venerdì, giugno 22, 2007

Percezione Temporale.

A quasi un anno dal Gigantesco Trasloco, c’erano ancora un po’ di ignoti scatoloni infognati nel Box.
Visto il caldo tropicale di questi giorni, la mattina la passo lavorando e dopo pranzo, nelle ore più bollenti, scendo giù nel freschetto del Box a mettere un po’ d’ordine nello scatolame.
Dentro ho trovato delle vecchie agende, degli appunti, le solite tonnellate di fogli, foglietti, fogliuzzi, idee, racconti, cartoline, messaggi, letterine, fotografie, manifesti, flyer, biglietti di treni, aerei, ricevute di ristoranti e alberghi, seicento pass fieristici che coprono tutte le mostre mercato dal 1990 al 2003, eccetera eccetera…
Mentre decidevo la futura dislocazione di quel materiale, che non butterò perché sotto sotto quel magone che mi provoca il loro contatto un po’ mi piace, mi sono reso conto di una cosa.
C’è uno sfasamento temporale tra gli anni ’90 e questo decennio del 2000.
Gli anni ’90 sono passati molto più lentamente di questi sette anni con il 20 davanti.
E’ una percezione solo mia?
Oppure anche a te sembra che il 2000 sia cominciato ieri, e invece tra pochissimo siamo già nel 2010?

22 commenti:

Gigi Cave ha detto...

E' vero: il tempo ha accelerato tutto all'improvviso... e se continua così sarò morto prima di quanto sperassi.

dario dp ha detto...

Cristiano Valli (che tu conosci, anche se ignoro in che rapporti sei rimasto con lui...) ha per anni continuato a datare gli anni del duemila come se fossero ancora anni 90. il 2002? era il millenovecentonovantadodici...

Mi sa che è un intuizione condivisa

Nonno Metallo ha detto...

Abituati. Più invecchi, più la tua percezione fa di questi scherzetti.

Un correttivo è viaggiare molto, non chiedermi perché (il mio zio puttaniere suggeriva anche il cambiare regolarmente donna, ma lui lo suggeriva anche per far vincere la nazionale, per combattere le mucillaggini e per garantire una buona annata vinicola)

suXgiu! ha detto...

Nonno Metallo, tuo zio entra di prepotenza nella mia hit dei geni!!!

Baldo ha detto...

Ma nello scatolame l'hai trovata qualche copia di Simbolo.
Per me rimane la cosa migliore che hai scritto finora!!!
Non che le altre mi siano dispiaciute, per carità, ma Simbolo è... Simbolo!!!
PS: scommetto che nemmeno te lo ricordi, eh?

Ciao!
Baldo
www.fatecelargo.blogspot.com

Diego Cajelli ha detto...

Per Baldo:

Ennò!
Simbolo è degli anni '90, per cui me lo ricordo benissimo!
Uuuuh se me lo ricordo!
Mi ricordo per filo e per segno ogni lunghissimo istante di quell'albo e degli anni prima e dopo quell'albo.
E' da 2000 in poi che tutto è un battito d'ali di Colibrì...

Poi, giusto per rendervi partecipi dei miei sistemi di archiviazione...
Gli scatoloni "incriminati" contenevano ricordi e ricordini privè, non cose pubblicate...
I fumetti Factory/Troglocomics/Autopro sono inscatolati in scatoloni a parte, con su scritto per bene quello che c'è dentro e il numero di copie.
Ho perso le copie rimanenti di Fresco, ma prima o poi le troverò!

Diè!

Quadrilatero ha detto...

Cazzo è vero! Ecco perché non mi sono ancora laureato!

minty ha detto...

Condivido l'impressione di Diego, e quoto quadrilatero.
Ehi, finalmente ho trovato una scusa! :D

mr.fede-bon ha detto...

Se i giorni, i mesi e gli anni continuano a viaggiare a questa velocità...fra un po' andrò in pensione....forse...nn penso visto i tempi...hahaha

DArio ha detto...

Diè, è verissimo!! Lo pensavo l'altro giorno...
Andrebbe studiata questa cosa...
Pensate, al '97, al '98, non sembrano lontanissimi?
Pensate a qualcosa di importante che vi è successo negli anni 90 e ditemi se non riuscite a localizzarlo perfettamente e a "sentire" il tempo che è effettivamente passato, ora pensate alle cose importanti che sono successe dal 2000 e ditemi se non vi sembra come una nebbiolina indecifrabile in cui tutto è accaduto velocemente senza un certo ordine, come se potesse essere successo indistintamente ieri o cent'anni fa...
Mi incuriosisce questa cosa, perchè pensavo dipendesse dalla mia vita personale, invece è abbastanza sentore comune, chissà a cosa è dovuta questa sensazione, esiste una percezione temporale di massa? boh...

Nonno Metallo ha detto...

La vita politica è fossilizzata su Prodi/Berlusconi.

la vita calcistica su Juventus/Milan

la politica internazionale su Bush (padre, figlio)/Iraq

il fumetto su Tex/DYD

il cinema va avanti a trilogie spalmate negli anni

aiutooooooooo

Skiribilla ha detto...

Quindi in questi ultimi anni tutto sembra più veloce perchè si ripete all'infinito?

Non so se è consolante o preoccupante sapere che anche altri hanno la stessa sensazione...

lollo ha detto...

Fa' un figlio, Dieguito... poi mi dici. Quest'anno, la mia piccola ha preso la pagella e io sono invecchiato almeno di dieci anni. Quindi, considerato l'età che mi sentivo addosso, arrivo dritto dritto ai 28...

sabriciola ha detto...

Ma lo sai che hai ragione?forse è proprio perchè i 90 sono durati così tanto che mi sento così vecchia anche se di anni ne ho solo 21!Pensa te che sfasamento...
ps: a proposito,se riesci a ordinare gli appunti della storiella delle scarpe e degli anfibi riusciresti gentilmente a farmeli avere?La mia e mail la trovi sul blog.Grazie!

Diego Cajelli ha detto...

Bene...
Non mi sento più solo nel vortice del continuum spazio-temporale del 2000.

Avevo trovato un articolo, ora l'ho perso e il link non riesco a ritrovarlo, che legava questa percezione di estrema rapidità alla faccenda globale dell' 11 Settembre 2001.
In sostanza, si diceva che l'esposizione globale, continuata, planetaria, di quella faccenda e delle sue conseguenze, ha alterato l'orologio percettivo di chi quell'evento lo ha vissuto "in diretta". Si faceva un parallelismo con la I e la II Guerra Mondiale e la differente percezione del tempo che passa tra le generazioni che l'avevano vissuta e le successive.
Sarà davvero così?
Non lo so.
Rimane il fatto che riflettendoci bene, dal 2000 ad oggi ho fatto veramente un casino di cose, eppure mi sembra che tutto sia passato come in un sogno confuso e velocissimo.
Farò un figlio?
Seguirò i consigli dello zio di Nonno Metallo?
Non lo so...

E se fossero gli alieni?
Ora mi informo.

Diè!

Anonimo ha detto...

A me capita di ricordare una cosa che mi sembrava di aver fatto pochi mesi prima e poi mi accorgo che sto pensando a quella cosa perchè indosso i pantaloncini e allora mi rendo conto che magari non erano pochi mesi perchè i pantaloncini sono gli stessi dell'estate scorsa e magari di due anni fa pure. E poi non so se hai notato quanto poco ci mettono ad uscire le trilogie cinematografiche, tre anni condensati in pochi mesi...ma oggi quanto ne abbiamo?

werther

Last Beach ha detto...

Uh...chissà

Continuiamo a vivere lo stesso maledetto giorno della marmotta, ma i calendari continuano a cambiare... beh insomma almeno che non ci affezioniamo troppo alla stessa soubrette!

alessandroscalmani ha detto...

Anch'io vivo in maniera molto forte questo effetto. Non credo che c'entri molto l'11 settembre. Chi ha vissuto la I e la II guerra mondiale ha rischiato la vita, l'11 settembre e la guerra in Iraq per noi sono solo uno spettacolo alla televisione, eventi troppo mediatici per non essere coinvolti nel clima di inconsistenza degli anni 2000.

Il fenomeno ha radici più antiche. Gli anni '80 hanno un peso specifico maggiore degli anni '90, che hanno un peso specifico minore degli anni 2000. Pensate solo alla musica, all'ondata di novità degli anni 80 confrontata con le poche cose veramente cretive degli anni '90, e con la assoluta mancanza di evoluzione della musica odierna. Accendete la radio, sentirete solo canzoni che citano il passato. Nulla ci sorprende più, tranne i nostri sogni virtuali che sono privi di un tempo fisico carnale, e quindi scorrono come un sogno.

paolo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
paolo ha detto...

La percezione di tempo è legata a un cambiamento della frequenza di vibrazione a cui si è sottoposti.
Come dice nonno metallo, viaggiando molto, continuando quindi a cambiare frequenza, si ha la percezione che il tempo passi più lentamente.
La nostra frequenza individuale (tutti gli esseri viventi, essendo viventi ne hanno una) "fa fatica" a raccordarsi con una frequenza più grande (quella di un nuovo posto, nuove persone etc.) e rallenta la sua oscillazione per accordarsi alle armoniche di questa vibrazione più grande.
Come se noi fossimo delle piccole note musicali dotate però di un congegno autonomo e involontario di autotuning, cioè di auto intonazione. La nota, quindi noi , andiamo a raccordarci armonicamente con una frequenza (un'altra nota, la nota di base), e per farlo, lo facciamo scendendo di frequenza, perchè è meno dispendioso di energia, ed è più facile che salire di frequenza.
Come dire che per raggiungere un amico, che poniamo abbia il dono dell'ubiquità e si trovi in un punto dietro di noi e in un punto davanti a noi, è più facile rallentare il nostro passo piuttosto che correre in avanti.
Insomma per concludere quando si va in vacanza, per esempio per una settimana al ritorno ci sembra che siamo stati via molto di più. :)
P

BuyLevitra ha detto...

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Phentermine ha detto...

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