lunedì, marzo 19, 2007

Possibilità

Per ben due volte il destino mi ha sorriso in modo beffardo, e per ben due volte non ho avuto abbastanza palle per approfittarne.
Oggi, a distanza di tempo, mi pento un po’ per quello che non ho avuto il coraggio di fare.
In futuro, se mi si dovesse riproporre una situazione simile, prometto di comportarmi nel modo giusto e di accogliere con gioia e ferocia le possibilità che il fato mi offre.
Mi spiego meglio, andando con ordine.
Quasi un anno fa, più o meno, in una serata milanese come tante, mi ritrovo in un locale come tanti, a bere qualcosa con degli amici discutendo dei futuri mobili della mia futura casa.
Esco a fumare.
Fuori c’è lui.
Lui:



Raffaello Tonon.
E’ lì solo soletto, che parla al telefonino.
Nel cortile del locale non c’è nessuno.
E io, non lo faccio.
Non sollevo una delle sedie schiantandola sulla sua schiena.
Non sento le mie dita affondare nei suoi riccetti e non vedo le mie braccia chiuderlo in clinch, piegandogli la testa contro il mio ginocchio.
Non sento nelle mie orecchie Lust Of Life di Iggy Pop, e non vedo me stesso prenderlo a calci fino a farlo rantolare in un angolo.
Purtroppo, non l’ho fatto.
Pochi giorni fa invece, la sera prima del suo arresto, passo in Corso Buenos Aires, in macchina, diretto, con amici e Fede a bordo, a una cena di compleanno.
Folla di paparazzi alla mia destra, fotografano uno che scende da un macchinone in doppia fila, qualcuno di noi dice: E chi è… Corona?
Cazzo si.
Era lui.
Lui:



Circondato e celebrato dai flash come la rockstar del paese dei pupazzi.
Non ho dato un colpo di sterzo, e non ho abbattuto la proletaria lamiera della mia Skoda contro le fragili ossicine del suddetto, non sono passato, velocemente, con le mie ruote sopra il logo della sua maglietta.
Avrei potuto, ma non l’ho fatto.
Milano è una grande città, e lo so che prima o poi mi darà altre possibilità.
Perché non c’è due senza tre, e non sono così stupido da ripetere gli stessi errori.

9 commenti:

madmac ha detto...

penso di poter parlare a nome di una grossa fetta dei tuoi estimatori dicendo che ci hai molto deluso. ma già lo sai.
putroppo ci sono treni che passano una volta sola. e uno di essi poteva passare sul corpo di Tonon. non frenare la tua mano, la prossima volta.

p.s.: certo che Corona è cambiata un sacco dai tempi di "Rhythm of the nigth"!

Mucio ha detto...

madmac mi ha tolto le parole di bocca, oggi è un giorno triste

alessandro ha detto...

Potevano essere due grandi giornate nella lotta del fumetto contro la televisione... peccato.

Ma se i tuoi nuovi stivali sono quelli che immagino, con la punta rinforzata in ferro, sono certo che un giorno faranno fino in fondo il loro sporco lavoro...
:)

a.

La ele ha detto...

Il terzo sarà Costantino.
Preparati!

La ele

il.Benci ha detto...

così ti vedremo come prima notizia sui telegiornali della 20 :)

Libero Assassino ha detto...

Se il terzo sarà Costantino, è meglio che vai girando con uno spillone in tasca...non si sa mai :D

Nuzzo ha detto...

Tonon è il migliore amico di mia sorella, e può essere anche simpatico, magari non in tele. Inoltre, il tuo blog è una delle mie letture preferite.
Ho il conflitto d'interessi.
Per Corona NO!
Corona dovevi stirarlo.
Ma il destino, il grande sceneggiatore delle nostre vite, ha in mente un piano migliore per te... Maurizio Costanzo.

Darko Romanov ha detto...

ricordati che non lo fai per te stesso... ma per tutti noi!!

E se per caso ti riesce il colpaccio non fare la cazzata tipo quella del fotografo che lancio' il cavalletto in testa al berlusca... non ti pentire!!!!!

darko

Alex "AxL" Massacci ha detto...

come servito su un piatto d'argento ecco il testo di una canzone, scritta dai Laghetto, che parla di un uomo che, mentre tutti gli esseri umani parlavano e poi si rimproverano di NON aver fatto qualcosa,ha cercato d rendere migliore il posto dove viviamo..ma ha fallito il bersaglio!
"Robi Dalbosco, mi sa che hai sprecato l'opportunità della vita, due gradi di astigmatismo e per noi è finita... Robi Dalbosco Libero. E' vero.... e prova a aggiustare la mira. Sai cosa ti dico, la prossima volta tiragli pure il flash e la minolta, Robi Dalbosco Libero. Ma perché quando ce n'è bisogno non c'è mai un'alabarda a disposizione?"