venerdì, gennaio 19, 2007

Alla radice.

La nuova parola magica dei media è Sinistra Radicale. Come tutte le parole magiche, i Fnord, o i prodotti verbali della propaganda, ti accorgi di quanto nel contesto reale non significhino un cazzo, solo se li guardi per bene nel loro forma, non te li lasci scivolare addosso, e provi a coniugarli in modo diverso.
Per cui, se non sei della Sinistra Radicale, poi essere della Sinistra Restauratrice, o della Sinistra Superficiale. Certo, è difficile capire esattamente che cosa fai di così radicale, o di rivoluzionario, o di bolscevico, se volgiamo usare i sinonimi.
L’impressione che ho in questi giorni, nel contesto reale, è che sia sufficiente non buttarsi in ginocchio di fronte al potere per essere definiti dei sinistri radicali.
Se, manifesti disagio di fronte a un imposizione, se non accetti che gli esponenti di un piccolo stato teocratico fissino le regole di un altro stato sovrano, se non ti va di avere dei marines parcheggiati sotto casa tua, se credi che un lavoratore vada tutelato, allora sei un Sinistra Radicale. E io non capisco che cazzo ci sia di così radicale in tutto questo.
Forse, la nuova parola magica non è del tutto esatta, andrebbe sostituita con la parola più adatta a classificare la “radicalità” di quelle idee, la parola, e lo dico con terrore, è psicoreato.
Non a caso, quindi, ieri ho guardato il Grande Fratello.
E ho finalmente capito.
Loro sono il modello sociale di riferimento.
Li vedi, sono la punta di diamante della civiltà contemporanea, sono il meglio che il nostro Paese può offrire, sono l’esempio di come andrebbero educati i nostri figli.
Per cui, tutto quello che non è contemplato nel GF, tutti i modi di dire, tutti i caratteri, tutti gli stili di vita, il modo di vestire, gli aggettivi delle biografie, tutto quello che non può essere trasmesso nel GF, è Sinistra Radicale.
Psicoreato.
O sei come loro, o sei uno psicocriminale.
Ti devi muovere come un padrone, con l'arroganza di chi è già vincitore sempre e comunque, devi essere un po' piacione, o un po' puttana, vestirti come le foto sulle riviste e usare i quattro aggettivi consentiti.
E mai e poi mai, pensare di ribellarti alle decisioni del Grande Fratello, qualunque decisione sia, è quella giusta per te.
Altrimenti, sei uno psicocriminale della Sinistra Radicale.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Diè,

refuso alla fine del secondo paragrafo: "... se volgiamo usare i sinonimi."
VoLGiamo al posto di voGLiamo... credo... :)

Mandi
MailMaster C.

Valentina ha detto...

ciao diego, sono sempre qui che leggo il tuo blog..sempre più ammaliata dal tuo modo di scrivere!io per quest'anno ho fatto un fioretto:non voglio vedere neppure un secondo di questa trasmissione. ce la farò??
mah. aspetto i primi clienti che verranno a chiedermi "il tatuaggio qua come quello di quello del grande fratello" (si esprimono così, che ci vuoi fà?? )
mascia e costantino hanno fatto scuola....
abbracci

Fam ha detto...

Mi vengono in mente i "radicali liberi" di "Mai dire mai"...

puccioni ha detto...

Secondo me la vedi troppo cupa. Se dio vuole, nel mondo reale, fuori dal catodo, ci sono ampi spazi per esercitare comportamenti "Radicali" (io li chiamerei semplicemente di buon senso) senza essere bollati come psicocriminali. Il problema casomai sta nel solco abissale che sta fra il mondo e la sua rappresentazione televisiva, completamente distorta. Ma si sa, la verità e il buon senso difficilmente fanno audience.

Libero Assassino ha detto...

il tuo articolo è impeccabile.
Se non fai parte del branco di pecore, fai parte del branco di lupi. E a me è sempre piaciuto fare la parte del cattivo.

suXgiu! ha detto...

mi viene in mente un servizio del TG1 dell'ultimo giorno di Genova2001: alcune signore prossime ai 60 e alcune suore con gli occhi spaventatissimi ed increduli e con del sangue sulla fronte e sulle mani: erano anche loro a manifestare e sono state caricate!

personalmente quell'immagine mi ha fatto capire che qualcuno aveva deciso che i tempi (e le menti) dovevano essere cambiati.

Non esiste che delle mamme o nonne vadano in piazza a dimostrare il loro sdegno per quello che succede nella loro città e nel mondo dei loro nipoti!

Perdido ha detto...

Semplicemente... Complimenti. Acuto e preciso. Sottoscrivo in pieno.

Perdido ha detto...

Semplicemente... Complimenti. Acuto e preciso. Sottoscrivo in pieno.

Antonio ha detto...

Evitiamo di guardare il Grande Fratello, vivremo piu' a lungo...
Mi ricordo che intorno al 2000-2001, quando dall'Inghilterra tornavo a casa, tutti erano presissimi della trasmissione.
Compresi noti disegnatori e gente (apparentemente) rispettabile.
Che tristezza...

MucoMarx ha detto...

Sono perfettamente d'accordo. Sarebbe bello leggere storie a fumetti che sottintendono lo stesso concetto senza essere banali, predicatorie, pedanti, superficiali e vittimiste.

Diego Cajelli ha detto...

Eh, cacchio, Mucomarx!
Hai detto niente...
Io non ne sono capace, ma in giro qualcuno che ci riesce c'è!
I Cani, Selfcomics, Gipi, loro riescono a raccontare quello che dici, senza cadere nelle derive che hai indicato!

Diè!