giovedì, novembre 29, 2007

Bambini che scrivono.




In teoria, dovrei esserci abituato.
Mi mantengo scrivendo da quando avevo 22 anni, data del mio esordio come sceneggiatore, primo lavoro pubblicato, pagato, mandato in edicola. Ero così giovane che da quella data in poi, l’unica cosa sensata che ho fatto è stata quella di imparare dai miei errori.
Da allora, sotto i miei ponti, sono passati interi oceani.
Lavoro nel mondo dell'editoria da 14 anni, in Bonelli da quasi 10, mettendo la mia firma su un sacco di cose. Per cui, dovrei esserci abituato.
Firmare un contratto, avere una scadenza, un anticipo, non dovrebbe essere una novità per me.
Eppure...
Firmare per il romanzo, ufficializzare la data, scegliere il titolo e iniziare a studiare la copertina, mi ha emozionato come un bambino.
Sinceramente è stata, ed è, una bella botta allo stomaco.
Non penso sia una questione legata al cambio di media, dai fumetti alla narrativa, credo che sia una questione che affonda le sue radici in un qualcosa di molto più profondo e lontano.
E’ una questione che parte da un bambino di dieci anni che decide che da grande avrebbe fatto lo scrittore. E scrive un romanzo di spie, poi uno di fantascienza. Alle medie, scrive tre libri di racconti horror. Sempre alle medie scopre che i fumetti qualcuno li disegna e qualcuno li scrive.
- Bello!
Dice quel bambino che adesso ha 13 anni. E si mette a studiare la questione.
Intanto va avanti a scrivere.
Scrive racconti per i suoi amici del cortile, che per loro è quello strano.
Scrive un diario, poesie, consuma i tasti di una macchina da scrivere, racconti, novelle, partecipa a concorsi, ma non vince.
Poi fa la scuola del fumetto, ma nel frattempo scrive un altro romanzo di 200 pagine che gravita sul fatto che la prima ragazza lo ha mollato.
Poi, scrive fumetti.
Scopre che diventa il suo lavoro.
Anni e anni dopo, di fronte ad un contratto per un romanzo, ridiventa un bambino di dieci anni che da grande vuole fare lo scrittore.
E’ lui che firma quel contratto.
E’ a lui che dedico questo sensazione favolosa che si agita nel mio stomaco.
A quel bambino di dieci anni.
Quello che da grande voleva fare lo scrittore.

19 commenti:

IL GABBRIO ha detto...

Credo che a volte ci si abitui ad un sacco di cose, ma ne rimangono altre, di solito poche, che ci caratterizzano, che ci danno una meta, uno scopo.
Può essere una persona, un lavoro, una passione...sta di fatto che ogni volta che quel qualcosa ci ricorda di esistere, di non essere oggetti fungibili, oggetti di altrui pensieri, ci sentiamo, anzi, no...diventiamo coscienti di essere vivi, un pò come la regola del cogito...ed ogni volta quel momento è bello!

Goditelo!

La ele ha detto...

Fa piacere vedere che certe cose col tempo non si perdono.
Contenta per te. :)

La ele

-logan- ha detto...

Diè, mi piacciono i tuoi post quando scrivi sul tuo lavoro.. trasmetton sempre passione.



ma.. perché mettete il verifica parola, perché... :(

DIFFORME ha detto...

orpo!
che genere è (se si può dire)?

mi raccomando la copertina! un sacco di bei libri si son bruciati per una pessima cover...

in bocca al culo!!

Giacomo ha detto...

Complimenti

Diego Cajelli ha detto...

Grazie a tutti!


@Logan
La verifica parole è per eviate lo spam automatico.
L'ho messa solo per quel motivo, dopo che un paio di mesi fa, arrivarono a pioggia una decina di messaggi robospammotici...

Diè!

Officina Infernale ha detto...

bella uomo.....!!!!!

Gigi Cave ha detto...

un banale, ma sentito, inboccallupo!!!

Diego Cajelli ha detto...

@Difforme
Il genere, per adesso, non lo dico!
Gnàgnàgnà!
La faccenda della cover già mi preoccupa, e sapere che la pensiamo uguale sulla questione, conferma la concretezza dei miei crucci.

Grazie per l'affetto, gli affettati e gli imbocca al lupo che mai sono banali, anzi...
Servono.

Diè!

neikos ha detto...

Oh Diè, quasi mi hai commosso. :P

In bocca al lupo davvero.

clyde ha detto...

sei un grande !!!! aspetto la tua ennesima, grande prova

clyde

GreatMoranda ha detto...

in bocca al lupo!!!! :)

jester24 ha detto...

Cazzarola, diè, sono contento per te. E sono contento che per qualcuno, almeno, i sogni si avverano. Come in un film, o in un fumetto, appunto. Se quel qualcuno sei tu, non posso che essere felice.
Un abbraccio, ma forte, jester.

Claudio ha detto...

brinderò stasera con un buon bicchiere di Marsala a te e alla tua nuova avventura!

; )

laura ha detto...

Diego, porco mondo, ma sei disarmante, ti vogliamo bene proprio tutti!
Buon lavoro, in bocca al lupo e tutti gli augurii possibili e immaginabili.

Quadrilatero ha detto...

Sono contento per te e spero che la scadenza sia vicina.k :)

Hellpesman ha detto...

Leggendo il tuo bel post mi veniva in mente solo una citazione dal "Il tempo ritrovato": « Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. »... sarà strano ma la citazione mi è nata e secondo me si addice sia al tuo post che all'ultimo di Rrobe... mah... forse esiste una teoria vera del Doppleganger

Fede Zik ha detto...

Scopro solo adesso che stai per pubblicare un romanzo... E io che volevo farti i complimenti per lo speciale di Dampyr e per Milano criminale! Sarebbero stati complimenti già superati, quindi non te li faccio. :-P

In bocca al lupo!
Saluti,
Federica

PS: cmq Milano criminale è strabello! :-)

Fabio... ha detto...

Complimenti per tutto...

La cover basta farla fare a Carnevale...
(così c'è comunque un motivo per acquistarlo anche se è brutto eheh)