mercoledì, settembre 26, 2007

BettyLost



Mi diverte un sacco guardare come vengono gestiti i colpi di scena in strutture narrative simili ma differenti, come lo sono per esempio Ugly Betty e Lost.
Betty, che ha la struttura tipica da telenovelas latina, prevede un colpo di scena strutturato sul rilancio immediato.
Se la narrazione porta lo spettatore a porsi delle domande, tipo: Ma allora Fay è viva?
La risposta narrativa sarà: No, ma quella donna misteriosa è Alex che ha cambiato sesso.
Una struttura del colpo di scena di questo tipo, è un vero e proprio poker senza limite di rilancio, ma con chiusura immediata. Non importa quali e quante domande si farà lo spettatore, comunque sia, le risposte a quelle domande saranno inaspettate e apriranno nuovi sviluppi sull’intreccio narrativo.
Questo crea una grande affezione e attenzione verso la storia.
Sono risposte che aprono nuove porte, tracciano nuovi sentieri. Questi colpi di scena posso agire sulla storia principale o sulle sottotrame, e come le telenovelas insegnano, ce ne sarà più o meno uno per puntata. Sempre e comunque.
Per dovere di cronaca, il film con il più alto numero di colpi di scena di questo tipo è un favoloso film indiano intitolato: Coolie. Se ti interessa clicca qui e vedi un po’…
L’aspetto più comune di questa struttura è il suo offrire il fianco alla parodia… No, non sono il piromane che ti ha incendiato la piantagione, sono tuo padre!
Ramon! Io non posso amarti, sono tua sorella!
Carlos è uscito dal coma?
Si, ma ha riacquistato la memoria perduta e ora sa che non è stato un incidente, Miguel ha tentato di ucciderlo!

E’ la risposta che conta, è l’alzare il tiro svelando un mistero, costruendone contemporaneamente un altro.
E via così. Ma quando è gestito bene, senza esagerare troppo, la risposta inaspettata è un elemento molto potente. Tanto potente che qualcuno ci costruisce sopra il finale, usandolo come unico e solo colpo di scena.
Veniamo a Lost.
Lost gioca al contrario, gioca al rimandare costantemente ogni possibile risposta alle domande dello spettatore. Elimina il concetto di catarsi narrativa e si concentra unicamente sul formulare le domande.
Ci sarà mai una risposta? Non ci è dato saperlo.
E' un poker senza limite di rilancio, dove però nessuno va mai a vedere il punto dell'avversario.
Quanto può aspettare uno spettatore o un lettore prima di avere una qualsiasi risposta alle domande narrative che si è posto?
Nel mio caso due stagioni. Poi basta, che vabbè tutto, ma dopo un po’ questo cazzo di arrosto lo voglio assaggiare.
Da un punto di vista tecnico, è molto facile creare una "domanda narrativa", il vero problema sta nella risposta che poi si da a quella domanda.
Rimandare la risposta non risolve il problema, anzi, lo amplifica.
Come sarà l'ultima stagione di Lost? (prevista per il duemilaerotti) Un colpo di scena/risposta per ogni sospeso?
Cacchio, ce ne sarà uno ogni 4 minuti, verrà battuto il record di Coolie che ne ha uno ogni 5!

16 commenti:

Quadrilatero ha detto...

Ok su tutto, chiaro e analitico come sempre ma... quindi non hai ancora guardato la terza di Lost?
Lì secondo me i creatori hanno capito l'errore e di risposte ne hanno date a iosa. Ovvio, hanno aperto altri portoni e qualcosa da dire c'è ancora, ma la gestione della terza stagione è secondo me migliore delle due precedenti.

Anonimo ha detto...

io, con Lost, mi sono fermato all'ultima puntata della prima serie.
stesso ragionamento: alla fine di una stagione non mi aspetto tutte le risposte, ma qualcuna sì...

ro-mario

Fabio... ha detto...

"Quanto può aspettare uno spettatore o un lettore prima di avere una qualsiasi risposta alle domande narrative che si è posto?"

6 puntate...
Ma avevo visto su youtube il video sugli "sceneggiatori" di Lost, e guardando poi la serie (gli amici mi han smarronato per mesi) mi è sembrato MOLTO credibile...

ausonia ha detto...

ehi... di chi è quel polso con braccialetti che spunta dietro al sedere di betty?

Quadrilatero ha detto...

Un mio amico mi ha appena fatto notare (e io concordo) che, nonostante evidenti differenze, lo stile di Lost è molto simile allo stile di Boselli su Dampyr.
"gioca al rimandare costantemente ogni possibile risposta alle domande dello spettatore."
Concordi? :)
(ehi, tranquillo, non voglio farti licenziare!)

Diego Cajelli ha detto...

@Quadri:
mmmm...
Sul plot orizzontale sicuramente, ma non su quello dei singoli episodi, però!
Ora vediamo per la terza stagione, sto finendo i cofanetti di altra roba e magari... Scatenando il mulo...


@Ausonia:
Cacchio!
Mi sono dimenticato un pezzetto, posso clonare la camicia, ma...
Lasciamo indizi, valà!

@Fabio:
Il video degli sceneggiatori di Lost è genialissimo!

ausonia ha detto...

ah... mi sembrava una manina fantasma...................

http://www.youtube.com/watch?v=
G13xWSeh5qA&mode=related&search=

puccio ha detto...

Ma è chiaro che Lost non può che finire con una domanda, dato che una risposta, qualunque essa sia, non possa che risultare deludente dato il livello di aspettativa creato. Questo secondo me gli sceneggiatori di Lost lo sanno bene, e personalmente mi attendo un finale alla Lynch, non certo alla Shyamalan.
E' insieme il punto forte e il punto debole dello show.

Diego Cajelli ha detto...

No!
I fantasmi, no!
Me la faccio nelle braghette!


@Puccio:
Concordo sull'unica via del finale scialamaianano!
Urgh.
Che proprio proprio proprio non incontra i miei gusti.
:-(

Diè!

Dario ha detto...

Ma sono l'unico a cui Lost piace davvero incondizionatamente? Che non mi sento in colpa a dire è bello è fatto bene senza aggiungere il rituale "eh però esagerano, non lo sanno neanche loro..."?
Non è una polemica eh, però mi sembra un meme fin troppo comune quello delle "non risposte" di lost, io trovo che sia un prodotto che ai suoi livelli più bassi supera comunque di molto tutti gli altri... e sicuramente è un prodotto che nel suo intrattenimento richiede impegno da parte dello spettatore, e a me questo piace, senza contare i livelli alti di confezione: recitazione, regia, fotografia, colonna sonora e per me anche sceneggiatura.
Il famoso video di you tube è buono per farsi due risate, ma per me non è giusto che persone che vedono 6 puntate, 1 serie, qualche puntata ogni tanto si permettono di smontare in uno sterile "non lo sanno manco loro che stanno a fà" una serie che per me è stata davvero innovativa, in parte proprio per quei "difetti" che le vengono attribuiti... La gente è davvero così impaziente da non potersi godere il viaggio? Io a Lost gli dedico le attenzioni che merita e vengo sempre ripagato.
Io non smetterei di leggere un fumetto dopo sei numeri, o di vedere un film dopo mezz'ora, o di leggere un libro dopo un capitolo, è la mia natura :D, forse sono predisposto a lost...

P.S.: comunque Diè, per me la terza serie vale la pena di vederla, anche se dopo mi maledirai e non guarderai le restanti tre fino alla morte, ci sono puntate, scene e momenti che vanno visti ;)

Fabio... ha detto...

Dario guarda che io non vado in giro a fermare le persone in strada dicendo "non lo sanno neanche loro"...

E' fatta bene ok... Ma non mi dice nulla...
Le puntate son lente, troppo facile mettere il cattivo che è cattivo perchè ha un brutto passato, la ragazza perfetta che però ha delle magagne, la superstar che si droga però è colpa dell'amico...

Si ok... Ma la trama? L'orso bianco? un messaggio che va avanti da 16anni?

Io un fumetto se il primo numero mi fa cagare il secondo non lo compro...
Gli ho dato 6 puntate (forse di più, non ricordo) di possibilità perchè gli amici ne parlavano come di un capolavoro...

Dario ha detto...

Guarda, non ce l'avevo con te anche se ho citato le 6 puntate per comodità e ovviamente chiunque è libero di pensare ciò che vuole, neanch'io vado in giro per strada a dire "è bello dovreste vederlo", volevo solo dare un'opinione sulla questione che è diffusa...
...
però, però, permettimi di dire che dalle poche righe che hai scritto secondo me si evince che hai affrontato la visione più superficialmente di quello che meritasse, e forse il vero difetto di lost è tutto lì, non cattura facilmente chiunque, non si fa guardare occasionalmente, risulta pesante a chi non è fan e non segue con passione...

Fabio... ha detto...

Scusa ma come si COMINCIA una serie nuova da fan?
Una serie deve fartici diventare...
Se la guardi e non ti prende c'è poco da fare...
A me non va di guardarla solo per avere argomenti di conversazione...

il.Benci ha detto...

io di lost mim sono stufato dopo una serie e mezza...
martedì sera ècalcetto e dopo qualche settimana mi scordavo, al contrario delle prime settimane, di piazzare il videoregistratore...

Dario ha detto...

Non lo so, infatti come dicevo a me viene naturale :D
Sarà che generalmente inizio qualcosa solo se sono sicuro mi piacerà...
Ma allora il problema non è che non da risposte, è che non ti piace a prescindere, e quello è un altro conto.

Marcello ha detto...

Allora, io di Lost ho visto fino alla terza serie compresa, e non sono daccordo sul fatto che non si danno mai risposte, se ne danno molte, nella terza serie poi ce ne sono un sacco. Inoltre alcune risposte sono nascoste e solo ragionandoci ci si arriva. In una delle prime puntate Sayd fa capire a tutti che l'isola presenta una anomalia magnetica eccezionale (che é il tema centrale della serie) peró lo fa passare come fosse colpa della bussola rotta.
La storia della francese che sta da 16 anni nell'isola é tanto assurda che infatti é falsa, come si inizia a capire chiaramente nella terza serie.
Tuti pensano che il principale personaggio della serie sia il dottore, e invece é Locke, come peraltro se vedi bene la prima puntata appare chiaro da subito. Il fatto é che in Lost é uno di quei plot dove tutto é chiaro in ogni momento, pero solo se giá conosci il finale! Accusare gli sceneggiatori di lost di non sapere dove andare a parare é un grave errore e quando la serie sará finita tutti i pezzi del puzzle andranno al loro psoto. É vero che si sono cose inspiegabili e che appunto non saranno spiegate. Il perche i personaggi si incorciano fuori dall'isola non tienen spiegazione, ín parte é un gioco e in parte é las filosofia della stessa serie in cui tutto avviene perché era "destino". Ma questo gli autori lo dicono da piú di un anno.
Insomma io consiglio di vederla anche perché ormai la data di finalizzazione della serie é gia stata fissata e mancano solo 3 annate di 16 episodi ciascuno.
A proposito se non siete stati ancora spoilerati il fianle della terza stagione é genialissimo. un colpo di scena di quelli che manco le telenovele latinoamericane.