venerdì, febbraio 02, 2007

I bei tempi andati...

Carl Gustav –fottuto- Jung con le sue maledette coincidenze e i suoi dannati sincronismi, ha colpito ancora e ci è pure andato giù con la mano pesante.
La settimana scorsa, dopo l’incontro di Garrett da Supergulp, siamo andati fuori a cena.
Tra un risotto e una bruschetta ci siamo messi a rimembrare i bei tempi che furono, ci siamo simpaticamente presi per il culo, ricordando quando eravamo giovini e fustacchioni.
Roberto, raccontò a La Ele di quando, il sottoscritto, girava fieramente indossando una giacca leopardata, e di quando sotto al mio labbro inferiore, sbrilluccicava un piercing.
Notai l’espressione sorpresa della Ele, e dentro di me dissi: Meno male che ci sono pochissime prove fotografiche di quanto asserisce Rrobe, e soprattutto che non le ha in tasca. Altrimenti, tutta la mia credibilità di insegnante di sceneggiatura se ne andrebbe a quel paese.
Ieri, l’ottimo Giorgio Santucci, che a quella cena manco c’era, con il quale mi sento ogni tanto, siamo amici, ma non è che ci vediamo tutti i giorni, anche perché lui sta a miglia di distanza da me, mi manda una foto, una vecchia foto.
Che cosa si vede in quello scatto?
Io in leopardo e piercing.
Allora è un segno, Carl Gustav –fottuto- Jung direbbe che seguendo la teoria circolare dell’universo, in questo momento, quella foto deve essere vista.
E va bene, eccola qua.
Chiaramente, siccome sono un vanesio e ci tengo a far vedere quanto sono bello, ho fatto uno scatto comparativo.
Secondo me, sono come il vino. Invecchiando miglioro.

21 commenti:

rae ha detto...

foto di 3/4 dall alto come le peggio darkettine di Myspace -_-

Anonimo ha detto...

ora lo sguardo sembra meno minaccioso.
ma come dice una persona che conosco (con problemi di lingua) "quando occhio tranquillo vero pericolo"... non è yoda :)
bellissima libreria (e tremendamente ordinata, la mia è invidia pura).
ciao
alessandro

Anonimo ha detto...

volevo solo farti notare che quando giravi fieramente indossando una giacca leopardata e sotto al tuo labbro inferiore sbriluccicava un piercing, eri già un credibile insegnante di sceneggiatura ed eri già bellissimo.
Laura

Diego Cajelli ha detto...

Grazie Laura!
:-)
In effetti, ora che ci penso, non è che adesso sia molto diverso...
Un paio di lezioni fa, ci sono andato vestito da Gangster, in gessato, con le scarpe bianche e nere.

Diè!

finale ha detto...

è normale che a me inquieti più la seconda che non la prima?
la prima a me fa pensare "che cazzone questo (con rispetto parlando ovvio :) )" ... anche se hai la stessa aria da cane bastonato del cantante degli Staind.
la seconda mi fa pensare a lex lutor (nella versione di smallville)...quindi a un gran bastardo (con rispetto parlando ovvio :) )

alessandro ha detto...

Nella prima è notevole il contrasto giacca-tapezzeria...
:-)
Ma sulla maglietta che c'è scritto?

La ele ha detto...

Ho avuto una strana reazione: mi piangono gli occhi e mi tremano le mani.
Non so cosa voglia dire, ma ho paura!
Sarà che dai racconti di Roberto eri rimasto qualcosa di unicamente "immaginato" e non vero, un pò come... non lo so, lo Yeti, Gesù, o gli gnomi.
Cose che insomma ci sono, e lo sappiamo tutti, (più o meno...) ma non è che le abbiamo viste davvero!
Il completino da Gangster è stato fantastico, però ti chiedo per favore, se mai deciderai di venire a scuola a fare una lezione vestito così, di avvisarmi una settimana prima (almeno).
No perchè io ho una camicia leopardata con colletto a punta nell'armadio, che mi vergogno solo a guardare, sarebbe un'occasione fatastica per trovare il coraggio di metterla. Poi giriamo a braccetto e con la faccia incazzata come nella foto.

La ele

Avion ha detto...

Brrrrrrrrrrrrrrr

Diego Cajelli ha detto...

Duunque...
La foto, presumibilmente scattata nel padiglione Altervox di una Lucca di 10 anni fa, ritrae lo stand della Scuola del Fumetto.
Quell'annno, io e Bertelè, che curavamo lo stand scolastico, avevamo deciso di trasformalo in una casetta.
Presa la tappezzeria da un tapezziere, avevamo foderato lo stand, messo i quadretti e altre cosine.
La maglietta dice: Support Mutation, ed era una roba postcybepunk.

La faccenda Lex Luthor in realtà mi lusinga!
Oggi, sono più consapevole, e di conseguenza, molto più letale.

Per la Ele:
Il giubbotto è in qualche scatolone.
Non so se è una rassicurazione o una minaccia...
:-)

Diè!

RRobe ha detto...

La cosa che mi angoscia davvero è che la versione "leopardata" di Diego non è nemmeno la prima che ho conosciuto.
E' la seconda, quella del cabaret.
Gli anni passao, io divento vecchio e Diego diventa più figo.
La vita è ingiusta.

La ele ha detto...

...ho ancora paura!

La ele

bufalini bros. ha detto...

te lo ridimo: magna cocco che see secco!!
in memoria del cofano della passat esploso in autostrada.

Anonimo ha detto...

Bella libreria :)
-Brendon

ottokin ha detto...

Allora, ha ragione Diego, era AlterVox 97quell'anno al padiglione altervox faceva un freddo cane, io invidiavo a Diego quella giacca, non so nemmeno il perchè, forse per l'insano coraggio di indossarla. Comunque il tempo non passava mai e io con la Scuola non centravo mica, ma ricordo sembra ombra di dubbio due cose che vado qui a raccontare:

1) per cercare di vendere qualche copia in più comincia nel "loro" stand ad assallire i passanti con una specie di megafono, lo slogan era semplice quanto efficace e lasciava le poche signore passanti interdette:"fumetti mica cazzi!". Ancora adesso se ci penso continuo ad usarlo, forse perchè quella volta in quel posto (Altervox) era "estraneo alla Lucca che si respirava intorno e non si capiva a che serviva!

2) La noia uccide e spesso genera mostri, per fermarla un pomeriggio si decise di realizzare su dei foglietti di carta la classicche "palette" per le votazioni delle giurie. Sapete quelle tipo pattinaggio o ginnastica artistia all'olimpiadi? Cosa si votava? Semplice le ragazze che passavano! Per l'occasione oltre a Diego in versione Leopard avevamo anche RRobe di passaggio con il suo classico giubbotto arancione Anas, qualcuno lanciava un urlo tipo....QUELLA! e giù con i voti, poi media ponderata e classifica, il tutto non aveva senso era solo un "divertissement""

Sti giovini!

Anonimo ha detto...

Anche a me piace molto quella libreria! siccome dovrei farmene una anch'io posso sapere -se non sono indiscreto- dove te la sei procurata e se a un prezzo umano?
Grazie, ciao!
Marcolo (quello che tempo fa apprezzò la tua skoda in quanto anch'io possessore)

michele ha detto...

Non so cosa sia peggio: che sei riuscito a infilare la famigerata libreria in un post (ormai è dialetticamente ubique) o che i tuoi lettori ne siano così ipnotizzati. A questo punto non posso più procrastinare: devo venire a vederla.
m.

NERO ha detto...

volevo invitarti a fare un giro sul nostro sito: www.ilrifugiodeimoai.it saluti

francesco ha detto...

ti invito a dare un'occhiata al mio blog http://francescobonanno.blogspot.com/

Francesco

Fracartina ha detto...

Ciao
Giusto per farmi gli affaracci tuoi...
ma il romanzo che fine ha fatto? vedi che noi lettori affezionati pretendiamo che tu lo finisca.
ciao :D

Design270 ha detto...

ciao Diego
fai un salto a trovarmi sul blog
design270.blogspot.com

Anonimo ha detto...

test