sabato, aprile 07, 2007

Al Cinema

Ieri Federica mi ha portato a vedere 300.
Non parlerò del film, parlerò dei quattro ragazzini seduti nella fila dietro di me.
Due ragazzi e due ragazze, età variabile dai 16 ai 17 anni, vestiti perbene, firmati, pettinati, laccati e leccati, telefonini bestiali, taglio di capelli motosega gellata per i maschietti, Marissa Style per le femminucce.
Il karma vuole che le bestie si siedano sempre dietro, si sedessero davanti, potrei sporgermi un pochettino e sussurrare: Parla ancora e ti strappo il cuore.
Invece no, sempre dietro.
I quattro cavalieri dell’apocalisse generazionale si siedono dietro e parlano, fanno casino, continuano nonostante i ripetuti inviti al silenzio da parte di tutte le persone in sala.
Fa niente, ho sviluppato un corpo astrale cinematografico, la mia mente li isola e mi guardo Leonida.
Però…
Noto che hanno lo stesso livello di attenzione di un Furetto sotto anfetamina, si interessano a sprazzi a quanto accade sullo schermo. Hanno un tempo di attenzione di due o tre minuti al massimo. Lo stesso tempo di una clip da reality show, per intenderci.
Non hanno i mezzi, gli elementi, i riferimenti per gestire i flashback, i flashforward, o il senso epico.
Mi chiedo quale tipo di narrazione li possa coinvolgere.
Se sei maschio e hai 16/17 anni, che cosa può intripparti se non trecento spartani incazzati e seminudi che affrontano un esercito di un milione di uomini?
Alla loro età, al cinema, guardavo Commando o Interceptor in religioso silenzio.
Ma non è di me che stiamo parlando, è di loro.
Della vuotezza dei commenti, e della difficoltà evidente con cui non affrontano il testo, con cui non analizzano ciò che vedono, con cui non stringono alcun tipo di rapporto.
E’ colpa della scuola?
Dei genitori?
Della società?
Sinceramente, non me ne frega più un cazzo di sapere chi è il responsabile della creazione del bestiame.
Io voglio sapere a chi giova.
Voglio sapere chi ne trae vantaggio.

12 commenti:

La ele ha detto...

Lo hai mai visto?
Un furetto sotto anfetamina? :)

La ele

Slum ha detto...

Probabilmente il loro tempo di attenzione sta tra una masturbazione di gruppo e l'altra. Gli urletti che sentivi erano di felicità! :-P

Anonimo ha detto...

Come ti capisco! Pensa che abito vicino a un liceo ed evito accuratamente di uscire di casa tra le 12.30 e le 13.30 dal lunedì al sabato per non rischiare di incontrare branchi di adolescenti che escono da scuola... Se per sbaglio intercetto qualcuno dei loro discorsi, riescono sempre a rovinarmi la giornata.
Laura

bufa jr ha detto...

è chiaro, i veterinari!! e sennò io che studio a fa?! :)

dario dp ha detto...

io l'ho visto mercoledì pomeriggio.
la platea era vuota. Io in terza fila =)

In balconata c'erano 6 ragazzi (3 ragazzi e tre ragazze) io non li ho affatto, per fortuna.


cmq, mai andare al cinema di sabato

Joel ha detto...

Quando l'ho visto io una tizia dietro di me ha detto: "e dove l'ha presa la mela?"
Inoltre quando sono andato a vedere Sin City dei coglioni hanno cominciato ad urlare e hanno lanciato i pop corn contro la parete dove veniva proiettato il film.

Pazzesca 'sta gente!

GiganteBuono ha detto...

chi ne trae profitto? fin troppo semplice e triste: Marche d'abbigliamento, Giornalisti di studio a perto a corto, ovviamente, di servizi interessanti e associazioni a delinquere come omnitel, wind e soci...

insomma il 99% di ciò che appare in tv.

alessandro ha detto...

...e probabilmente era già tanto che fossero andati al cinema. Pensa a quanti si guardano i film sul pc, magari chattando su MSN o roba del genere...

Daniele ha detto...

Questa è l'ultima che è capitata a me: stavo guardando un film americano (come purtroppo il 99 % di quelli che passano nelle sale italiane) e in una scena una donna misurava la febbre al figlio. L'ennesimo commento a voce alta di un gruppetto di disutili alle mie spalle è stato: "Nooo, che stronzata! La febbre a 107! ma vaffanculo, che stronzata!", senza che nemmeno venissero sfiorati dal dubbio che il termometro misurasse in gradi Fahrenheit.
Ma non glielo spiegai nemmeno.
Mi limitai ad un sobrio "Ragazzi, ora avete spaccato i coglioni".
Poco pedagogico, ma efficace per il seguito della visione del film.
SOLIDARIETA' ALLA FRATELLANZA SILENZIOSA!

Ciao Diego!

aria ha detto...

ieri sono andata anch'io..
al termine della proiezione i ragazzini seduti dietro con un fare piuttosto deluso hanno commentato
"insomma non si capisce chi vince" :") sigh

sai, penso che diverrò una fedele del "parla ancora e ti strappo il cuore"..

valentina ha detto...

mi accodo ai commenti.e diego ha detto una verità: si siedono sempre dietro!!..un nervoso...
due domande: perché nei multisala vendono i pacchetti di m&m's, che fanno un casino terribile?
perché alcuni spendono 7 euro per disturbare e fare tutto tranne che seguire il film?

Anonimo ha detto...

Vabbè, adesso non è che ogni coglione che va al cinema solo per fare casino debba diventare il simbolo della nuova gioventù, reality show generation e altre generalizzazioni. I coglioni sono esistiti in tutte le generazioni, penso, o no?
-Brendon