lunedì, ottobre 02, 2006

Umaaani!

Il genere umano, quando lo incontro puro, non filtrato attraverso il setaccio delle mie amicizie, e magari anche in massa, mi fa incazzare da morire.
L’umanità nei centri commerciali riesce a farmi nascere pensieri degni di un demone sterminatore, soffoco il desiderio di oscurare il sole e trasformare i mammiferi carrelluti in schiavi nelle mie miniere di guano.
L’altro giorno, la cassiera smanazzava il mio prosciutto crudo con la stessa delicatezza di un metalmeccanico al tornio, e io ho sbagliato.
Le ho detto, gentilmente: Mi scusi, ma io questa roba poi la mangio…
Lei ha bofonchiato qualcosa, continuando a sbattere la bresaola sugli scogli come Polifemo faceva con i marinai.
L’errore è stato mio, dovevo agire in modo televisivo.
Dovevo indossare una bella felpetta con il nome di una località lontana, per me impossibile la localizzare anche con l’ausilio di un mappamondo, dovevo indossare un bel paio di occhiali da sole grossi come il mio culo, dovevo pettinarmi con le miccette e parlare come un concorrente del Grande Fratello, esordire con un: ‘A STEEREOONZAAA!
Allora forse si, forse avrebbe capito qualcosa.
L’aggressività è il segreto per avere successo nel periodo in cui viviamo, ogni forma di educazione, anche la più banale, ti trasforma automaticamente in un perdente.
L’aggressività si vede anche da come questi umani camminano, da come pongono la loro figura nello spazio che volgarmente occupano.
Lo vedi da come si muovono, a quelli non gli frega un cazzo di niente.
E allora miniere di guano.
Cielo oscurato.
Fiamme eterne che bruciano corpi straziati senza griffe.
E Cthulhu, che si agita tra pupe e secchioni.

5 commenti:

Arioch ha detto...

Tutto perfettamente condiviso! ma prima o poi dovrà pur finire davvero tra atroci sofferenze collettive!

gedo ha detto...

Devo far leggere questo post alla mia ragazza..sembra il reseconto di quando lei va al supermercato..

gedo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
LNZ ha detto...

ciao die'.
ti capisco in pieno.
giusto qualche tempo fa parlavo con mio padre del disorientamento che io e i miei coetanei (fra i 30 e i 40) proviamo in questi anni.
i nostri genitori, come la maggior parte dei professori che ho conosciuto, si sono formati a cavallo fra i sessanta e i settanta, anni piuttosto “spessi”.
quindi a casa, a scuola, all’oratorio, agli scout, ovunque, ci hanno sempre insegnato l’educazione civica basata su valori ben precisi: senso del dovere, non violenza, rispetto e coscienza del fatto che non siamo i soli su questo pianeta.
il problema e’ che quando ci siamo trovati a dover mettere in pratica questi principi, una volta entrati nell’eta’ adulta, lo scontro con la “realpolitik italica” e’ stato ed e’ piuttosto duro, grazie anche agli ultimi 10-15 anni, durante i quali il panorama e’ davvero cambiato.
insomma sembra che questa volta la distanza tra l’insegnamento e la pratica sia davvero grande.
il nostro paese è diventato ricco ed arrogante, milioni di persone lo stanno portando verso una mutazione genetica, giorno per giorno, dove individui di tutte le età - donne e uomini - sono attaccati alla loro avidità e esibirla non è più una vergogna, anzi è un valore:
avere sempre di più, emergere sugli altri, saltare le code agli sportelli.
belli, ricchi, magri, si mettono in vista, però manca loro qualcosa che i soldi non potranno mai comprare: la cultura.
le loro coscienze sono anestetizzate, e vivendo in mezzo a loro, mentre li guardo mi accorgo che i loro sogni sono i miei incubi.
ma questo mi spinge a cercare di mantenere una linea il piu’ possibile coerente ai principi che mi sono stati insegnati:
so che non e’ facile e che trovero’ molta incomprensione, ma in fondo l’unica approvazione che conta e’ quella della mia coscienza.
e poi so di aver ragione,
in fondo questo mondo e’ estremamene vulnerabile (penso all’undici settembre) mentre la cultura, passa attraverso i secoli, rinnovandosi e arrichendosi.

scusa la pista chilometrica, ma non ho resistito.

valentina ha detto...

almeno questo istinto omicida possiamo condividerlo...posso aggiungere anch'io il mio sfogo contro il genere umano??domenica sono stata la cimitero.si capisce che uno al cimitero ci va con una motivazione che certo non è farsi un giretto tipo al centro commerciale.
c'erano tre signore che se la raccontavano a voce alta, un tizio che richiamava l'attenzione di non so chi fischiando, una bambina che correva sulla ghiaietta tra le lapidi a terra, felice di far rumore, sorda al padre che le diceva scazzato: "stai buona", con un tono come se ordinasse un caffè al bar, un cellulare con musichetta shakirosa che squillava e tizia che rispondeva alla chiamata urlando.
tutto questo al cimitero.
e a me scopppiava il fegato.