martedì, febbraio 20, 2007

WorkShop (1)

Durante la fiera di Mantova, terrò un veloce workshop sul soggetto e la sceneggiatura.
Inizio qui una sorta di pre-workshop, così se passi da qui prima di andare a Mantova, hai già del materiale introduttivo su cui lavorare.
Partiamo dal soggetto.

Ho approfondito il discorso sulla struttura dei punti attraverso i quali va raccontata una storia di genere, che avevo sviluppato per il mio introvabile manuale, io la considero una specie di tutorial, una mappa per muoversi all’interno della storia che si ha in mente.
Dico spesso che il problema non è immaginare un intreccio o un soggetto, il vero problema è raccontarlo fino alla fine.
Secoli or sono, mentre scrivevo il manuale, volevo aiutarmi, volevo una cartina della metropolitana con segnate tutte le fermate che una storia deve fare.
Ho studiato, scandagliato, sezionato.
Pinketts una volta, mi ha detto che con il mio manuale ho fatto l’autopsia alla narrazione di genere, e forse è vero.
Quella struttura mi ha fatto guadagnare il soprannome di “Tecnico”, anche se a dire la verità le mie storie le scrivo prima con la panza e poi con il cervello.
Se, mentre scrivi una storia ti perdi via, questa mappa può aiutarti a ritrovare la strada.
La premessa essenziale, sulla quale a voce mi dilungherò parecchio, è che questi punti possono essere spostati, ripetuti, tolti, raccontati al contrario, ampliati fino alla nausea, omessi, sorvolati e uniti in tutti i modi possibili.
A seconda de che? A seconda di quello che vuoi fare.
Ma… Siccome da un punto di vista didattico, le cose semplici si capiscono prima, lascia perdere per un momento le narrazioni tipo “L’uomo senza sonno”, e pensa intensamente a Steven Seagal e a Chuck Norris.

Ecco la mappa della metropolitana narrativa, sono le stazioni semplificate, le fermate essenziali, poi giocheremo a ribaltarle, ripeterle, ometterle eccetera…
Vai con la mappa:

Situazione iniziale
Prologo
Identificazioni ruoli 1
Primo movimento
Identificazione ruoli 2
identificazione Plot principale
conflitto
primo colpo di scena
Secondo movimento
conflitto
sviluppo
secondo colpo di scena
Terzo movimento
risoluzione Plot principale
fine
Epilogo
terzo colpo di scena (eventuale)

Pensa molto intensamente a The Rock e seguimi, guarderemo assieme le stazioni una per una.

Situazione iniziale
Un bel posto di montagna con i pini, le valli, eccetera, una ridente cittadina della provincia americana.
Prologo

Arriva un pullman, scende The Rock vestito da Marines, torna a casa, nel suo paesino di origine.
Identificazioni ruoli 1
Lui è un eroe di guerra, ritrova i suoi amichetti di un tempo, ma la cittadina è molto cambiata da quando è partito.
Primo movimento
Il figlio di un riccone spadroneggia, i suoi sgherri maltrattano un amichetto di The Rock e lui interviene, malmenando i tipacci.
Identificazione ruoli 2
Il figlio del riccone e il riccone, hanno in mano tutta la cittadina, hanno un casinò/bisca/luogo turpe che corrompe i giovini del paese.
identificazione Plot principale
The Rock non ci sta, gli sgherri non possono fare il bello e il cattivo tempo nella sua cittadina natale.
Va e pista tutti.
conflitto
Sia fisico che morale.
primo colpo di scena
A The Rock gli fanno un mazzo tanto, ci si mettono in sette o otto, gli bruciano la macchina, vendono la droga al suo amichetto, e fanno a fette The Rock con un coltellaccio.
Secondo movimento
Lui lentamente si riprende, mentre il riccone spadroneggia sempre di più.
Tutti gli dicono di lasciare perdere che le cose non cambieranno, il riccone è troppo potente.
Lui ringhia, mentre le ferite si rimarginano.
conflitto
Bisogna eleggere lo sceriffo locale, The Rock convalescente si candida e vince.
Il riccone e suo figlio si incazzano, e dicono agli sgherri di calcare la mano.
sviluppo
The Rock armato con una spranga di legno fa un culo così a tutti, distrugge anche il casinò/bisca/luogo turpe che corrompe i giovini.
secondo colpo di scena
Allora gli ammazzano il papà.
Terzo movimento
Lui sa che sono stati loro, movimento morale e fisico, va per fare quello che deve fare.
risoluzione Plot principale
Il riccone e suo figlio vengono puniti e castigati di brutto.
fine
Epilogo
Tutti vissero felici e contenti.
terzo colpo di scena (eventuale)
In questo racconto non c’è.

Adesso, per compito, ti stampi la mappa essenziale, prendi una decina di DVD di generi diversi e ti metti lì a guardarli con la mappa in mano.
Ti stupirai scoprendo che anche cose tipo “Notting Hill” o “Zoolander” o “ La neve nel cuore” seguono questo percorso.
E' chiaro che a seconda del genere che si affronta, cambiano le tematiche raccontate...
Un colpo di scena in una storia d'amore sarà basato su elementi diversi rispetto al colpo di scena per una storia horror.
Certo, il film sperimentale tedesco, o le pellicole di Sarunas Bartas magari proprio non seguiranno paro paro questi punti, ma comunque, di base, concettualmente c’è la negazione della mappa e il mio discorso vale lo stesso.
Gnè gnè gnè!

La prossima volta ti racconto che di prologhi ce ne sono soltanto sette e di epiloghi sei.

Ah, dimenticavo….
Conoscere in modo lucido questi punti, ti rovinerà la visione e la lettura di tutti i materiali narrativi con cui entrerai in contatto prossimamente.

:-)

21 commenti:

Anonimo ha detto...

...tanto io guardo le figure... ;)
sarò un fedele accolito in quel di mantova.
ciao!
alessandro

Fracartina ha detto...

confermo dopo la lettura del manuale introvabile non posso fare a meno di sviscerare ogni fumetto che leggo e film che guardo. Praticamente la fiction ha perso il suo sapore. Per vendetta però spoilero tutto a chi mi sta accanto (solo che poi nn ci credono che nn ho gia visto il film.
suggerimento: provate ad applicare il metodo su Lost nessuna puntata ridserverà più sorprese (ho capito subito chi era il tizio nella botola)
più divertente farlo sulle fiction romantiche rai/mediaset
buon divertimento
ciao

Diego Cajelli ha detto...

A propò di Lost!
Siamo tutti d'accordo che in sceneggiatura "Sviluppo" lì lo hanno sostituito con "Colpo di Scena, 2, 3, 4 etc?".
Per cui, schematicamente, ogni volta che servirebbe uno sviluppo, viene infilato in colpo di scena e via così...

Comunque Fracartina, siccome mi sento in colpa, se ci vediamo ti insegno come si fa a tacitare momentaneamente la conoscenza dello schema e a gustarsi la visione o la lettura da fruitori e basta!
:-)

Diè!

Quadrilatero ha detto...

Mi rifiuto di pensare a Steven Seagal, anche a costo di mandare a quel paese la storia.
Piuttosto mi dedico a Jean Claude Van Damme! :)

Diego Cajelli ha detto...

Per Quadrilatero

In effetti, Steven è una provocazione un po' forte...
:-)
Facciamo così, ho visto il tuo blog e ne deduco che se dico:
Tony Scott ci capiamo lo stesso!
:-)

Diè!

neikos ha detto...

Una lezione utilissima Diego, mi spiace solo di non poter essere a Mantova. :(

ciao,
Flavio

Salz ha detto...

Eh eh, il tuo schema infallibile me lo ricordo bene, l'hai spiegato paro paro anche al workshop di Arezzo wave 2005! Me lo segnai come se si fosse trattato del numero di cellulare di Scarlett Johansson... Eppure mi rifiuto di credere che TUTTI i film di genere lo seguano, più o meno, alla lettera! Non voglio crederci!

nuvoleonline ha detto...

Mi dispiace un sacco non potere essere a Mantova, proprio perchè questo brandello di workshop sembra molto interessante.

Continua a pubblicare qualcosa sul blog!

un saluto,
c.

alessandroscalmani ha detto...

Molto affascinante!
C'è solo una cosa che non mi è chiara: qual è la differenza fra "movimento" e "sviluppo"?

PS Ci sono speranze di vedere ristampato il magico manuale? :)

Diego Cajelli ha detto...

X Alessandro Scalmani

Il manuale non verrà ristampato, ne sto scrivendo uno nuovo!
:-)
:-)

Allora, movimento e sviluppo...
Movimento:
Grisson esamina la scena del crimine.
Sviluppo:
Grissom riceve informazioni sul Plot principale dopo aver esaminato la scena del crimine.
Ci sono movimenti che non portano a sviluppi, ma non possono esserci sviluppi senza perlomeno un minimo movimento iniziale.
Okay?


X tutti gli altri
Andrò avanti nei prossimi giorni a mettere dispense qui sopra, per tutti quelli che a Mantova non potranno esserci!!!
Diè!

Diego Cajelli ha detto...

Postilla al concetto di movimento.
La correlazione (anche minima) tra movimento e sviluppo diventa una bella gatta da pelare quando il protagonista non è legittimato a "muoversi" dal plot o dalle sue caratteristiche di personaggio.
Non a caso, per esempio, tutti i Preti investigatori hanno sempre un amichetto poliziotto, eccetera...
Comunque sia, la sospensione dell'incredulità arriva solo fino a un certo punto...
Su questa legittimazione al movimento si basano tutte le bestemmie rivolte allo schermo quando senza una ragione e senza un perchè Gigi entra nella casa infestata dagli spettri, o un ragazzetto qualunque maneggia una spada meglio di Itto Hogami o, in ambiente fantasy, il giovane maghetto inesperto azzecca per culo tutte le magie al momento giusto.
:-)

Diè!

Libero Assassino ha detto...

Ricordo che questo "workshop" l'avevi tenuto anche a Napoli (che fai, ricicli i workshop??:P).

Allora segnai velocemente i punti da te elencati e li riguardai tempo dopo, ben conscio del tuo avviso: mi avrebbero rovinato la lettura e/o visione di un libro e/o un film.

Porca miseria se avevi ragione-___-

alessandroscalmani ha detto...

"Il manuale non verrà ristampato, ne sto scrivendo uno nuovo!"

Ottima notizia. Ne prenoto già una copia!

Thomas Magnum ha detto...

Ah, dimenticavo….
Conoscere in modo lucido questi punti, ti rovinerà la visione e la lettura di tutti i materiali narrativi con cui entrerai in contatto prossimamente.


L'hai detto! (con l'accento di Seagal e il sopracciglio inarcato di The Rock). Era dai tempi dell'amato odiato "CineTV Rossellini" che non mi si ricordava in modo così limpido perchè non mi godo una storia se non è 3 volte più incastrata di Memento...
E poi confessa, tutti i VanDamme ammazzanomiofratelloammazzochilohaammazzato li hai scritti tu! ;)
Grazie per l'ottimo pre-workshop.
TM

Curioso ha detto...

Ok. Se prima, per lo stesso pudore che m'impedisce di comprare quotidianamente mezza libreria, guardavo questo blog di sfuggita ... ora non ne potrò più fare a meno. Maledetto Cajelli, lo sapevo che m'avresti fregato prima o poi. Ho il tuo Nick Rider sul comodino, mi ci accenderò una sigaretta per rappresaglia.

bordermind ha detto...

Post molto interessante.
Ho appena finito di leggere il tuo manuale introvabile ;D.

Chissà quante versioni esistono di questo manunale :D...

Fracartina ha detto...

stavo pensando alla trama originalissima per un fumetto. Un ragazzino nerd che si taglia con la carta di un "introvabbile" aquisendo un superpotere che gli consente di leggere nei meccanismi dei film (lui vede tutto stile codice binario di matrix)(che c'è? l'avevo detto ch'era originale) e così combatte contro un losco produttore di Ollivud che vuole conquistare il mondo tramite msg subliminali trasmessi nei film da lui prodotti. Ovviamente il tizio malvagio lo spedirebbe all'interno di uno dei suoi film, ma l'eroe se la caverebbe capendo sempre un attimo prima cosa sta per accadere... che ne dite? secondo me sarebbe un successone :D
grazie dell'offerta Diego, ma amo rovinare i film a chi mi sta accanto ;)
ciao

Fracartina ha detto...

Ovviamente mi sono accorto solo dopo del milione di errori del testo soprastante. Giusto per far la figura del niurant

Phentermine ha detto...

Nice design of blog.

BuyLevitra ha detto...

Thanks for article!

Phentermine ha detto...

Thanks for interesting article.