lunedì, marzo 03, 2008

Manlio provoca, Diegozilla risponde!

Manlio...
Per caso, indendevi questo?



Ho visto sul tuo blog che Fabio mi ha battuto sul tempo...
Allora mi tocca rilanciare.

Masters of the Universe, originali anni '80, quelli in "allegato" ai pupazzi.




Imprescindibili riviste paninare del periodo d'oro!
Due esemplari a caso, non sto a fotografarti tutto...




Ho smesso da tempo di imbustare, e non trovo la scala...
Sennò salivo agli ultimi piani della mia libreria per sfoggiare capolavori del porno-horror-trash degli anni 70-80!

10 commenti:

Matta ha detto...

meravigliosi! :-D

scott_ronson ha detto...

tra gli albetti dei masters, ce n'erano alcuni disegnati da Alcala... quando l'ho scoperto ho capito la sensazione di familiarità con le storie in bianco e nero di Conan...

Fabio ha detto...

...è stat solo fortuna, un altro paio d'ore e saresti stato tu il vincitore!

Adesso che vedo la cover di un classico che mi è riaffiorato sulla corteccia cerebrale dopo venti anni e più... ...credi che 'Storie Tese' abbia avuto il suo peso nella genesi del nome dell'omonimo gruppo di Elio?

Avevo anche io gli albetti dei Masters, finiti al 'macero' in un raid di 'repulisti' familiare come tanti (chi non ne ha subito uno da adolescente?).

P.S.:belle le foto di Londra. Ci sono stato anche io nell'agosto scorso.

Diego Cajelli ha detto...

@Scott!
Ho ricevuto la mail...
Ora indago!


@Fabio
Attivo la modalità: Accademia della Crusca.
Pronti con la colonna sonora di Quark.

A dire il vero "Storie Tese" è un termine slang milanese anni '80, indicava l'avere una serie di problematiche tra il losco e il violento, questioni di strada e problemi di vario tipo con i vari tamarri delle varie zone.
- Ho delle storie tese in Corvetto!
Traduzione:
Tra me e i simpatici esponenti locali della gioventù che staziona in quella zona di Milano, non ci sono dei buoni rapporti, e se ci incontriamo per sbaglio finisce a mazzate.
Elio ha usato quel termine molto prima dell'uscita del fumetto...
Tipo tra l'85 e l'86, e il primo numero del giornalino è dell'87.
A quei tempi era un termine che si usava moltissimo, al pari di:
Cuccare
Troppo Giusto
Al brucio-schizzo
e mille altre amenità sulle quali sorvoliamo.
I puristi però, datano la nascita etimologica del termine a molto prima e in una regione italiana diversa.
Bologna, fine anni '70.
Nell'intro di "Eptadone" degli Skiantos è citato e coniugato per la prima volta il termine "Storie Tese".
Fine della puntata di Quark.

Fabio ha detto...

...madò quanto sei enciclopedico!!!

Io all'epoca ero troppo piccolo per andare dietro alle sfittinzie ma ricordo benissimo le figurine dei paninari...

Grazie per la spiegazione, o meglio, per l'explanation.

:

Fabio... ha detto...

Io ho anche il dylan uscito spillato all'interno di tvsorrisiecanzoni...
(i libretti dei masters li buttavo credo)

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Super Paninaro?

Pensa che, sotto non ricordo più quale pseudonimo, ho scritto 2 o 3 (ho rimosso) storie per la serie "regolare" (diciamo così!).

Diego Cajelli ha detto...

ALESSANDROOOO!
Ennò!
Non è che puoi lanciare una bomba simile e sperare che non succeda niente!
:-)
Uno, sei già diventato il mio eroe...
Due, del Paninaro ho la serie completa, quello nella foto era la raccolta.
FUORI I TITOLI!
E se puoi, ti prego, raccontaci degli aneddoti!
DAI!

Quadrilatero ha detto...

Massimo rispetto per gli occhiali!

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Perdonami Diego, ma, te lo giuro, più che ricordarmi di aver scritto 2/3 sceneggiature per il Paninaro, non so dirti altro.
Mi spiego.

Si parla di un bel po' di tempo fa(sigh!) ea Napoliavevano aperto la prima Scuola del Fumetto.
Docente di sceneggiatura Giorgio Pedrazzi.
Eravamo tutti dei pischelli di belle speranze e, in quanto tali, venivamo "reclutati" per lavorare per "grandi progetti editoriali", come quelli delle ed. Cioè, per Barbieri e per altre case editrici di cui non ricordo proprio il nome (sappi, però, che ho scritto qualche storia pure per delle serie ispirate a Eros Ramazzotti e... Simon Le Bon!).
Il problema è che, di tutto ciò non ho conservato niente e, tra l'altro, non so nemmeno con quale "nome" uscivano le storie.
Anzi, non so se appariva un nome!

Magari spulciando i vari numeri ti potrei indicare quelle che ho scritto io.

Inutile dire che, per tutto questo, non ho visto una lira.

Poi ho cominciato a scrivere per "il Giornalino" e per le Ed. Acme e, quindi, Splatter, ma questa, come direbbe Lucareli, "è un'altra storia" (anche in questo caso, comunque, ho conservato un solo albo, a fronte di 3 storie scritte).

Un episodio da raccontare, però, ce l'avrei, ma è legato al fumetto su Ramazzotti (nome della testata "Eros").
Dopo circa un 4 numeri, in cui si muovevano questi tizi pieni di "spalline" e ambientati nella periferia romana ("nato ai bordi di periferia...), il 5° numero venne affidato ad un altro tizio che ebbe la geniale pensata di far imbarcare Eros su una nave e di farlo naufragare su un isola deserta in compagnia di una scimmia.
Quando lo seppi, mi incazzai talmente tanto che mandai 'affanculo il tizio che teneva le fila tra la Scuola e la casa editrice (non dirò di chi si tratta neanche sotto tortura!) e la smisi lì.

Non un granché, vero?
Magari, avrei potuto inventarmi qualche episodio succoso e risultare più divertente, ma... mammina mi ha fatto così: incapace di dire bugie e, fondamentalmente, coglione (anche nell'accezione "berlusconiana", of course!).

Grazie, comunque, per il "mito".
:-)