mercoledì, marzo 12, 2008

Sweeney Todd




Sono andato al cinema.
Gravissimo errore. Mi dimentico facilmente l’urto al duodeno che mi provoca l’umanità chiusa in un multisala.
L’ingresso nella cattedrale del divertiamoci spassosamente è stato un passo verso una dimensione mistica. Sono entrato nell’inferno delle scimmie urlatrici.
Ottomila persone che urlano tutte contemporaneamente, gridano cose, gridano i loro discorsi, si chiamano, un orgia di decibel che si attorciglia formando un muro sonoro costante e impenetrabile.
Alla fine devi urlare anche tu.
Sciami, gente che si muove casualmente, si urtano, rimbalzano, camminano in fila, compatti, costringendoti a schiacciarti contro i muri. Non ci sono file, corsie, precedenze, buon senso o educazione. E’ ressa. Ressa vera, quella cieca e sorda.
Mi chiedo se le misure di sicurezza sono adeguate. Se tengono conto di questa mandria di Gnu impazziti che emigra dalla sala giochi alla cassa uno.
Sono circondato dal meglio del meglio del meglio che la televisione della domenica pomeriggio può offrirmi.
Qualcuno deve avere in tasca il santino di Paola Perego o di Maria de Filippi. Accanto a me ci sono tronisti vestiti in acrilico e veline di Rozzano. Nugoli di matrone che ridono in modo acuto. E’ la festadelladonna, sono in libera uscita.
Un costante, continuo, quasi assordante frinire di cellulari, luci di piccoli schermi, odore di fritto e sudore.
La sala di Sweeney Todd è mezza vuota, più che altro ci sono quelli che non avevano trovato posto per il film di Verdone.
Sono contento per Geppy. Ho deciso che mi farò una maglietta con su scritto: Io conoscevo Geppy.
In sala, in fondo, vicino alle prime file ci sono tre ragazzine.
- Farà paura?
- Mattulosai che ha fatto questa?
- Ahahahaha
Davanti a me due coppie, sembrano i miei zii, ma più o meno hanno la mia età.
Si siedono donna donna, uomo uomo e una dice:
- Che volevo vedere un film che volevo io!
- Sissì.
Brusio, rumore di popcorn buttato a palate nelle betoniere.
Inizia il film.
Ringrazio Dio, rendo omaggio all’Altissimo, tiro un sospiro di sollievo perché il volume è altissimo. Sparano il film allo stesso volume di un concerto dei Manowar, e io sono contento perché niente e nessuno mi distrae.
Fine primo tempo. Tipi davanti.
- Ma è un musical, porcozzzio!
- Nsicapisce un cazzo!
- Comunque quellollì è ricchione.
Dice uno dei maschi dominanti, toccandosi l’orecchio con un dito, un gesto che non vedevo fare dalle medie.
- Ma se è sposato!
- Che cazzo c’entra, è ricchione te lo dico io.
- I Pirati l’avete visto?
- Uno. Anzi mezzo. Mi sono addormentato.
- Comunque ‘sto film fa cagare.
- Dovrebbero dirlo che non si capisce un cazzo.
Burton accentua il senso di chiuso moltiplicando i primi piani, con l'effetto di rendere più incombente l'atmosfera scena dopo scena. Decolora l'immagine, come se a osservarla fosse il cupo occhio di Todd, con l'effetto di esaltare il rosso-emoglobina, che invade gradualmente lo schermo (vedi l'ultima inquadratura, Pietà sconsacrata e oscena che è difficile togliersi dalla mente).
L’inizio del secondo tempo sopisce ogni mio istinto omicida.
Poi il film finisce ed è di nuovo fila, di nuovo mandria, di nuovo migrazione verso le luci, il chiasso e i duecento ristoranti del pian terreno.
- Ma a te è piacuto
- Dovevamo vedere Verdone, porcozzio
- Comunque io avevo capito come finiva
- Sì
- Giallo di merda, si capiva che poi li mettevano nel pasticcio
Tim dilata a proporzioni mai toccate il suo personalissimo senso del "creepy", quella capacità di instillare nelle immagini qualcosa che fa accapponare la pelle. Difficile immaginare un musical dove si canta di stragi e cannibalismo, o in cui il protagonista intona una canzone che promette "Lo sgozzeròoo...". Ben oltre "Il fantasma dell'Opera", dopo un po' la cosa suona stranamente normale.
Mangiamo una pizza.
Di fianco a me c’è Queen Latifah e le sue amiche.
- Perché io sono unammerda, lo sai, sono che ti dico le cose in faccia.
Queen Latifah, conosce tutti, ogni tanto, rimanendo seduta, urla a qualcuno che passa.
- Ciao Tore!
- Sta robba è proprio buona eh!
- Poi ci prendiamo la Vodka.
Torniamo a casa. Penso di scrivere una recensione del film di Burton, ma l’unica cosa che riesco a scrivere è: Mi è piaciuto un casino, porcozzzio.
Ho visto due film.
Uno sullo schermo e un altro, un documentario, proiettato attorno a me.
Recensirò il secondo, e del primo metterò in corsivo dei pezzi presi dalla recensione di Repubblica.

22 commenti:

Davide ha detto...

Ottomila persone che urlano tutte contemporaneamente, gridano cose, gridano i loro discorsi, si chiamano, un orgia di decibel che si attorciglia formando un muro sonoro costante e impenetrabile.

sì, andare al cinema è un grave errore che faccio spesso anche io

solo che sto cercando sale alternative e orari del cazzo (l'unico modo per evitare tutto ciò)

sabato ore 17 30 però, durante non è un paese per vecchi l'ottantacinquenne signora portata dalla figlia a vedere il film (a parte qualche flautolenza di troppo) è stata uno spasso (nella sala vuota... continuava a commentare... "maro'! ann'acciso pura a cchisto!"... uno spasso)

il problema di fondo è che, abituati a vedere film alla tv, facendo di tutto e parlando normalmente, le persone non riescono a capire che, posso dire una parolaccia? CAZZO! io al cinema pago per sentire il film non i tuoi commenti!

salud

davide

Davidone ha detto...

Credo che tu Diego abbia pienamente ragione, le multisale uccidono quel fascino che solo il piccolo cinema può dare.
Io cerco sempre di andare al piccolo cinema , si spende meno e in settimana ci sono al massimo 10 persone, GODURIA PURA!!!

suXgiu! ha detto...

Post Geniale, Diè!

Anche a me Sweeney Todd è "piaciuto un cifro" e soprattutto la cura maniacale nei colori e nella resa delle immagini da sogno-concreto, come quei sogni in cui tocchi, annusi, vieni colpito; ma sai che è tutto un sogno.

I multi-sala di sabato non mi vedranno più, almeno finchè non sarò proiettato io sul grande schermo (ehehe):l'ultima volta che ci ho provato, non sono riuscito nemmeno a parcheggiare la macchina!MAIPIU'
Cmq penso che il cinema vada visto al cinema, ma come dice Davidone, bisogna stare accuorti a che sala si sceglie.

Davide ha detto...

Grande Diè! Mi mancavano queste tue uscite alla Zelig...

Anonimo ha detto...

io adoravo andare al cine, è un paio d'anni che ci vado col contagocce per i motivi che elenchi splendidamente.

Pensavo che fosse un problema mio, legato al diventare più insofferente col passare degli anni, però comincio a pensare che la gente si stia davvero sempre più imbruttendo.
L’ultima volta che sono andato al cine sono andato a vedere Cloverfiel, la maschera prima di strappare i biglietti mi fa: “Oh, non mi piacchiate quando uscite” io ho fatto una faccia tipo così: O_o

Poi alla fine del film (che tra parentesi mi è piaciuto non poco) ho capito, visto che dalla ggente alle spalle si levavano cori tipo: Maccheccazzata non si capiva ggnente, ma il mostro poi l’hanno ammazzato o no?! Ma baffanculo film di mmerda era meglio vedere… (inserire titolo dell’ultima muccinata o similari) ecc.ecc.
E per fortuna la sala era mezza vuota….

Andrea

Fabio... ha detto...

Un grande piccolo editore paragonò le orde che marciano per il multisala al video di "another brick in the wall"
(la scena finale con la marcia dei martelli)

laura ha detto...

Ecco uno dei vantaggi di vivere in una piccola città: pure i multisala sono mezzi vuoti.
Certo, il rischio (che puntualmente si verifica) è quello di trovarti in sala con due o tre ex del tuo moroso che invece di guardare il film notano che sei ingrassata e che quel nuovo rosso fiammante ai capelli ti sta proprio male...
Macchissenefrega, Sweeney Todd è... è... il mio vocabolario è inadeguato, però da dieci giorni non faccio che disegnarlo

S3Keno ha detto...

Generalmente amo molto Tim Burton, ma - a me - stavolta non mi convince x niente...
Sarà per questo che Kubrick, pur avendo affrontato pressochè tutti i generi, non si è mai cimentato in un musical?
Molto meglio Luhrmann, su questi lidi...

Bella Dieguito!!! :)

Anonimo ha detto...

Questa è pura poesia... sapere che c'è davvero qualcuno che la pensa come me. Io ci provo ad andare al cinema, ne hanno aperto pure uno nuovo vicino a casa mia... ma non ce la faccio è più forte di me, quando ho pagato il biglietto ed entro in sala mi viene mal di stomaco.

Comunque per sweeney Todd vorrei dire che ricalca in tutto e per tutto l'opera teatrale, le canzoni identiche in tutto e per tutto le scene idem... tutto uguale all'originale se non che c'è quel tocco in più che solo l'interpretazione di Depp e la regia di Burton può dare.

Design270 ha detto...

poeta, tu ci vizzi!

Anonimo ha detto...

Ah, Repubblica l'ha recensito bene?
Allora non ci vado a vederlo :P
-Brendon

Ed! ha detto...

tocchi un nervo scoperto.

Ho quasi ufficialmente detto addio alle sale dopo aver visto REC qualche settimana fa. Mai più. Ok, che pago e ci spendo dei soldi... ma non ho mica chiesto io di avere il doppio audio in più. Voglio una riduzione.
Con REC ho assistito a scene di puro delirio in sala. Gente che scappa fuori, e urla e applausi generali nelle scene di "liberazione" (in realtà succedeva perchè erano tutti sotto tensione. paura a mille). Verso fine proiezione mi son dovuto mettere a urlare di far silenzio. Giuro.


comunque è buffo come tutto ciò che hai raccontato sia divertente nel momento in cui lo si legge a posteriori... mentre sul momento la situazioni è piuttosto snervante e nauseante.
Io ho un odio spropositato per i raggruppanti di persone, tanto che se vado al cinema, al centro commerciale o a fare una sempplice passeggiata in centro, divento l'essere più brontolone e noioso e mi ritrovo a "sarcasticare" acidamente su chiunque mi passi accanto (con gran sopportazione della mia ragazza).

Gli istinti omicidi sono normali.

Diego Cajelli ha detto...

@ TUTTI!

Grazie.
Grazie davvero, ora che vi ho letto mi sento molto meno solo.
Ero convinto di essere un rompino e invece...
Non sono da solo, mi sento capito e meno alieno!
:-)

Folken83 ha detto...

Io in una piccola città con soli piccoli cinema raramente ho incontrato "mandrie". Piuttosto ho provato l'opposta ebrezza, stile pubblicità "Trilogy", di avere un film proiettato solo per me e la mia ragazza, o pochi altri.

alex crippa ha detto...

fate come me: se avete la fortuna di avere proprio davanti a voi la fila più chiassosa, assestate sullo schienale più vicino un poderoso calcio+bestemmia(a piacere) e calerà il silenzio.
se, come nel mio caso, il vostro aspetto è molto poco minaccioso, è importante filarsela prima che si riaccendano le luci annullando il buio e, di conseguenza, l'effetto terrore che avete seminato per la sala.
testato: funziona.

Fabio ha detto...

Grazie. Lucidissima disamina sulle ragioni per cui da anni non vado quasi più al cinema. Soldi buttati.

Molto meglio i DVD.

Anonimo ha detto...

Diego, fatti forza: non sei affatto solo, e io mi aggiungo ai molti che ti hanno già scritto.
La scena che ho letto sono sicuro di averla già vissuta ma non potevo essere io perché il film non era Sweeney Todd. E poi ero in un'altra città.
E però la gente era la stessa, cacchio!

Però ho paura che gli alieni siamo davvero noi, non loro. Loro sono molti di più.
Oppure forse hanno invaso la terra non molto tempo fa e non ce ne siamo accorti fino ad ora... sì, forse è così.

babi ha detto...

Devi sapere che non sei solo!
Il tuo divertente post è materia di conversazione per me e i miei amici da ormai due anni.
Devi sapere che al medusa di rozzangeles vige una ghiotta promozione per cui il cinema il mercoledì costa 3 euro, e noi appassionati e squattrinati non possiamo farcela scappare...ma a che prezzo!
Ti confermo che le ragazze dietro di me a vedere il meraviglioso Sweeney Todd dopo un paio di minuti hanno detto "no cazzo!ma minchia ma cantano?noooooooooo...."
Ricordo addirittura uno Shrek terzo durante la quale un'esagitata gridò alla "traditrice" Raperonzolo "ooh ma 'sta puttana di mmmerda!!!"
puttana di merda.raperonzolo.di mmmerda.
Ogni sera un piccolo gioiello di decadenza.

preacher ha detto...

Noi siamo leggenda.... :-(

Ed! ha detto...

sì, ma io col finale alternativo su youtube!



:asd:

Sweeney Todd ha detto...

Tim Burton ha raccontato splendidamente la mia storia. Adesso tocca a me.

Anonimo ha detto...

ottimo modo di recensire :)
a me non ha fatto impazzire, ma non amo i musical...
Simone