mercoledì, maggio 09, 2007

Diario Londrese (4)


Scale!

Per prendere il metrò a Covent Garden devi prima prendere l’ascensore, un gigantesco ascensore da 60 posti che sale e che scende, aprendo le porte prima da un lato e poi dall’alto per non far scontrare mai i due flussi di passeggeri.
Puoi anche prendere le scale.
E’ una scala a chiocciola ripidissima di 195 scalini, più o meno sei piani a piedi.
Ci siamo fatti salita e discesa.
A scendere ci si sta dentro, la salita è un’avventura eroica con visioni mistiche, tappe intermedie, radiocronache in diretta, maglia rosa, catini per sputazzare i polmoni, banchetti per stendere il proprio testamento e bestemmie.
La volta che siamo saliti per quelle scale, con noi c’era una famigliola italiana in vacanza. Giuro, cercavano un bagno.
Stairs = Bagno, e salivano sostenendo con forza la loro tesi.
Io non avevo ossigeno a sufficienza per aiutarli.

Anything Else?
In nessuno libro di inglese c’è scritto che i cassieri e le cassiere, camerieri e cameriere lo pronunciano: Niting'ls?
Dopo un po’ apprendi il significato di quello strano verso e diventa un suono più famigliare.

Firefighters!
Fumo all’orizzonte, denso, densissimo fumo bianco in fondo a Oxford Street.
Autopompe, polizia, transenne, gente che guarda, da lontano e silenziosi.
Che succede?
Va a fuoco un negozio di 4 piani: New Look.
Unmilionedisterline di danni, titoleranno i giornali l’indomani.
Nessun ferito, ma i Pomperi devono lavorare 24ore di fila per domare le fiamme.







Spagnoli.
L’italiano in vacanza ora è felice.
Esiste un popolo che fa più casino di noi.
Tre spagnoli che fanno dolcemente colazione alle sette del mattino, usano un volume di voce in grado di trasformare il latte in burro.

The Tube
Il Non Luogo per eccellenza, ovvero la Metropolitana, a Londra sono riusciti a trasformarlo in un Luogo a tutti gli effetti.
Sorvolo sulla presenza in ogni stazione di un suonatore autorizzato, con tanto di cartello della Tube che dice: I suonatori non sono pagati da noi, dovete pensarci voi, grazie.
Sorvolo sul fatto che qui sarebbero assaliti da solerti funzionari della SIAE, con pacchi di borderò da compilare per dare comunque i soldi ai Ricchi e Poveri anche se suoni i Clash.
Sorvolo.
La cosa forte è sono riusciti a trasformare in qualcosa anche i segnali, da Mind The Gap che diventa una maglietta, una tazza, una spilla, al genialissimo logo dell’Underground che diventa un vero e proprio brand adatto ad ogni sfruttamento.
Voglio una maglietta con scritto: QT8 o Piramide e una spilla che dice: Domani Sciopero.

3 commenti:

Alessandro Di Nocera ha detto...

Eh, lo slang cockney, lo slang cockney...

flaviano ha detto...

"usano un volume di voce in grado di trasformare il latte in burro" ha ha mi fai sganassare, mitico!

brian-GraphiCat ha detto...

lo sai che da quando vivo qui, non ho mai notato che i musicisti nella tube hannop un cartellino?

gli spagnoli sono geniali, li adoro.


e nella tube si prendono SEMPRE gli ascensori...in giro ci sono cartelli come " questa scala ha 111 gradini, poi se ci sali sono C@kki tuoi"