martedì, dicembre 11, 2007

Scrinfermiere





Per un maschio trentaseienne, scrittore, facile alle distrazioni, piuttosto goffo nelle cose pratiche, tendenzialmente romantico, non è una cosa facile prendersi cura di una donna trentenne, fortemente emancipata e dal carattere indipendente.
Considerando una grande vittoria il non essere ancora inciampato nel cotechino di gesso di Fede, tradisco una certa tensione quando la sento zompettare per casa con le stampelle. Tensione che cresce, trattenuta a stento nel mio petto, ogni volta che le mie orecchie sentono l’ordine perentorio: “Lasciami stare, faccio da sola.”
Direi che, tutto sommato, ce la stiamo cavando abbastanza bene.
La casa non è ancora esplosa, con la lavatrice ho un buon rapporto, e fortunella fortunellosa, ieri abbiamo trovato parcheggio proprio sotto lo studio del medico.
Volevo mettere le lucine dell’albero di Natale sul gambotto di Fede, ora vediamo se riesco a convincerla.
Sto lentamente superando la mia paura per le siringhe. Ogni giorno devo farle un’iniezione di eparina, sotto cute, per evitare coaguli.
Dev’essere una trovata della medicina moderna. Quando anni e anni fa, mi lussai la caviglia sinistra, compromettendo la mia carriera nella Boxe Tailandese, portai il gesso per un mese e una bendatura rigida per due settimane. Allora, non mi prescrissero niente di niente. Al limite, per evitare coaguli, bevevo la grappa.
Oggi invece, ogni giorno, con dei siringhini già pronti, lo Scrinfermiere inietta eparina nella ciccetta della pancetta.
Se dovessi farmele da solo, non ce la farei. Se dovessi farle a qualcuno che non conosco, non sarebbe un problema. Se dovessi farle come tortura, per convincere uno spietato neonazista a rivelare dove ha nascosto la bomba chimica fatta in casa, mi ci divertirei pure.
Il problema è che le devo fare alla donna che amo, e che si traduce in: Ho un fottuta paura fottuta di farle male.
Ma Bruce Willis lo farebbe, e allora anche io.

8 commenti:

Hellpesman ha detto...

ti dico solo che di solito gli infermieri considerano l'individuo oggetto delle loro cuore come un essere biopsicosociale... ;) penso di aver detto tutto...;) l'idea del nazista non era male, anzi..:)

Elydon ha detto...

L'unica iniezione che ho fatto, l'ha subita papà.
Gli avevano tolto i calcoli da pochissimi giorni e stavamo dormendo ognuno nella camera propria.
Ad un certo punto sentii un urlo. Era lui che si lamentava. Poi iniziò a piangere.
Come potevo dirgli di no?
Quella notte non la dimenticherà mai.
Gli è rimasta una cistina sulla chiappa :D

madmac ha detto...

Sì, Bruce Willis lo farebbe... per convincere uno spietato neonazista a rivelare dove ha nascosto la bomba chimica fatta in casa. :D

il.Benci ha detto...

ma che tenero :P


PS: ti sono arrivate le mie mail? ciao

INFINITO ha detto...

Diego ho presentato una primissima preview di uno dei miei progetti, graditissimo tuo parere!!!

Giulietta/crazydiary ha detto...

Io non ho mai fatto iniezioni agli altri, ma le ho fatte a ME.
Ormone per la crescita. Mi ero bloccata in terza elementare. Ti lascio immaginare i complessi che avevo io, già tappetta di mio, con tutti i miei compagni che si vantano di aver guadaganto centimetri e io in un angolo sempre più bassa in un mondo di futuri giganti. Ora sono 1,50, e per fortuna.
Cmq questo è l'indirizzo del mio blog:
http://artcomix.splinder.com/
Se passi mi lasci un commento per sentire il tuo parere.
By Giulia B. 3^ realistico

Alex "AxL" Massacci ha detto...

Bruce Willis le farebbe però prima bere un sorso di scotch ,finché lui ne scola 6 litri... e le rutta in faccia (no, forse questo non lo farebbe)
appproposito...la "verifica parola" è sempre più lunga °_____°

Anonimo ha detto...

ma sei proprio dolce....anche io anni fa ho subito quelle cavolo di punturine..non fanno poi così male ma bisogna avere coraggio di affrontarle le prime volte!
Io mi facevo tenere la manina dal mio Mao!