venerdì, ottobre 19, 2007

E io non ci capisco più niente...



Ero più o meno convinto di vivere in un paese libero.
Democratico. Ero più o meno convinto di avere la più completa libertà di espressione.
Ero più o meno convinto di avere un governo di sinistra, qualsiasi cosa voglia dire la parola sinistra oggi..
Ero più o meno convinto.
Poi leggo dell'approvazione di una legge che obbliga ogni forma editoriale, compresi i blog, comprese le forme amatoriali, compreso l'intrattenimento, a registrarsi obbligatoriamente al ROC, con bolli, tasse, direttori, eccetera ecceterone.
Se ne parla Qui.
Ne parla Grillo, ne parlano anche Qui e Qui.

Mi preoccupa un firmatario di una legge che non sa come verrà poi applicata, come si legge nell'intervista a Repubblica.
Mi preoccupa vivere in un paese che obbligherebbe un sedicenne fan di Tolkien, a registrare il suo blog, facendo approvare da qualcuno la sua fanfiction sui Nazgul.

Ho detto spesso che mi sarebbe piaciuto un comportamento più "di sinistra" da parte del mio governo, ma cazzo, non pensavo mi prendessero così in parola, usando la Cina come modello.

AGGIORNAMENTO

Se ti serve, e sai tradurlo dal politichese all'itaGLiano, clicca qui che c'è il testo della legge.

Altra cosa MOLTO interessante: La nuova legge parifica le pubblicazioni aziendali, dagli house organ agli opuscoli informativi all'editoria normale.
A questo punto, al bel volantino, a tutti gli effetti pubblicitario, che ti spiega perchè devi comprare i condizionatori Freddoculo verrebbe applicata la stessa IVA sulla stampa che si applica, per esempio, ai prodotti stampati dai circoli culturali.
Fino ad oggi la fatturazione per stampa pubblicitaria era diversa.
A chi conviene?

Seguendo sempre il nuovo testo di legge, se ho capito bene, ma chiederò una consulenza ad un esperto appena metto da parte cinquecentomilaeuro, si obbliga la registrazione per siti politici, amministrazioni comunali, movimenti politici, eccetera.
Non c'è traccia di obbligo di registrazione per i movimenti religiosi, se fai il blog dell'oratorio o un sito episcopale, o un blog di un movimento cristiano, non occorrebbe la registrazione.

I vari siti che offrono la possibilità di aprire un blog, o che offrono strumenti per il tuo blog, o che semplicemente ospitano dei blog sui loro server, adesso che cosa faranno?
Quei simpatici grafici che disegnano i template, elaborano i sistemi di upgrade, disegnano bottoncini e minchiatine, adesso, che cosa faranno?

Perchè quando si infastidì la lobby dei tassisti, con una proposta di legge che modificava lo status quo quanto poteva modificare uno stuzzicadenti il profilo delle Dolomiti, scoppiò il finimondo e adesso niente?

Ma non c'erano cose più urgenti a cui pensare?

AGGIORNAMENTO 2

Poche ore fa, il firmatario della nuova legge, ha rilasciato un'intervista in cui dice che il mio amico sedicenne che apre il blog sui Nazgul non è obbligato a registrare il suo blog.
Poi si esibisce nella battuta del millennio:

"Siamo consapevoli che, soprattutto quando si tratta di Internet, di siti, di blog, la distinzione tra l'operatore professionale e il privato può essere sottile e non facile da definire. Ed è proprio per questo che nella legge affidiamo all'Autorità garante per le comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli operatori"

Per cui, in un ufficio del Garante, realizzato scavando una stanza di duemilioni di metri quadrati sotto il lago di Garda, ci sono dieci milioni di operatori che leggono, controllano, vagliano e approvano TUTTI i blog in italiano che esistono al mondo?
Verificando quali devono registrarsi al ROC e quali no?
Minchia, ma è un impresa titanica!

17 commenti:

S3Keno ha detto...

E' un po' come l'Atto di Registrazione dei supereroi voluto dal governo americano... quindi partirà una GUERRA CIVILE anche qui... e noi da che parte staremo?!?
;)

Davide ha detto...

l'itagli a sta diventanto una repubblica fondata sulla dittatura
evviva evviva!!!

mrmozo ha detto...

il problema è che secondo me questi semplicemente non hanno idea di cosa parlano. Quando uno come D'alema si bea di non saper leggere una email, pensate che rappresenti una minoranza?

Quadrilatero ha detto...

Io sto con Capitan America!
Non mi registrerò mai e poi mai.
(Anche se nella Marvel Civil War stavo con Stark)

il.Benci ha detto...

tra un pò dovremmo registrare al roc anche per commenti su forum o su blog altrui?

Joel ha detto...

L'elvetia patria tutta accoglie ogni forma di fanfiction sui nazgul prodotta con amore!

mr.fede-bon ha detto...

che schifo!fra un po bisognerà registrarsi in un registro apposito per andare al bagno!

ottokin ha detto...

Vabbeh dai...c'è sempre qualche imbecille che vuole fare il proprio cavallo consolo o senatore no?

Il punto è sempre lo stesso, esiste troppa gente che si occupa di cose che non la riguardano, attrici che fanno i libri, scrittici assatanate che fanno i fumetti, fruttivendoli che fanno impianti stereo e potrei andare avanti per ore!

Ha ragione MrMozo, in Italia (non solo in politica) esiste un intera classe che non sa cosa sono mail, blog, serve, ecc. ecc. e purtroppo grazie a noi gli viene richiesto di occuparsene!

Quando partirà la silenziosa Guerra Civile per cambiare le cose, noi da che parte staremo? Prima o poi bisogna schierarci tutti, staremo dalla parte di chi dall'alto della sua sedia critica senza muovere una paglia e scendere a dare una mano o da quella di chi magari scende in piazza, per strada, tra la gente, si sporca le mani e si sbatte per cambiare le cose? Meditate gente, meditate.

bruno enna ha detto...

Come ho appena scritto sul blog di Davide Barzi, invito a leggere il sito dell'Ansa (www.ansa.it).
La giornalista inizia così: "Il nuovo bersaglio di Beppe Grillo é il disegno di legge sull'editoria del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi".
Certo, è già qualcosa che la notizia venga riportata, ma la parola "bersaglio" con cui inizia l'articolo mi fa pensare. Non vorrei che la gente (quella che non sa neppure come si accende un computer) interpretasse la cosa nel modo sbagliato. I soliti "grillismi". Le solite cazzate.
Attenzione perché i giornalisti sanno bene come veicolare le notizie.
Io non ho un blog, non sono un grillino, ma non mi reputo neppure un idiota. Secondo me, bisogna stare in campana.

Vittorio MM ha detto...

Ah, dopo l'ultimo aggiornamento la cosa sta diventando più ridicola e spaventosa di quello che già è.
Mah...

DIFFORME ha detto...

cajelli presidente

Diego Cajelli ha detto...

Bruno hai ragione!
(ne approfitto anche per salutarti)
Bisogna stare molto in campana.
Per quanto questa legge sia evidentemente anticostituzionale, mi preoccupa DA MATTI, il "pensiero" che l'ha formulata.

Io propongo di andare tutti in Svizzera dall'amico Joel!
Oppure divento presidente.
Ma solo se mi si garantisce un esercito di seppie volanti elettriche con cui dichiarare guerra a Marte.

Diè!

mrmozo ha detto...

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/gentiloni-errore/gentiloni-errore.html

come volevasi domostrare: questi licenziano una legge senza averla letta (credo nella sincerita' di Gentiloni, sebbene la cosa non sia meno grave)...

bruno enna ha detto...

Ciao Diego!
Gentiloni ha fatto un passo indietro e questo è un bene. Comunque resta l'autogol. E poi sarò paranoico ma penso sia meglio stare sempre in campana.

Ci si vede a Lucca...

Bruno

clyde ha detto...

io non ci credo, mangiano la marmellata di nascosto, vengono trovati dalla mamma e negano. Mandiamoli all'asilo. viviamo veramente nella terra dei cachi. se parte la civil war io sto con i ribelli.
la prima riunione dei carbonari a Lucca?

HulkSpakk ha detto...

Alle prossime elezioni resto a casa a grattarmi il culo.

Questo governo mi ha fatto conoscere la vergogna di averlo votato e di aver spinto altra gente a farlo.

Davide ha detto...

Secondo me il firmatario è un mica tanto raro esemplare di burosauro; complotto? censura? Naaaaa... il nostro caro amico "utonto" è talmente lontano dal mondo di internet che non ha pensato neppure per un secondo alle possibili conseguenze su blog e siti web.
Del resto, basta pensare al famoso "bollino": qualcuno forse si è mai preoccupato di controllare se il sito dei Pokemon del dodicenne in fase ormonale fosse certificato SIAE?

Soluzione: corso ICT della durata di un anno obbligatorio per tutti i parlamentari.