mi spiega che devono battere il record italiano di gang bang, mi dice il nome dell’attrice e dove si girerà. So chi è la tizia in questione. Fossi stato da solo, forse, ma molto forse forse, ci avrei anche pensato. Non era il mio tipo, ma forse forse…
Di sicuro, quella, in compagnia di altri 250, non l’avrei sfiorata nemmeno indossando una muta da sub.
E se fossi stato il 150esimo? O il 200esimo?
L’ultimo?
Quello che paga il conto?
Dissi un Noggrazie, mentre sulla mia schiena scorreva un gran brivido.
Però ci pensai per un sacco. Forse avevo rinunciato a una brillante carriera nell’hard core. E forse, dopo quella Gang Bang, potevo diventare un novello Rocco Siffredi.
Dopo un mese, incontrai di nuovo quel tipo alla videoteca.
- Poi hai risolto quella faccenda?
- Sì! Ce l’avemo fatta alla fine… E’ bastata na camionata de extracomunitari….
Pura poesia.

4 commenti:

nerosubianco ha detto...

Per Selen hai fatto storie con la casotto, giusto?

alex crippa ha detto...

come disse Malone: "far l'attore porno è come fare il pasticcere: dolci ovunque, all'inizio ti ingozzi, ma poi ti abitui"

michele ha detto...

C'è un passaggio che lascia presupporre che, con un'altra, un'altra che fosse stata VERAMENTE il tuo tipo,avresti potuto accettare di essere anche il duecentocinquantesimo. :-) Controlla l'origine del modo di dire americano Sloppy Seconds. Si riferisce a chi si classifica secondo ma non è contento del piazzamento. L'origine, però, è più in tema con questo post.
Baci!
m.

Anonimo ha detto...

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