martedì, luglio 17, 2007

Privacy?

Io credo fermamente che di fronte ad un reato e alla sua reiterazione, il diritto alla privacy si possa applicare soltanto a chi quel reato lo ha subito.
E' dal 2006 che Piero Ichino parla di un fantomatico professore milanese pluri assenteista.
Sul corriere di ieri c'è stato un nuovo editoriale sulla vicenda e oggi, Marco Imarisio riprende quell'editoriale approfondendo l'argomento.
Ci racconta l'epopea del "Prof M" senza fare nomi, appellandosi al diritto alla privacy di questo fulgido esempio di moralità.
Visto che a pagargli lo stipendio sono io, potevano anche dirlmelo che di cognome fa Fogliani e che insegna all'I.T.C Pareto, dopo essere stato allontanato dal Moreschi.
Così, se per puro caso avessi un figlio da mandare alle superiori, adesso avrei gli elementi necessari per scegliere dove farlo studiare.
Tra l'altro, non sono nemmeno informazioni riservate, mi è bastata una mezz'ora di Google per torvare nomi, cognomi, luoghi e cronache.
C'è anche una puntata di Report, basta guardarla tenendo in mano un foglio e una penna.
La puntata è molto lunga e interessante Clicca qui.

1 commento:

-logan- ha detto...

bho, a me la legge sulla privacy sembra una cazzata.. ti fanno riempire milioni di moduli ogni volta che fai qualcosa e poi ti arriva 1 volta a settimana una telefonata da telecom, una da libero, una da tiscali ecc...
in teoria non puoi dire che uno ha l'influenza e poi in tutti i giornali escono intercettazioni telefoniche che non c'entrano niente con le indagini... bha...