giovedì, novembre 30, 2006

Le nuove avventure di Fantomas.

A Lucca è uscito il volume BD/Alta Fedeltà, dedicato, come recita il titolo, alle nuove avventure del famoso ladro mascherino.
Un esperimento gustoso, che ha coinvolto un personaggio famosissimo e alcuni autori del fumetto italiano, con un paio di guest star di primordine come Enrico Remmert e Manuel Agnelli degli Afterhours.
Ho già detto che nel volume in questione c'è una storia del sottoscritto, disegnata superbamente dal superbo Emiliano Mammuccari.
Ora che il libro è sugli scaffali posso rivelare le fonti dalle quali ho attinto per scrivere la storia "Que viva Fantomas!"
Dunque...
Occhio agli spoiler, ci metto la copertina così chi non ha letto il fumetto e lo vuole leggere senza rovinarsi niente, può smettere di leggere qui.



Il collegamento tra Fantomas e la Massoneria Francese l'ho scovato in un saggio cospirazionista direi inedito, che ho ricevuto in forma privata da uno dei miei informatori, che vuole rimanere anonimo.
Il tipo si è riletto tutti i romanzi di Fantomas, trovando simboli e riferimenti agli Illuminati di Baviera e ad altre simpaticherie massoniche, il risultato secondo lui, è che la saga letteraria di Fantomas è da leggere in chiave simbolica, sarebbe un “cantico” dedicato al Sublime Principe del Real Segreto, ovvero il 32esimo grado della massoneria di rito scozzese, grado a cui apparteneva almeno uno dei creatori di Fantomas, non si sa se fosse Pierre Souvestre o Marcel Allain, o magari tutti e due.
Il Sublime Principe del Real Segreto, corrisponde al Sublime y Valiente Príncipe del Real Secreto della massoneria messicana.
Da qui, il nome di El Luciente (illuminato) il lottatore di Lucha Libre messicana, nonno di Fantomas che nella canzone è, ovviamente: Sublime y Valiente. (Pagina 70 e 71)
L’ho chiamato Luciente e non Principe, per fare la rima nella canzone mariachi, il corrido che si legge in didascalia.
A proposito di canzone, il testo l’ho scritto tutto, poi abbiamo deciso di metterne solo una parte, la canzone completa, parole di Diegozilla, musiche dei Los Lobos eccola qui:

Voglio cantar un corrido per l’eroe della nostra terra
fu amor di donna Ana a seppellirlo nella sierra
Non bastò la sua maschera e non bastò il suo onore
cadde morto nella piazza sotto il fuoco traditore
Ora il popolo lo piange da Durango a San Leòn
Maledetto quel fucile che fermò il suo corazon
Lui veniva da lontano, oltre il mare e la cordura
fu campione per la razza e si batteva con bravura
Ay, ay, ay, ay
Ay, ay, Luciente

Ay, luchador
Sublime y valiente


La metrica l’ho spudoratamente copiata dalla “Cancion Del Mariachi” di Antonio Banderas e i Los Lobos, colonna sonora di Desperado di Robert Rodriguez.
Ma la domanda è: Che cosa ci fa Fantomas in Messico?
Ebbene, Fantomas è un personaggio molto popolare in Messico, ha avuto una sorta di storia editoriale parallela, le sue avventure erano pubblicate dalla Editorial Novaro, per cui, nella mia re- interpretazione, la location messicana mi sembrava un buon omaggio al passato.
Altro omaggio è il rapporto tra Helene e Fantomas che si svela a pagina 74, veniva già rivelato in “Fantomas” film del 1947 diretto da Jean Sacha.
Non ho preso in considerazione, a parte per l’estetica del volto di Fantomas, i film degli anni ’60 con Louis de Funès.
Non dovrei dirlo ma lo dico, per fare questo lavoro della serie di romanzi scritti da Allain e Souvestre, ho letto poco, pochissimo, tre righe, volevo lavorare sul “mito” in senso assoluto, lavorando sull’immaginario personale/collettivo senza studiare a fondo la radice del personaggio, avevo paura di pormi troppi limiti.
Tutto questo sbattimento per una storia di 8 pagine?
Sì, perché mi crogiolo nel pensiero che un super iper appassionato di Fantomas colga tutte le citazioni nascoste e si diverta.
Al limite, mi ci sono divertito soltanto io!
No bè…
Anche Emiliano si è divertito!

4 commenti:

Amico di amici ha detto...

Ho letto l'albo e l'ho apprezzato. Complimenti.
Scommetto che una delle tue fonti è la bellissima raccolta di saggi curata da Monica Dall'Asta, "Fantomas. La vita segreta di un antieore", edito da Il Principe costante.

Anonimo ha detto...

mi aggiungo a tutti quelli che hanno letto l'albo e che si sono divertiti. ho ghignato parecchio per la canzone dei mariachi, dopo tutto sono uno di quelli che ascolterebbero le canzoni in coda al dvd di kill bill vol.2 ad oltranza. con una punta di becero orgoglio nazionalista ho apprezzato i primi dialoghi della tua storia.

alessandro

Diego Cajelli ha detto...

AH!
Approposito di quei dialoghi, Alessandro..
La storia l'ho scritta subito dopo i Mondiali...
:-)
:-)
:-)

Diè!

Anonimo ha detto...

io ero a parigi per un congresso... non ti dico la soddisfazione... e neppure cosa pensavo ogni volta che ne vedevo uno salire sul metrò nell'ora di punta imbracciando la succulenta(?) baguette!
ciao!

alessandro