giovedì, novembre 09, 2006

Ultimeletture

A.A.V.V.
Autobiografico
Dark Horse/Kappa Edizioni.
Non ho capito che cosa voleva Jason Lutes, va bene che alcune cose si è destinati a non capirle, ma ho letto e riletto la sua storia e non riesco proprio ad arrivare al suo senso.
Ci riprovo l’anno prossimo.
Per il resto, il volume è una chicca, si passa attraverso moltissime sensazioni, idee, aneddoti, passato che ritorna, come eravamo e come siamo, cose belle e cose brutte, proprio come la vita nel suo significato più generale.

Castiello/Monni/Cucca/Ciardo.
Route Des Maisons Rouge
GGStudio.
Si potrebbe dire che la storia è stata concepita per il disegno spettacolare di Vincenzo Cucca, e invece no, non lo dico perché non è vero.
Forse l’intenzione era quella, ma il risultato non esalta il disegno, anzi, lo penalizza con baloon troppo presenti soprattutto nella parte iniziale, troppo dialogo, tavole strizzate in un formato non adatto al numero vignette presenti sulla tavola, soprattutto se negli sfondi sono presenti statue e dettagli che si perdono come francobolli soffiati nel vento.
Bisognerebbe cambiare formato o, attenzione attenzione, diluire la narrazione, scegliendo ellissi narrative più ampie.

Rigamonti/Dossi/Pelle
Doc Makunt – Terapia di Gruppo Vol 1
Scuola del fumetto.
Splendidamente scorretto, volgare, sudato, porco, deviante, offensivo, peloso, gretto, insolente e arrogante. Finalmente, in questo mondo del fumetto di oggi dove siamo tutti belli, patinati, attenti a non offendere nessuno, servili con la forma e camerlenghi nel rito del piacere a tutti per forza, dove si corre per essere morbidi ed educati, un bel fumetto di quelli di una volta, controcorrente, quelli che si nascondo sotto al letto per non farli vedere alla mamma.

Guy Delisle
Pyongyang
Fusi Orari
Se un occidentale qualsiasi crede di essere er mejo de tutti, quando va in un all inclusive a Cuba, figuriamoci se deve andare in Corea del Nord per lavoro.
Superato l’impatto iniziale e finale del non avere una controparte, ma solo la soggettiva dell’autore priva di qualsiasi dialettica ulteriore, è una gran bella lettura, perché non è obbiettiva, è assolutamente personale e di parte, non è asettica è di pancia.
A me comunque rimane una grande domanda, chi ha deciso che è meglio essere gestiti dal marketing e non dall’ideologia, qualunque essa sia?

Art Spiegelman
Maus
Espresso
Grande formato, grande magone.
Ma proprio grande grande, questa volta.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei il primo (e speriamo non l'ultimo!) a recensire "Doc McKunt" e ciò non può che farci piacere.Grazie!
Mattia

Anonimo ha detto...

tiniti per te le tue frustrazioni e non asfissiare con commenti acidi le giovani realtà editoriali. Anche perchè il materiale che è sul mercato compreso quello bonelli non ha più niente da dire.

Anonimo ha detto...

tieniti per te le tue frustrazioni e non asfissiare con commenti acidi le giovani realtà editoriali. Anche perchè il materiale che è sul mercato compreso quello bonelli non ha più niente da dire.

Diego Cajelli ha detto...

Frustrazioni?
Asfissiare?
Acidi commenti?
Fai un bel respiro, calmati, apri un dizionario se ti serve e rileggi quello che ho scritto.
Frustrazioni e acidità, a parte quelle nei tuoi tre asfissianti commenti, io non ne vedo.
Stai sereno!

Diè!

Anonimo ha detto...

Non abboccherò alle tue provocazioni e mi limito a dirti che prima di sparare a zero un bel respiro lo dovresti fare tu. Che ben vengano le critiche, anche se avrei preferito ce le facessi di persona, ma eviterei il sarcasmo. Fidati, il vocabolario è nelle case di 30 milioni di italiani non soltanto in quelle degli sceneggiatori Bonelli.

Giuliano Monni
ceo GG Studio

Diego Cajelli ha detto...

Giuliano...
Per prima cosa lasciami dire che sono contento di parlare con uno che si presenta.
Bene.
Ora veniamo allo specifico.
Del vostro lavoro ho detto che il formato e le ritmiche narrative penalizzano i disegni del disegnatore, che tra l'altro ho definito spettacolare.
Punto.
Tutto qui.
Tu hai aperto il discorso puntandolo sul personale, parlano di mie presunte frustrazioni, commenti acidi e asfissie, hai tirato in ballo (e tiri in ballo) Bonelli, mercati eccetera.
Ora, lucidamente, dimmi tu chi è quello che provoca.
Io ho espresso un mio parere.
Non dovevo?
Mi è proibito?
Ho comprato un fumetto (come ho comprato tutti gli altri che ho recensito nel pezzo) e ho dato un mio parere.
Bada bene che la mia opionione L'ho data sul prodotto, e non sulle persone.
Non ho eretto barricate e diviso il mondo in buoni e cattivi.
Il mio parere ti fa incazzare?
Abituati, c'è di peggio in giro.
A me dici che quello che faccio io non "ha più niente da dire" e invece di incazzarmi sono qui a parlare con te.
Ripeto...
Stai sereno.

Diè!

Anonimo ha detto...

Siamo alle solite. Classica sindrome da ultimo arrivato che ha capito tutto. E che magari ha mandato le prove in Bonelli e gliele hanno segate. Carina poi la divisione tra il materiale cattivo che "è sul mercato" e quello buono, che evidentemente è fuori dal mercato. (Ma allora dove sta, verrebbe da chiedersi). Auguriamo alle giovani realtà editoriali di arrivare alla vecchiaia (e alla saggezza), ma certo che la partenza non è incoraggiante...
BdP (Burattinaio di Parole)

Anonimo ha detto...

Cajelli, se il ragazzo ti considera solo uno sceneggiatore bonelli non sa chi sei.
Per bonelli hai fatto un sacco di cazzate le tue cose migliori sono quelle che fai e hai fatto per tutti gli altri indipendenti e minori.

Pietro.

Claudio ha detto...

beh! ho letto 2 volte il commento di diego, e oltre alla sua analisi ho visto anche dei consigli. I consigli dati da un professionista io li considero sempre "dei gioiellini" . Accettarli o no è la scelta del fruitore dei consigli. arrabiaris perchè sono detti, prelude ignoranza e saccenza. dai consigli si cresce, e si migliora....sempre.

S3Keno ha detto...

caro Giuliano,
sarai pure un "ceo" (eh eh eh) ma sembri davvero un pischello che rosica alla sua prima recensione.
Senza considerare che quelle di Diego non sono nemmeno vere e proprie recensioni (visto che questo luogo non è propriamente una rivista di critica fumettistica) ma opinioni personali sulle sue "ultime letture", pubblicate su un blog personale di un (ottimo) che ne sa di certo un tot più di te.
Prima di tutto sullo STILE.
Ma il punto poi è un altro: nel momento che fai un prodotto e lo immetti nel mercato, bello mio preparati a ricevere anche qualche critica (e tra l'altro quelle di Diego erano anche molto delicate) perchè altrimenti 'sto gioco non fa per te... se "Fumo Di China" o "XL" ti stroncano che fai? Ti suicidi?!?
Prima impara a vivere, poi a fare fumetti ;)
E non farti male,
S3KENO the guest

S3Keno ha detto...

caro Giuliano,
sarai pure un "ceo" (eh eh eh) ma sembri davvero un pischello che rosica alla sua prima recensione.
Senza considerare che quelle di Diego non sono nemmeno vere e proprie recensioni (visto che questo luogo non è propriamente una rivista di critica fumettistica) ma opinioni personali sulle sue "ultime letture", pubblicate su un blog personale di un (ottimo) autore che ne sa di certo un tot più di te.
Prima di tutto sullo STILE.
Ma il punto poi è un altro: nel momento che fai un prodotto e lo immetti nel mercato, bello mio preparati a ricevere anche qualche critica (e tra l'altro quelle di Diego erano anche molto delicate) perchè altrimenti 'sto gioco non fa per te... se "Fumo Di China" o "XL" ti stroncano che fai? Ti suicidi?!?
Prima impara a vivere, poi a fare fumetti ;)
E non farti male,
S3KENO the guest

michele ha detto...

Stefano, che sarebbe anche il caso di imparare l'italiano glielo posso dire io? Ho finito la lettura, peraltro piacevole, dell'albo incriminato, e l'uso della lingua di Dante è penoso. Scarsa familiarità con le preposizioni e con i verbi, profusione di ingiustificate "i" maiuscole", consecutio approssimativa e periodi lasciati a metà. Per avere ragione bisogna fare prima i compiti.
m.

RRobe ha detto...

Ma perché farsi male da soli in questa maniera?

Anonimo ha detto...

Buomgiorno,
Ecco alcuni segmenti estratti da commeni in questi giorni.
--tavole strizzate in un formato non adatto al numero vignette presenti sulla tavola, soprattutto se negli sfondi sono presenti statue e dettagli che si perdono come francobolli soffiati nel vento.--
--Fai un bel respiro, calmati, apri un dizionario se ti serve e rileggi quello che ho scritto.--
--siamo alle solite. Classica sindrome da ultimo arrivato che ha capito tutto. E che magari ha mandato le prove in Bonelli e gliele hanno segate.--
--arrabiarisi perchè sono detti, prelude ignoranza e saccenza.--
--sarai pure un "ceo" (eh eh eh) ma sembri davvero un pischello che rosica alla sua prima recensione.--
--pubblicate su un blog personale di un (ottimo) che ne sa di certo un tot più di te.--
--Prima impara a vivere, poi a fare fumetti--
--Stefano, che sarebbe anche il caso di imparare l'italiano glielo posso dire io? --
--Hei, bello... sei stato nominato!!! --
--vediamo se l\'arroganza - tipica degli esordienti - del GG Studio e\' vera oppure e\' studiata a tavolino.--
--Scoppio a ridere a leggere che qualcuno si possa essere definito CEO di uno studio di fumetti (oltretutto di nicchia
"GG Studio? E chi cazzo sono?"--
--Spero solo che a nessuno venga in mente di picchiarmi alla prossima fiera!--
Non ho parole migliori di quelle riportate sopra per esprimere il mio rammarico per quello che è successo. Il mio commento sul blog di Cajelli era sicuramente accorato ma quello che si è scatenato dopo ha dell' incredibile! Non ho l'abitudine di vagare troppo tra blog e forum ma quelle rare volte che ho deciso di lasciare qualche commento non è mai andato oltre il primo cioè il mio! Problemi di comunicazione, certo, ma anche tanta voglia di spalare merda sullle cose come non si può o non si riesce a fare nela vita reale. Non rispondo solo ora per non curanza ma ho seguito tutta la discussione finora. E mi sono chiesto vediamo fine dove può arrivare la cosa. E stai tranquillo Cajelli che, anche se siamo di Napoli, tendiamo a rimanere persone civili anche quando ci girano i coglioni.
Giuliano Monni ceo ( si ceo perchè gg studio s.a.s. non si occupa solo di fumetti ma anche di action figures, è un' agenzia pubblicitaria da anni, è uno studio architettonico da quando probabilmente molti di noi non estistevano, è uno studio fotografico che opera da parecchi anni; e che conta su un organico di venti persone solo per la sezione comics ) GGStudio.

Diego Cajelli ha detto...

Avviso ai naviganti...

Fino a quando Rrobe lo vorrà, la discussione si è spostata sul suo forum, è più semplice dialogare su un forum piuttosto che con i messaggi di un blog.

Diè!

Buy Levitra ha detto...

Great article! Thanks.

Phentermine ha detto...

Thanks for interesting article.

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Nice Blog!