mercoledì, marzo 21, 2007

Il Diavolo veste Prada.

Uno splendido film di fantascienza.
Ambientato su un Pianeta Terra simile al nostro che, in onore delle autrici del film, viene chiamato: Mondo Broshberger.
Mondo Broshberger è favoloso, basta rivolgersi alle Risorse Umane e lasciare il curriculum per essere assunti e occupare un ruolo ambitissimo. Sul nostro pianeta ci si arriverebbe solamente per conoscenza, amicizia, presentazione, giri traversi, raccomandazioni, mazzette e omicidi.
Ma vabbè, non importa, siamo su Mondo Broshberger. La tizia viene assunta come seconda assistente della direttrice di una delle riviste di moda più costose, influenti e importanti del mondo.
La tizia in questione, pare (non viene mai dimostrato) sia brava a scrivere, ha talento, e non si è mai occupata di cose frivole come la moda.
Bene.
Passa il concetto agghiacciante che il talento nello scrivere sia una capacità del tutto indipendente dalla propria cultura. No, aspetta, cultura su Mondo Broshberger è una parola troppo grossa.
Semplifichiamo: Nel film, lo scrivere è una dote che prescinde dalla propria intelligenza, dalla propria visione del mondo, dalla propria preparazione, dalla propria conoscenza, dal proprio stato mentale.
Hai talento e sei brava. Punto. Anche se non sai con quante B si scrive Gabbana, anche se sei idiota e ti comporti da idiota. Pazienza, hai talento, lo sa Dio come hai coltivato quel talento, ma ce l’hai.
Si scopre che Mondo Broshberger si divide in due.
O sei una vittima della moda, o ti vesti seguendo gli impulsi omicidi celati nell’armadio dei Puffi, non ci sono vie di mezzo, o sei un figo da passerella, o sei uno straccione.
Fatto sta che alla tizia le tirano il culo perché non si rende conto che la moda è un business ed è un aspetto importante, puoi fottertene se di lavoro fai altro, ma non puoi sbrattertene gli occhioni se sei l’assistente della direttrice della rivista di moda piùimportantedelmondo.
Uno dei pochi discorsi sensati di tutto il film.
Tocca alla macchietta: moda-buongusto- collega-gay-buono, far capire alla tizia l’importanza del ruolo che occupa.
Alla tizia le si aprono gli occhi, e che cosa fa?
Si mette a studiare la moda da un punto di vista sociale?
Ripassa le annate della rivista, per guardare quali grandi firme hanno scritto gli articoli di costume o quali grandi fotografi hanno scattato i servizi? Studia la storia dell’industria?
No.
Si fa prestare dei vestiti e si veste meglio.
Con un capo firmato addosso, diventa adeguata per contatto al ruolo che ricopre.
Domano andrò a un convegno di neurochirurghi. Indosserò un camicie bianco così saprò sicuramente rapportarmi alla pari con loro.
Via via conosciamo meglio il personaggio di Meryl Streep, direttrice della rivista e capo impossibile. Ho come l’impressione che l’intenzione di David Frankel, il regista, fosse quella di rendercela antipatica. In realtà, visto il contesto e il tema morale che traspare dal film, il personaggio di Meryl Streep è l’unico meritevole di lode.
E’ cosciente del suo ruolo nel mondo, dell’importanza di ciò che fa e del proprio talento. E’ l’unica a sapere che cosa vuole fare e a muoversi in modo lucido per realizzarlo. E’ antipatica? E’ un capo impossibile?
Probabilmente sì, su Mondo Broshberger.
E sul Pianeta Terra?
Flashback!
Diegozilla ha 19 anni e lavora come sguattero in una gelateria milanese, il suo capo diretto è un barista di anni venti e di aggettivi due, che tratta il giovine Diè al pari di una merda secca di cane sul marciapiede.
E non era nemmeno la redazione della rivistadimodapiùimportante del mondo, lui non era il baristapiùimportante del mondo.
Poi Diegozilla si vendica, ma quello è un altro film.
Vabbè, torniamo su Mondo Broshberger.
Nel finale, arriva all’autentico colpo di scena della fantascienza.
Lei non accetta compromessi.
Bene.
Se ne va.
Bene.
Viene comunque premiata.
Perché ha talento, eccetera eccetera, eccetera.
Perchè su Mondo Broshberger i capi cattivi, impossibili e feroci sono comunque immuni dal rancore.


Postilla.
La Vendetta di Diegozilla.
Basta osservare e usare la fantasia, allentare le viti che reggono la mensola su cui sono poggiate le bottiglie per i cocktail e aspettare.

5 commenti:

Libero Assassino ha detto...

SPOILER DIAVOLO VESTE PRADA
(non leggere se non hai visto il film)

Per non dimenticare che è su Mondo Broshberger è possibile avere l'ultimo libro di Harry Potter prima della sua data di uscita :)

Diego Cajelli ha detto...

No, aspè, Killerfree, è peggio!
Sul pianeta Terra, una redazione influente e potente può averlo con una telefonata.
E' su Mondo Broshberger che diventa un problema.

Diè!

Anonimo ha detto...

è AI PRIMISSIMI POSTI DELLA MIA CLASSIFICA DEI FILM PIù BRUTTI ED INSULSI CHE HO VISTO! E IN GIRO MI CAPITA SPESSO DI SENTIRE TIPE:"OH STASERA MI GUARDO IL DIAVOLO VESTE PRADA.." CON VOCINA SMIELOSA!!
AL PRIMO POSTO IMBATTUTO: LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI!
FEDE da Casteo!!

dario dp ha detto...

visto stasera.
Un filmettino ino ino, una commediola che ha poco da dire e sì che ne avevo sentito parlare pure bene
mi aspettavo chissà cosa di graffiante :(


bof

Ketty Formaggio ha detto...

Salve Diego, è la recensione di questo film più veritiera che ho letto. Sottolineo però il bel ruolo di Meril Strip.
Ciao!