giovedì, febbraio 22, 2007

Il Centro




Eccolo, ci siamo arrivati.
E’ stato un viaggio breve, iniziato generando una parola usata poi per un bombardamento a tappeto, un bombardamento sinistraradicale, che come tutti i bombardamenti, arriva giù in testa a tutti, compresa la signora Mariuccia, che di radicale non aveva proprio niente, a parte il non gradire dei missili nel giardino accanto al suo.
Non è esatto, la signora Mariuccia ha un qualcosa di radicale, mangiare troppi insaccati ha determinato un aumento dei radicali liberi e deve starci un po’ attenta.
Comunque sia, nessuno ha mai spiegato con esattezza che cosa significasse radicale e “a sinistra” rispetto a quale punto di riferimento.
Perché, se l’unità di misura è Mastella, basta aver passato un’estate in campeggio per essere più a sinistra di lui.
Comunque sia, improvvisamente, il discorso si sposta, e sui concubini italiani viene lanciata una fatwa seguendo la shariah.
No, aspetta, queste cose si possono dire soltanto riferendosi a queglialtri, quando si parla deinostri, non si possono dire, perché non è mica vero, la Chiesa Cattolica ha rinunciato al potere temporale da tantissimo tempo, non sono mica quellillà.
Dunque, improvvisamente, qualcuno dice a Gigi e Anna, felicemente conviventi da quattro anni, che sono un attentato alla famiglia.
Gigi e Anna sono pericolosi, immorali e minano la sicurezza della società.
A Gigi girano un po’ le balle.
Gigi ci terrebbe a dire che secondo lui il vero attentato alla famiglia è accaduto a Baghdad un paio di ore prima, quando un’autobomba a polverizzato papà, mammà, figlio e figlia, mentre andavano al mercato. Lo dice, ma gli rispondono che quello non è un attentato, è una contingenza sfortunata dovuta alla situazione di disagio e pericolo venutasi a creare in seguito alla ricerca di armi di distruzione di massa possedute da un amico storico all’inizio legittimamente eletto poi definito sempre e soltanto come dittatore a cui è stata applicato con dignità e rispetto il concetto texano di giustizia.
Tornando a noi.
“Patto” era una parola banale e “Nomination” era sotto copyright della Endemol, allora il cugino di Rutelli, che ha letto molti libri, dice: Chiamiamoli Dico.
E così scoppia la guerra sui Dico. Detta così fa ridere.
Anzi per essere sinceri, il concetto di: “guerra sui Dico” dovrebbe far ridere ogni persona al mondo dotata di buon senso.
Ma non c’è tempo per starci su troppo a pensare, in soccorso del governo in difficoltà dialettica arriva il settimo cavalleggeri. Come nei film western di una volta, al momento giusto, ed è sicuramente solo e soltanto solamente solo solo solo una coincidenza storica che arrivi sempre al momento più giusto in assoluto, ecco che arriva di nuovo Paris Hilton.
E quando arriva Paris Hilton catalizza l’attenzione di tutti.
Magari si stava parlando d’altro, e magari mancava giusto un momento per far capire a qualcuno qualcosa di importante, ma poi arriva Paris, cazzo.
Tanto che, mentre la signora Mariuccia, Gigi e Anna si preparano a far notare il loro dissenso in modo democratico, tutti gli dicono: attenti attenti che magari viene Paris Hilton.
Ma Paris non viene. E’ arrivata giusto in tempo per spostare tutto il discorso su di lei, poi probabilmente è tornata nell’ufficio da dove è venuta.
Sotto il pericolo di Paris, e sulla necessità assoluta di tenere dritto lo zerbino in modo che la scritta Welcome si legga per bene, entra in gioco la politica estera.
Visto siamo arrivati fino a Tora-Bora, diventa molto complicato tornare indietro senza spiegare per bene che cosa ci facciamo lì esattamente, allora o ci rimaniamo, o tutti a casa.
Un simile ultimatum politico, al Senato, era stato espresso in precedenza soltanto una volta.
Per la precisione nel corridoio.
Per la precisione a dirlo è stato un senatore del PLI nel 1981, quando ha detto: L’appuntamento è sotto casa di Fanfani alle otto, vedete di essere puntuali sennò alla sagra di Marino ci andiamo da soli. E così fu, allora come oggi.
Tutti a casa.
Arriva il Centro.
Caaazzo, hanno dovuto lavorarci giù duro, ma alla fine ce l’hanno fatta, i loro sforzi sono stati premiati.
Basta con la sinistraradicale, i dissidenti, la signora Mariuccia e Gigi e Anna.
Fuori l’ala estrema pericolosa e radicale rappresentata da chi è andato più volte in campeggio, arrivano gli amichetti che andavano in colonia.
E’ ora del Centro, del budino, della pasta al burro e della fettina panata.
Diliberto e tutti gli altri, sono ancora lì, perplessi, mica ci credono di essere finiti dritti dritti nel finale di The Ring.
Casini, con la camiciona da notte bianca e i capelli davanti alla faccia, sta strisciando fuori dal loro televisore.
Tutti a casa.
Arriva il Centro.

4 commenti:

alessandro ha detto...

Moriremo democristiani.
Cazzo.

(casini che striscia fuori dal televisore è epocale ^__^)

a.

dario dp ha detto...

sei un genio, cazzo
ancora sto qui a ridere!

(sigh! In ogni caso ste cose sono o sarebbero possibili solo perché siamo geneticamente scemi)

suXgiu! ha detto...

Lo colonie mi hanno sempre fatto orrore e i bambini che ci andavano una gran tristezza.

preferisco il campeggio... non rischio di incontrare Mastella !

Quadrilatero ha detto...

Sei riuscito a dire tutto senza cadere in battute sulla parola Dico, tipo "Dico di sì", "Dico di no", "Non so che dire sui Dico".
E già solo per questo il post è da stimare. :)