venerdì, marzo 07, 2008

Gli Eterni!




Almeno una volta all'anno devo rileggermi tutti Gli Eterni di Kirby.
Non posso farne a meno.
Ho l'edizione originale Corno, ma medito di comprare la recentissima ristampa cartonata nocciolata.
Nel 2004 ho partecipato al volume: Tributo al Re, edito da Pegasus/ComicUs, e ora, visto che Gli Eterni è stato ristampato, pubblico qui il mio contributo scritto allora.
Adesso è più "facile" usarlo, leggendolo tenendo di fronte il volumazzo.
Di che cosa si tratta?

IL RITORNO DEGLI DEI
Carme in endecasillabi sciolti, ispirato al primo numero de Gli Eterni.
L’ultimo verso della terzina che conclude il poema è tratto direttamente da I Sepolcri di Ugo Foscolo.
I versi sono da leggere osservando le tavole di Jack Kirby, senza tener conto del testo originale.
L’idea è quella di proiettare i disegni del maestro su una parete rocciosa, di fronte ad un anfiteatro naturale in cui si trova il pubblico, un attore legge i versi accompagnato da un sottofondo adatto.
Tipo così:




Ma va bene anche nella comodità del proprio salotto...
Per facilitare la lettura sono state inseriti i numeri delle pagine del fumetto originale, usando come riferimento quello pubblicato dalla Corno negli anni ’70.

1
Sia dunque il giorno delle risposte,
incise su fredde pietre brunite
da sotto le Ande l’uomo chiamò.

2 / 3
Mentre lo sguardo nostro si perde
sull’immenso in attesa da ere,
antri segreti,celati dal buio.

4
Perduti splendori toccati da Damian
la mano trema, il fiato sospeso
osservando segni, di celesti Dei.

5
Domande, e il cuor umano nega
udendo sconosciute verità.
Hai dei fratelli, perduti nel cielo.

6
Figli, credete davvero di poter
superare il divino giudizio,
dinnanzi a chi, la vita donò?

7
E poi, fuoco! Fuoco sul cielo!
Dagli abissi la rossa morte sale,
generata dal distruttor mutante.

8
Muovono i loro empi passi
i condannati della città.
Lemuria! Maledetta, sul fondo.

9
Ike Harris, con quale diritto tu
lasci il tuo istinto aprire la
vista alla celestial dimora?

10
Ikaris, con quale diritto sveli
della umana storia il segreto?
Fermati! O arrogante semidio!

11
Noi siamo figli della prima corte,
progenie infame dal fango tratta
fratelli, ma dai diversi destini

12
Mutanti, Eterni e Umani, ai
primi la guerra, volo ai secondi,
ai terzi, solo morte e il sudore.

13
I celesti creatori tornano,
solcando le distanze infinite.
Una mano, sarà il mio giudice.

14
Si affanna il greve popolo di
Lemuria, teme quel rosso palmo
che le acque in passato aprì.

15
Venga la morte per chi può morire!
Il biondo immortal protegge la
mediocre razza che lo accolse.

16
S’apre il sudario mentre il cielo
si squarcia, fermata la lotta e
la vista, con comun terror si leva.

17
Nel silenzio assordante atterra
la nave di chi, per scienza e non
per amor, un dì la vita ci diede.

(a pagina 18 c’è un editoriale, e viene saltata in questa numerazione)

19
Fumante deserto di viva luce,
solleva archi brillanti di stelle
mostrando ciò che nessuno mai vide.

20 /21
Varca le galassie il carro Incas,
il fiato nei petti spezza, grandioso
sia, l’anelato ritorno degli Dei.

22
Tremano dunque i deformi, vili
demoni in lotta, l’uomo non meno
ha da temer l’eterno auspicio.

23
I mutanti sfidano, ciò che solo
gli Eterni ambiscono. E l’uomo?
A lui è concesso solo di morir.

24
Maledetto il nome dei celesti!
S’alza la frusta dei padroni sulle
teste schive degli schiavi tremanti.

25
Si bruci nella fatale collera
il figlio inetto che non canta
al ritorno a casa dei potenti.

26
Cadono le mura, non udendo i
salmi, perisca chi non conosce
il divino verbo per onorar gli Dei.

27
Di nuovo ti elevi, o mio dotto
fratello! Testimone di antiche
vicende che solo ora riveli.

28
Eri presente quando la terra
tremò, sotto folgori divine, tu
l’arca guidasti a rive sicure.

29
Verità che pesano sull’anima,
io ti ringrazio Eterno, per questo
dono, ma preferivo il silenzio.

30
Si trovi chi degli Dei conosce il
suono, l’eroe Tecumotzin ultimo
Incas, dall’atomo torna la vita.

31
Accogli un fratello, che da tempo
attende di tornare al respiro.
Nel viola, si alzano i cuori.

32
Quale motivo a noi ignoto
muove in fretta i loro passi?
Cosa nasconde quel benvenuto?

33
A loro ti esponi umilmente,
augurando bene e salute a
chi, nella sua immagine rifletti.

34
Il primo scende tra lampi dorati
maestosi pilastri accolgono,
nella mano, il potere divino.

35
Arishem, il condottiero, il suo
giudizio, supremo e grandissimo,
risplenderà sulle sciagure umane.

2 commenti:

Officina Infernale ha detto...

ti diro' che l'edizione corno e' in assoluto (almeno x me) l'edizione migliore, e vale anche x 2001 odissea nello spazio sempre di kirby, qualche anno fa ho preso qualche albo origginale in ammerigano e non rendono un cazzo...viva il re!

Mario Buffardo ha detto...

Diegoz, grazie. Non ti dico altro. Grazie.