giovedì, febbraio 07, 2008

I Vampiri di Nadvora




ATTENZIONE! SE NON HAI ANCORA LETTO L'ALBO, SAPPI CHE QUESTO ARTICOLO CONTIENE UN BOTTO DI SPOILER!



Questa è la prima storia di Dampyr in cui uso i vampiri, e che mi viene data la possibilità di raccontare alcuni aspetti della continuity della serie.
Non è un caso infatti che esca cinque numeri prima del numero 100, perché le varie trame orizzontali legate ad Harlan, ai maestri e a suo padre, stanno arrivando ad un punto di svolta.
Insomma, i nodi vengono al pettine!
E prima del pettine, con questa storia, ho voluto rispondere ad alcune domande.
Me le ero fatte da solo, e mi sono risposto, chiaramente consultandomi con Boselli, che ringrazio per avermi concesso di mettere le mani nel motore della sua macchina.
Da quando ci sono i Maestri?
Come si è strutturata la loro “politica” nei confronti degli esseri umani?
Ecco, più che presentare un nuovo maestro, una nuova minaccia per Dampyr, ho preferito raccontare, attraverso le vicende, le scelte che hanno portato Draka e “soci” ad agire nell’ombra.
Il Maestro di questo numero “serve” solo per evidenziare i due modi possibili per coesistere con gli esseri umani: Il dominio palese, la conquista, l’attacco frontale, oppure la “congiura del silenzio” per dirla in modo cospirazionista.
La scelta fu quella del dominio occulto, e Mhorag e i suoi seguaci ne hanno fatto le spese.
Da quanto tempo era la sotto?
Fatto a pezzi da Draka e gli altri?
Da un casino… Le cose cambiano quando qualcuno, per sbaglio, arriva a destare un male sopito e dimenticato.
Tecnicamente questa storia ha quattro prologhi consecutivi su tre punti di vista diversi, fino al vero e proprio inizio a pagina 28.
Nel primo prologo, vediamo dei cacciatori di vampiri dell’era glaciale.
A quell’epoca non era ancora strutturato il folklore vampirico di quella regione, i due dovevano parlare di vampiri senza usare la parola vampiro. Da qui l’idea di usare il termine “Uomini Freddi”.
Per esigenze redazionali, che condivido, le mie didascalie originali sono state leggermente cambiate e adeguate al linguaggio bonelliano.
A pagina 5 è rimasta quella che avevo scritto: “Europa Centrale, età del rame, 5300 anni fa.”
A pagina 14: “Praga, tre mesi fa…”
Pagina 20: “Università di Kiev, due mesi fa…”
Pagina 24: “Tra i Carpazi, un mese fa..”
Pagina 28: Nadvora, oggi.
Insomma, mi divertiva questa specie di conto alla rovescia.
Tutto il numero è documentato su elementi reali.
La mummia che viene ritrovata è chiaramente “parente” del celebre Ötzi, vestiti, armi, fattezze fisiche e addirittura la posizione del cadavere sono elementi che ho preso direttamente dall’uomo di ghiaccio sudtirolese.
Nell’ultima vignetta di pagina 33, Harlan cita due fatti “strani”, e per quanto siano strani, sono entrambi veri!
Il paese siciliano è Caronia, mentre la faccenda dell’esorcismo ministeriale è avvenuta in Groenlandia e non in Portogallo, non ho idea di come ci sia finito Portogallo in quel baloon!
Upyr è uno dei nomi con cui viene chiamato il vampiro nel folklore balcanico.
Vista la regione, e volendo essere linguisticamente esattissimi, sarebbe stato più corretto il termine Vurdalak, ma si rischiava di creare confusione, visto che era il nome del Maestro affrontato dai nostri nel numero 4.
Tutta la situazione a Nadvora è molto molto classica, proprio da film della Hammer, come dice Harlan a pagina 32.
Dato che viviamo nel pieno del postmoderno, tutta l’architettura del paese è la citazione architettonica di una citazione. Una doppia citazione, insomma.
Nadvora è basato sul paese che si vede in Van Helsing.
Svajko, che è praticamente il Local Hero della regione, per tutta la sceneggiatura l’ho sempre chiamato: Il Capo Tamarro.
La Tigre dai denti a sciabola di pagina 76, doveva essere una tigre dai denti a sciabola zombi.
Tipo i Dobermann di Resident Evil, ma alla fine, alcune cose funzionano solo nel cinema, con i colori e il movimento…
Avevo fatto un erroraccio, ma il prode Piccininno lo ha corretto al volo!
Infatti, i tamarri con la dinamite a pagina 84 partivano di notte, cosa da non fare mai se si va a caccia di vampiri! Allora ha tirato indietro l’orologio del tempo narrativo, e la notte è diventata pomeriggio.
Le armi in dotazione ai nostri sono Heckler & Koch MP5.
Il furgone televisivo con cui i nostri eroi arrivano a Nadvora è un mitico LIAZ!
Ed è veramente in dotazione alla televisione ceca.



Il concetto cardine della battuta finale di Draka, è un argomento molto caro alla letteratura Horror e all’ambiente cospirazionista estremo.
La questione è spiegata benissimo anche in questo pezzettino di Matrix:

10 commenti:

Guglie ha detto...

No non lo puoi fare!!

Cazzo ce l'ho qui in ufficio...che faccio il piano di progetto o leggo Dampyr??

Vita infame

umberto ha detto...

da speleolo qualche appunto sulla cronica carenza di luci dei personaggi la potrei fare.
E anche sul fatto che tanto i fiumi che fiumi sotterranei permettano sempre di uscire.
Comunque la storia mi è piaciuta.

topazio ha detto...

grande diego bellissimo questo dampyr ! sei il migliore nn scriverai mai per dylan??

jester24 ha detto...

Cazzarola, diè, avrei voluto conservare questo numero per sabato e gustarmelo scevro da impegni, ma non resisto, lo divorerò venerdì, in ufficio, nella pausa pranzo, un panino mi dovrà bastare. Niente trattoria, c'è dampyr.

The Comedian ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
clyde ha detto...

davvero un bel lavoro, mi è piaciuto un sacco e dampyr ti calza molto come personaggio. anche se milano criminale mi intriga tantissimo e aspetto il secondo volume. ci sarà a mantova?

ciao

Diego Cajelli ha detto...

Grazie per le belle parole e le intrepide attese!
:-)


Per Topazio:
Grazie...
Per quanto riguarda Dylan, no.
Non sono capace.

Per Clyde:
Mi sa che non ce la facciamo per Mantova!


Diè!

marcello ha detto...

Bello Bello Bello
Mi ha rapito, l'ho letto in treno e ho perso la mia fermata.
Colpa tua :)
L'idea del Golem di pierta intorno ai resti del maestro come ti è venuta?

Ilgriffoparlante ha detto...

Salve signor Cajelli,volevo fare i complimenti per il suo Dampyr attualmente in edicolo,veramente bello!Sopratutto le atmosfere che è riuscito a creare

Francesco ha detto...

Grande Diego, bella storia e con le tue "note integrative" sono più chiari anche alcuni punti!