mercoledì, maggio 02, 2007

Diario Londrese (2)


BVZM N°11 e 12.

Finalmente.
E’ da quando andavo alle medie che volevo vederlo, e adesso, qui al British Museum, il mio oggetto mitico preferito è proprio lì davanti a me.
Il teschio di cristallo!



Sesso!
Nelle pubblicità c’è molto molto molto meno sesso che da noi.
Forse perché da loro il sesso non è virtuale, è reale.
Giri per un vietta e dalla frenetica Piccadilly Circus, sbuchi a Soho.
Un cartello vicino ad una porta annuncia: Prova Monica, appena arrivata in città!
Alle cinque di pomeriggio, ignorante come una capra, seguendo Fede sbuchiamo dunque a Soho.
Lei sapeva, io no.
Vedo i buttadentro davanti ai Peep Show e ai posticini con gli spettacoli di sesso dal vivo, e da buon italico ‘gnorante mi spavento.
Agguanto la mano di Fede come la versione turistico/protettiva di un Bruce Willis imbecille.
Lei, che sapeva, ride.
Una volta che lo sai, ti abitui immediatamente all’esistenza di un esplicito quartiere a luci rosse.
Diventa normale, tranquillo, easy.

Tate Modern
Entriamo la mattina e usciamo nel primo pomeriggio.
Fede ha una grande passione per Dalì, mentre il sottoscritto viene letteralmente rapito, agganciato e trattenuto da ogni tela di Bacon.



Etichette
Scopro, con uno strano senso di inquietudine, che non tutto quello che mi circonda è Made in China come da noi.
Guardo le etichette dei vestiti, guardo sotto le tazze, sugli oggetti, e scopro che anche in altri paesi del mondo esistono le industrie.
Scopro degli inediti Made in Venezuela.
Sarà perché l’Inghilterra è un paese ricco, e qui le cose costano un casino. Mi dico.
Poi Fede entra da Primark per fare shopping.
Primark è un negozio gigante dai prezzi decisamente economici, ma non economici solo per i locali, è molto economico anche per noi, qui un paio di Jeans costa 10 sterline, una polo da uomo 2,50, un paio di scarpe da donna (ballerine estive) 4.
Primark il lunedì mattina è pieno di gente che fa shopping.
E io guardo le etichette, mi dico: Qui sicuramente per costare così poco è tutto fatto in Cina.
E invece no, è tutto Made in Spain.
Vacca.
Mi tornano alla mente le parole di un signore con cui ho chiacchierato in aereo al ritorno da Palermo.
Lui andava al salone del mobile di Milano, e per lavoro gestiva i container per esportazione dalla Cina all’Italia.
Quel signore mi diceva che indipendentemente dalla marca, un paio di Jeans fatti in Cina, che siano superjeans da 200 euro o Jeans medi da 30,40 euro, laggiù costano 14 centesimi.
14 centesimi.
Diceva che alcune marche hanno un ricarico del novecento/mille per cento.
Evidentemente il Signor Primark è un marxista leninista inglese che ha deciso di guadagnare il giusto su quello che vende.

Dodi O Thep.
Da Harrods, nel seminterrato, il papà di Dodi ha fatto erigere un mausoleo dedicato a Lady D e a suo figlio.
Di fronte al mausoleo, un faraone di 4 metri veglia su una piramide di cristallo contenente il bicchiere con cui hanno bevuto quella tragica notte, un anello con un diamante grosso come una noce e le due foto dei neo faraoni.
Attorno è tutto antico egitto style, con geroglifici, candele, fiori, acqua che scorre.
Onestamente, mette un po’ di soggezione.






Fare pipì da Harrods.
Allora, la Toilet da Harrods si chiama Washrooms.
Entri e c’è un valetto in completo nero e guanti di lattice che ti apre la porta del bagno libero.
Ti apre anche lo sportellino del cestino in cui buttare la salvietta di carta che hai usato per lavarti le mani.
C’è una seggiolina, uno specchio, la schiuma da barba e il rasoio imbustato.
Ci sono anche tre o quattro profumi, posati su un piatto d’argento, accanto alle mance.
Non ho capito se la barba te la fa lui.

4 commenti:

Quadrilatero ha detto...

Leggendo questa frase

> Entri e c’è un valetto in completo nero e guanti di lattice che

avevo pensato al peggio.

Diego Cajelli ha detto...

Quadri, per QUELLO mi sa che bisogna andare a Soho!
:-)

Diè!

Quadrilatero ha detto...

Oggi vedo solo doppi sensi... tipo il Kulu Kulu del post seguente! :)

Bel viaggio, presto lo farò anch'io.

il matta ha detto...

Che invidia! il teschio di cristallo! Che storia meravigliosa che era, quella. Se non lo sapessi, c'è in lavorazione la continuazione di quella meravigliosa storia. E' inquietante come si dice? Ti perdi nelle sue orbite? dicci, dicci!
ciao!